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Dei egizi: nomi, immagini e dove vederli davvero nei templi

Dei egizi: nomi, immagini e dove vederli davvero nei templi

Le divinità egizie spiegate in modo semplice: chi sono Ra, Horus, Iside, Osiride, Sekhmet, Seth, Thoth e gli altri dei egizi, come riconoscerli dal cappello e in quale tempio andare a cercarli.

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Omar

Pubblicato il 24 settembre 2026

La prima volta che sono entrato nel Grande Tempio di Abu Simbel avevo la guida davanti e il naso all'insù. Lei indicava una figura con la testa di falco e diceva "questo è Ra-Horakhty". Tre metri più avanti, un'altra testa di falco: "questo è Horus". Poi una terza: "questo è Montu". Per me erano tre falchi uguali. Ho annuito, ho fatto la foto e sono uscito senza aver capito niente.

È il problema di tutti i viaggiatori in Egitto: gli dei egizi sono tanti, si assomigliano e le guide li nominano a raffica. Ma la verità è che per riconoscere le divinità egizie più importanti basta guardare una cosa sola, il cappello. Il disco rosso è il sole, la doppia corona è il re, le due piume alte sono la guerra o la fertilità. Una volta imparato questo trucco, le pareti dei templi smettono di essere "figure egizie" e diventano una storia che puoi leggere da solo.

In questa guida ti raccontiamo i principali dei egizi uno per uno, con nomi, immagini e una cosa che nelle liste da scuola non trovi mai: in quale tempio andare a cercarli e su quale parete. Come base abbiamo usato Abu Simbel, dove Ramses II ha scolpito quasi tutta la famiglia divina e dove li abbiamo cercati uno per uno con il libro in mano, ma per ogni dio ti diciamo anche dove vederlo a Luxor, Karnak, Edfu, Kom Ombo, Assuan e nei musei del Cairo.

Il trucco per riconoscere gli dei egizi in trenta secondi

Gli egizi disegnavano gli dei tutti nello stesso modo: corpo umano di profilo, gonnellino o vestito lungo, in mano il simbolo ankh della vita. Quello che cambia è la testa e quello che c'è sopra.

La testa ti dice l'animale del dio: falco, leonessa, ibis, ariete, coccodrillo, sciacallo. Il cappello ti dice quale dio tra quelli con lo stesso animale. Tre falchi: disco solare rosso → Ra; doppia corona bianca e rossa → Horus; disco con due piume alte → Montu (e se la doppia corona è su una testa umana, è Atum). Due sciacalli: nero → Anubi; grigio → Wepwawet. Tre leonesse: vestito rosso e disco solare → Sekhmet; cobra sul disco → Tefnut; nessuna delle due → probabilmente una dea locale. Due arieti: corna orizzontali ondulate → Khnum; corna ricurve verso il basso → Amon, che in forma umana ha invece due piume altissime sulla testa.

Poi c'è un gruppo che non ha animali ed è ancora più facile: il dio fasciato come una mummia è Osiride, quello fasciato con la calotta blu è Ptah, quello fasciato con la treccia da bambino è Khonsu, quello fasciato con il pene eretto è Min. Le dee in vestito lungo si distinguono dal cappello: trono → Iside, corna di vacca → Hathor (o Iside che le ha copiate), piuma → Maat, stella a sette punte → Seshat.

Quando scrivo "a sinistra" o "a destra" in un tempio, intendo sempre guardando verso il fondo, cioè verso il santuario.

Ra (Ra-Horakhty), il dio sole

Ra-Horakhty, dio egizio con testa di falco e disco solare rosso con cobra, gonnellino, scettro was e ankh Testa di falco, disco solare rosso sulla testa avvolto da un cobra. È il dio più importante di tutti.

Ra è il sole, e cambia nome a seconda dell'ora. La mattina è Khepri, lo scarabeo. A mezzogiorno è Horakhty, il falco. La sera è l'Aten, il disco. Di notte è un vecchio con la testa di ariete che attraversa il mondo dei morti su una barca per rinascere all'alba. Il faraone si chiamava "figlio di Ra" e la piramide e l'obelisco sono suoi simboli. Era così radicato che nei primi testi cristiani egiziani si trovano preghiere a Gesù, allo Spirito Santo e a Ra insieme.

Dove vederlo. Ad Abu Simbel il Grande Tempio è dedicato a lui: sopra l'ingresso, nella nicchia tra i colossi, c'è la sua statua e ai lati Ramses gli offre una piccola figura di Maat. È un gioco di parole in pietra: la statua tiene i simboli user e maat, e insieme al nome del dio formano "User-Maat-Ra", il nome di incoronazione di Ramses. Il faraone ha scritto il proprio nome usando un dio. Lo trovi poi su quasi ogni parete di Karnak e Luxor, e nelle tombe della Valle dei Re, dove il suo viaggio notturno è dipinto scena per scena.

Amon (Amon-Ra), il re degli dei

Amon, dio egizio con pelle blu, corona con due piume alte, scettro was e ankh Pelle blu, corona piatta con due piume altissime, tunica a piume. Le due piume sono il vento: Amon è il dio "nascosto", quello che non si vede.

Il suo nome vuol dire "il nascosto". Amon è nato come piccolo dio locale di Tebe intorno al 2100 a.C. e in 150 anni ha spodestato Montu, il dio della guerra della città. Poi, quando Tebe è diventata capitale, è diventato il re di tutti gli dei. Fuso con il sole come Amon-Ra, ai tempi di Ramses era il dio supremo, "signore dei troni delle Due Terre": quasi un dio unico, tanto che i greci lo hanno identificato con Zeus. Sua moglie è Mut, suo figlio è Khonsu: la famiglia di Karnak.

Lo riconosci dalla pelle blu o rossa e dalle due piume alte e strette sulla corona, a volte divise in sette sezioni. Può apparire anche come ariete con le corna ricurve, come oca o come serpente. In versione fertilità è fuso con Min, in piedi con il pene eretto: "Amon-Min, toro di sua madre".

Dove vederlo. Karnak è casa sua: il recinto più grande, il viale delle sfingi con la testa di ariete, il lago sacro. Ad Abu Simbel è una delle quattro statue nel santuario, quella che il sole illumina il 22 febbraio e il 22 ottobre insieme a Ramses e Ra-Horakhty. Sempre nel santuario, a sinistra, c'è la sua barca sacra. Nella stanzetta che porta ai due magazzini in fondo a destra, sulla parete nord, il re fa un'offerta ad Amon, Mut e Khonsu, e nel Piccolo Tempio Nefertari gli offre Maat.

Atum, il sole della sera

Atum, dio egizio in forma umana con la doppia corona dell'Egitto, scettro was e ankh Un uomo con la doppia corona bianca e rossa. Si distingue da Horus perché ha la testa umana, non di falco. A volte è seduto o appoggiato a un bastone, come un vecchio.

Atum è il sole che tramonta, l'ultima forma del giorno di Ra, e per questo spesso è un vecchio appoggiato a un bastone. Ma è anche il primo di tutti: nei miti di Eliopoli è il dio che si è creato da solo dalle acque del caos e ha generato la prima coppia di dei, Shu e Tefnut, dal suo seme o dalla sua saliva. È "il signore della totalità": tutto viene da lui e lui è dentro tutto. Può apparire come serpente, mangusta, leone, toro, lucertola, scimmia o come lo scarabeo Atum-Khepri, e persino come la collina primordiale che emerge dalle acque.

Dove vederlo. Ad Abu Simbel è sullo stipite sinistro dell'ingresso del Grande Tempio, con Min e Khonsu, e sullo stipite sinistro della porta della seconda sala, con Min. Lo scarabeo gigante di Karnak, vicino al lago sacro, era dedicato a lui.

Horus, il falcone del faraone

Horus, dio egizio con testa di falco e doppia corona dell'Egitto, con scettro was e ankh Testa di falco e doppia corona bianca e rossa: vuol dire "comando su tutto l'Egitto".

Horus è il dio del re. Ogni faraone vivente era Horus in terra. È il figlio di Iside e Osiride, quello che vendica l'omicidio del padre e si prende il trono dopo una lunga guerra con lo zio Seth. Lo riconosci dalla doppia corona: il cappello bianco dell'Alto Egitto infilato dentro quello rosso del Basso Egitto. In Nubia aveva versioni locali con nomi di città: Horus di Buhen, di Miam, di Baki e di Maha, che è il nome antico di Abu Simbel.

Dove vederlo. Il tempio di Edfu, tra Luxor e Assuan, è tutto suo: la statua di falco in granito nero all'ingresso è la foto più famosa dell'Egitto dopo le piramidi. A Kom Ombo divide il tempio con Sobek. Ad Abu Simbel, nel Piccolo Tempio, sulla parete a sinistra del santuario Ramses fa offerte a tre Horus nubiani in fila, e sulla parete sud-ovest Ramses viene incoronato da Horus di Maha e Seth insieme: i due nemici eterni che mettono la corona sul re.

Iside, la madre

Iside, dea egizia con il trono sulla testa, vestito rosso lungo, scettro di papiro e ankh Il piccolo trono sulla testa è il geroglifico del suo nome. Altre volte porta le corna di vacca con il disco solare, come Hathor.

Iside è la dea più famosa dell'Egitto e la storia che la rende grande è semplice. Suo marito Osiride viene ucciso e fatto a pezzi dal fratello Seth. Iside gira l'Egitto con la sorella Nefti, ritrova i pezzi, li rimette insieme, resta incinta e partorisce Horus. Poi lo protegge finché non è grande abbastanza da vendicare il padre. Per questo il faraone la chiamava "madre".

La riconosci dal vestito lungo aderente e da uno di due cappelli: le corna di vacca con il disco solare, presi in prestito da Hathor, oppure un piccolo trono, che in geroglifico è il suo nome, Iset. Il suo culto è durato più di tutti: a Philae la pregavano ancora nel VI secolo dopo Cristo, quando il resto dell'impero romano era cristiano da secoli.

Dove vederla. Philae, l'isola-tempio vicino ad Assuan, è casa sua. Ad Abu Simbel è sul retro del primo pilastro a sinistra del Grande Tempio, con Min, e sulla parete est della seconda sala, dove Ramses offre lattughe a Min-Amon, a sé stesso divinizzato e a lei.

Osiride, il re dei morti

Osiride, dio egizio mummiforme con pelle verde, corona atef bianca con piume, bastone e flagello incrociati sul petto Corpo fasciato come una mummia, pelle verde, corona bianca con piume ai lati, bastone e flagello incrociati sul petto.

Osiride è il dio ucciso e risorto, il primo re mitico dell'Egitto e il giudice dei morti. Ogni faraone morto diventava Osiride, così come ogni faraone vivo era Horus. È legato al pilastro djed, quel simbolo a colonna con quattro barre che vedi dappertutto: è la sua spina dorsale, cioè la stabilità. È l'unico dio avvolto come una mummia, con le braccia che escono dalle bende per tenere il bastone ricurvo e il flagello.

Dove vederlo. Abydos, a nord di Luxor, è la sua città: qui c'è la sua tomba simbolica e il tempio di Seti I, il più bello dell'Egitto per i rilievi. Nella Valle dei Re è in ogni tomba, seduto sul trono ad accogliere il faraone. Ad Abu Simbel lo vedi appena entri: gli otto pilastri giganti con la faccia di Ramses sono statue "osiriache", il re vestito da Osiride con le braccia incrociate sul petto.

Ptah, il creatore che sta al buio

Ptah, dio egizio con calotta blu, corpo fasciato e scettro was-djed-ankh Calotta blu aderente, barba dritta (non ricurva come gli altri dei), corpo fasciato e un bastone che unisce potere, stabilità e vita.

Ptah è il dio di Menfi, la vecchia capitale, protettore di artigiani e scultori. Lo riconosci dalla calotta blu, dal corpo fasciato e da un bastone unico: un'asta con in cima i simboli was (potere), djed (stabilità) e ankh (vita) uno sopra l'altro. C'è un dettaglio che ti farà sorridere: il suo tempio a Menfi si chiamava Hut-ka-Ptah, "la casa dell'anima di Ptah". I greci lo hanno storpiato in Aigyptos. Da lì viene la parola "Egitto". Il nome del paese, probabilmente, è il nome della casa di questo dio.

Dove vederlo. A Menfi, vicino a Saqqara, tra le rovine del suo tempio con il colosso di Ramses. A Karnak ha un piccolo tempio tutto suo nell'angolo nord del recinto di Amon. Ad Abu Simbel è la statua più a sinistra delle quattro nel santuario, quella che il sole non tocca mai, nemmeno nei giorni del miracolo del 22 febbraio e del 22 ottobre. Non è un errore: Ptah è legato al mondo sotterraneo e alla creazione nel buio.

Sekhmet, la leonessa che uccide e guarisce

Sekhmet, dea egizia con testa di leonessa, disco solare con cobra e vestito rosso lungo Testa di leonessa, disco solare, vestito rosso lungo. Il rosso è il colore della sua parte guerriera.

Sekhmet è la dea più spaventosa dell'Egitto e la storia che si racconta su di lei dice tutto. Ra, ormai vecchio, scopre che gli uomini complottano contro di lui. Manda la figlia Sekhmet a punirli. Lei parte, comincia a uccidere e non riesce più a fermarsi: il sangue le piace. Gli altri dei, spaventati, versano nei campi migliaia di giare di birra colorata di rosso. Sekhmet la scambia per sangue, la beve tutta, si ubriaca e si addormenta. L'umanità è salva per un pelo.

Il suo nome vuol dire "la potente". I venti caldi del deserto erano il suo respiro e le epidemie erano "i macellai di Sekhmet". Ma la stessa dea che manda la malattia può toglierla: i suoi sacerdoti erano medici. È la moglie di Ptah e i faraoni la volevano al fianco in guerra, tanto che era chiamata "colei che colpisce i nubiani". Che sia scolpita in un tempio in Nubia non è una gentilezza verso i locali.

Dove vederla. A Karnak, nel tempio di Mut a sud del recinto di Amon, ci sono decine di sue statue in granito nero: Amenhotep III ne fece scolpire centinaia, una per ogni giorno dell'anno, e continuano a trovarne nel suo tempio funerario sulla riva ovest di Luxor. Al Museo Egizio del Cairo e al GEM ce ne sono altre. Ad Abu Simbel è sull'architrave interno della porta della prima sala, con Ra-Horakhty, e nell'ultimo magazzino a destra, parete sinistra, con Ra, Ptah e Anubi.

Seth, il cattivo necessario

Seth, dio egizio con testa dell'animale di Seth dalle orecchie rettangolari e muso ricurvo, con scettro was Testa di un animale che non esiste: muso ricurvo, orecchie rettangolari dritte. Nessuno sa cosa sia.

Seth è l'assassino di Osiride, il dio del caos, del deserto, delle tempeste e del mare in burrasca. Il suo animale non esiste in natura: muso curvo, orecchie a rettangolo, coda dritta. Alla fine dell'Egitto antico era così odiato che la sua figura veniva scalpellata via dai templi, e per questo oggi è difficile da trovare.

Eppure la famiglia di Ramses lo adorava. Suo padre si chiamava Seti, "quello di Seth". Il motivo è che Seth è anche forza pura: il suo scettro, dicono i testi, pesava 2.000 chili e il ferro era chiamato "le ossa di Seth". Ogni notte è lui, sulla barca del sole, a sconfiggere il serpente Apophis perché Ra possa risorgere. Ramses a Qadesh, dicono le iscrizioni, "ha combattuto come Seth".

Dove vederlo. Ad Abu Simbel è uno dei pochi posti dove è rimasto intatto: nel Piccolo Tempio, sulla parete sud-ovest a sinistra, Ramses viene incoronato da Horus di Maha e Seth di Nubt. I due che si sono fatti la guerra per il trono dell'Egitto, insieme, a mettere la corona sul re. È il modo egizio di dire "il faraone tiene unito tutto, anche gli opposti".

Thoth, lo scriba con la testa di ibis

Thoth, dio egizio con testa di ibis, scettro was e ankh Testa di ibis con il becco lungo e curvo. Nelle scene di scrittura tiene tavoletta e calamo; altre volte è un babbuino seduto con la luna sulla testa.

Thoth (gli egizi lo chiamavano Djehuty) è il dio della luna, della scrittura e della conoscenza. Ha due forme: un uomo con testa di ibis con tavoletta e penna, e un babbuino seduto sui talloni con il disco lunare sulla testa. Un dettaglio utile: i babbuini in fila in cima alla facciata di Abu Simbel, con le zampe alzate, non sono Thoth. Sono babbuini che adorano il sole nascente. Il babbuino di Thoth sta seduto tranquillo con le mani sulle ginocchia.

Dove vederlo. A Karnak e a Luxor lo trovi in ogni scena dove qualcuno scrive: incorona il re, registra le offerte, conta gli anni. Nei papiri del Libro dei Morti al Museo Egizio è lui che annota il risultato della pesatura del cuore. Ad Abu Simbel è nel vestibolo a destra, dove Ramses gli offre Maat, e in alto sulla parete sud della prima sala, dove scrive insieme a Seshat.

Seshat, la dea che conta gli anni

Seshat, dea egizia con pelle di leopardo, stella a sette punte sulla testa e stilo in mano Pelle di leopardo sopra il vestito e una stella a sette punte su un'asta sopra la testa. Nessuno sa cosa rappresenti quel simbolo.

Seshat è la compagna di Thoth (a volte moglie, a volte sorella, a volte figlia) e la dea della scrittura e dei conti. Ha un compito preciso: incidere su una foglia di palma gli anni di regno del faraone. In pratica tiene la contabilità del re: anni, prigionieri, bestiame, censimenti. Ha anche un lavoro da cantiere: quando si fonda un tempio, sta accanto al re con martello e picchetto e tiene tesa la corda che segna le fondamenta. La chiamavano "signora dei costruttori".

Dove vederla. Nelle scene di fondazione dei templi, per esempio a Edfu, dove tira la corda con il re. Ad Abu Simbel appare una volta sola: in alto al centro della parete sud della prima sala, con Thoth.

Maat, la piuma della verità

Maat, dea egizia in piedi con la piuma di struzzo sulla testa, scettro di papiro e ankh Una donna con una sola piuma di struzzo sulla testa. Spesso è inginocchiata con le braccia alate, e a volte è rappresentata solo dalla piuma.

Maat non è tanto una dea quanto un'idea: verità, giustizia, ordine del mondo. Quando muori, il tuo cuore viene pesato sulla bilancia contro la sua piuma. Se il cuore è più pesante, cioè pieno di cattive azioni, vieni divorato. Ogni faraone doveva dimostrare di saper "mantenere Maat", e per questo la vedi spesso in mano al re: una statuetta inginocchiata che offre agli dei, come a dire "sto governando bene, ecco la prova".

Dove vederla. La scena della pesatura del cuore è in ogni papiro del Libro dei Morti e in molte tombe della Valle dei Re e di Deir el-Medina. Ad Abu Simbel è la dea più facile: sopra l'ingresso Ramses la offre due volte a Ra-Horakhty, nel vestibolo la offre a Thoth, sopra la porta del santuario la offre a sé stesso divinizzato, e nel Piccolo Tempio la offre ad Amon-Ra.

Min, il dio della fertilità (quello che non si può non notare)

Min, dio egizio con corpo fasciato, braccio alzato con il flagello, due piume alte e pene eretto Corpo fasciato, un braccio alzato dietro la testa con il flagello, due piume alte e il pene eretto. Non c'è modo di confonderlo.

Min è il dio della potenza sessuale maschile e non lo nasconde. Ha la pelle nera, il colore della terra fertile del Nilo, e due piume alte sulla testa. Gli offrivano la lattuga, che gli egizi consideravano afrodisiaca. Nei templi del Nuovo Regno è spesso fuso con Amon come "Amon-Min" o "Min-Amon-Kamutef". Kamutef vuol dire "toro di sua madre": il dio che genera sé stesso. Era una parte importante delle feste di incoronazione: rappresentava la potenza del re.

Dove vederlo. A Karnak e nel tempio di Luxor, nelle scene delle processioni. Ad Abu Simbel è ovunque: sullo stipite sinistro dell'ingresso, sul retro del primo pilastro a sinistra con Iside, sulla parete est della seconda sala dove riceve lattughe, e nel santuario a sinistra, dove Ramses lo unge con l'olio davanti alla barca di Amon-Ra.

Montu, il dio della guerra

Montu, dio egizio con testa di falco, disco solare e due piume alte Testa di falco come Ra e Horus, ma con disco solare e due piume alte sopra. Ecco il terzo falco.

Montu è il dio della guerra di Tebe e il terzo falco che mi aveva confuso. Lo distingui dalle due piume alte sopra il disco solare e, a volte, dalla khepesh in mano, la spada ricurva delle scene in cui il faraone colpisce i nemici. Può apparire anche come toro o con la testa di ariete.

Dove vederlo. A Karnak aveva un tempio tutto suo a nord del grande recinto di Amon, e ad Armant e Medamud, vicino a Luxor. Ad Abu Simbel è sul retro del secondo pilastro a sinistra, con la testa di ariete, insieme a Merymutef.

Khonsu, il dio bambino della luna

Khonsu, giovane dio egizio fasciato con disco lunare e falce sulla testa, treccia laterale e collana con mezzaluna Corpo fasciato, luna piena su una falce di luna sulla testa, treccia laterale da bambino e una collana pesante con la mezzaluna sul petto.

Khonsu è il figlio di Amon e Mut, il "bambino" della famiglia divina di Tebe. Lo riconosci dalla treccia laterale, che in Egitto era il segno dei bambini, e dalla luna sulla testa. In origine era un dio sanguinario che aiutava il re morto a "mangiare" la forza degli altri dei; poi è diventato un guaritore e un dio del tempo, "Khonsu che decide la durata della vita".

Dove vederlo. A Karnak ha uno dei templi meglio conservati del recinto, nell'angolo sud-ovest, costruito subito dopo Ramses II. Ad Abu Simbel è sullo stipite sinistro dell'ingresso con Min e Atum, e nei magazzini a destra, sempre sulla parete sinistra.

Khnum, il vasaio che crea gli uomini

Khnum, dio egizio con testa di ariete e corna orizzontali ondulate, scettro was e ankh Testa di ariete con le corna orizzontali e ondulate, diverse da quelle ricurve di Amon.

Khnum è il dio del Nilo ad Assuan. Controllava la piena del fiume dalle caverne sotto l'isola Elefantina, insieme alle dee Satis e Anukis. Ma la sua immagine più bella è un'altra: seduto al tornio del vasaio, modella con l'argilla ogni essere vivente. Lo riconosci dalle corna orizzontali e ondulate, diverse da quelle ricurve di Amon. C'è un gioco di parole dietro: in egizio "ariete" si diceva ba, che è anche la parola per l'anima.

Dove vederlo. Il tempio di Esna, tra Luxor e Assuan, è dedicato a lui, e sull'isola Elefantina ci sono le rovine del suo santuario. Ad Abu Simbel è sul retro del terzo pilastro a destra con Anubi, e nel Piccolo Tempio, a destra della porta del santuario, dove Nefertari offre fiori a lui, Satis e Anukis, la famiglia divina di Assuan.

Anukis, la dea di Assuan

Anukis, dea egizia con corona di piume alte e ankh Una corona bassa da cui escono piume o canne legate a ventaglio. È l'unica dea con questo cappello: quando lo vedi, sei ad Assuan o ci sei collegato.

Anukis protegge il confine sud dell'Egitto, la zona di Assuan. È la figlia di Khnum e Satis nella famiglia divina dell'isola Elefantina, e la chiamavano "madre del re": nel tempio nubiano di Beit el-Wali è lei che allatta Ramses. Il suo nome però forse vuol dire "colei che abbraccia", e l'abbraccio poteva essere di una madre o di una stretta che soffoca. L'animale suo è la gazzella.

Dove vederla. Sull'isola Elefantina, ad Assuan, dove aveva un tempio con Khnum e Satis. Ad Abu Simbel è dappertutto: sul lato nord del primo pilastro a destra con Khnum, sul retro del secondo pilastro a destra, sul lato sud del terzo pilastro a sinistra (dove a offrirle è la principessa Bintanat, figlia di Ramses), e nel Piccolo Tempio, dove Nefertari le offre fiori sul pilastro sud-ovest e sulla parete a destra del santuario, con Khnum e Satis.

Khepri, lo scarabeo dell'alba

Khepri, dio egizio con uno scarabeo al posto della testa Un uomo con uno scarabeo intero al posto della testa. Più spesso è solo lo scarabeo, blu o nero, che spinge il sole.

Khepri è il sole del mattino. Gli egizi guardavano lo scarabeo stercorario spingere la sua palla con le zampe posteriori e vedevano il dio che spinge il sole nel cielo. Dalla palla nascevano i piccoli, quindi lo scarabeo era anche il simbolo della nascita dal nulla. Per questo gli scarabei erano gli amuleti più diffusi dell'Egitto.

Dove vederlo. A Karnak, vicino al lago sacro, c'è uno scarabeo gigante in granito: la leggenda turistica dice che girarci intorno sette volte porta fortuna. Ad Abu Simbel è nel terzo magazzino a destra, parete sinistra, con Wepwawet e Khonsu.

Sobek, il coccodrillo

Sobek, dio egizio con testa di coccodrillo, disco solare e piume alte Testa di coccodrillo con corna, disco solare e due piume alte. Spesso la pelle è verde.

Sobek vuol dire semplicemente "coccodrillo". Era il dio dell'acqua e delle rive del Nilo. Il suo sudore, dicevano, era l'acqua del fiume. Era chiamato "il furioso" e "quello che prende le mogli dai mariti quando vuole", ma era anche responsabile del verde dei campi. I suoi templi avevano una vasca con coccodrilli vivi che alla morte venivano mummificati.

Dove vederlo. Kom Ombo, sul Nilo tra Edfu e Assuan: metà tempio è suo, e nel museo accanto ci sono decine di coccodrilli mummificati. Al Museo di Luxor c'è una statua bellissima di Amenhotep III protetto da Sobek. Ad Abu Simbel appare una volta, sul lato sinistro della seconda statua di Ramses a sinistra nella prima sala.

Taweret, l'ippopotamo incinta

Taweret, dea egizia ippopotamo in piedi con zampe di leone, coda di coccodrillo e il nodo sa Un ippopotamo femmina in piedi, con la pancia da gravidanza, zampe di leone e coda di coccodrillo.

Taweret, "la grande", protegge la gravidanza e il parto. È un ippopotamo femmina in piedi, chiaramente incinta, con la bocca aperta a mostrare i denti: non per aggredire, ma per spaventare chi vuole far male alla mamma e al bambino. Era la dea più amata nelle case, e per questo la trovi più negli amuleti che nei templi.

Dove vederla. Nelle vetrine di amuleti e statuette del Museo Egizio e del GEM. Ad Abu Simbel, nel vestibolo del Piccolo Tempio, girando a destra dopo la porta centrale: Ramses e Nefertari le offrono fiori, e qui ha forma umana.

Anubi, lo sciacallo nero

Anubi, dio egizio con testa di sciacallo nero, scettro was e ankh Testa di sciacallo nera. Il nero non è lutto: è il colore del corpo dopo l'imbalsamazione e della terra fertile del Nilo, cioè della rinascita.

Anubi è il dio più riconoscibile dell'Egitto: metà sciacallo e metà cane (gli egizi usavano una parola sola, sab, per tutti e due), quasi sempre con il corpo umano e la testa nera. È il dio dell'imbalsamazione: è lui che ha imbalsamato Osiride dopo l'omicidio e per questo in alcune versioni ne è il figlio. I suoi titoli dicono tutto: "il primo degli occidentali" (i morti stanno a ovest, dove tramonta il sole), "signore della terra sacra" (il deserto dei cimiteri), "colui che è sulla sua montagna" (le rocce sopra le tombe). Nella pesatura del cuore è lui che regola la bilancia.

Dove vederlo. Nelle tombe della Valle dei Re e dei Nobili a Luxor, in ogni scena di imbalsamazione, e al GEM, dove c'è la statua di Anubi sdraiato sulla cappella trovata nella tomba di Tutankhamon. Ad Abu Simbel, che non è un tempio funerario, appare poco: sul retro del terzo pilastro a destra della prima sala, con Khnum, e nell'ultimo magazzino a destra, con Ra, Ptah e Sekhmet.

Wepwawet, lo sciacallo che apre la strada

Wepwawet, dio egizio con testa di sciacallo grigio, scettro was e ankh Uno sciacallo o un uomo con testa di sciacallo. Quasi identico ad Anubi, ma grigio invece che nero.

Il suo nome significa "colui che apre le vie". Apriva la strada all'esercito del re e apriva la via al mondo dei morti. Con un attrezzo chiamato "l'ascia di Wepwawet" i sacerdoti facevano il rito dell'"apertura della bocca" sulle mummie, per restituire loro la parola nell'aldilà. Quando è dipinto vicino ad Anubi, Wepwawet è grigio e Anubi è nero: è l'unico modo per distinguerli.

Dove vederlo. Ad Abydos, nel tempio di Seti I, e ad Asyut, dove era il dio principale. Ad Abu Simbel appare una volta sola, nel terzo magazzino a destra del Grande Tempio.

Renenutet, il cobra dei raccolti

Renenutet, dea egizia con testa di cobra, disco solare e corna, scettro di papiro e ankh Una donna con testa di cobra, disco solare e corna. Altre volte è un cobra eretto, o allatta un bambino.

Renenutet è una dea serpente, ma buona. I cobra tenevano lontani i topi dai granai, e così lei è diventata "signora della terra fertile" e protettrice del raccolto. Allatta il figlio Nepri, il dio del grano, e per estensione era la nutrice dei bambini e del re. Era così amata che in epoca greca, con il nome Thermouthis, è finita per essere venerata come una santa cristiana.

Dove vederla. A Medinet Madi, nel Fayoum, il suo tempio del Medio Regno è uno dei pochi di quell'epoca ancora in piedi. Ad Abu Simbel è sul lato sinistro del primo pilastro a sinistra nella prima sala.

Gli dei egizi minori che vedi solo in certi templi

Tefnut, figlia di Atum e sorella-moglie di Shu, è l'umidità: testa di leonessa con disco e cobra, facile da confondere con Sekhmet. Ad Abu Simbel è sull'architrave della porta verso la seconda sala. Weret-Hekau, "grande di magia", è il cobra sulla fronte del faraone che prende vita come serpente con testa di donna: nella tomba di Tutankhamon allatta il re, e i suoi oggetti sono oggi al GEM. Merymutef, un giovane dio ariete di un paesino vicino ad Asyut, e Menhyt, una dea leonessa di Edfu, sono così locali che fuori da Abu Simbel quasi non esistono. Satis, con la corona bianca e le corna di antilope, protegge il confine sud e la piena del Nilo: la trovi con Khnum sull'isola Elefantina e nel Piccolo Tempio di Abu Simbel. Astarte non è nemmeno egizia: è una dea guerriera siriana, protettrice dei cavalli e del carro del re in battaglia, che Ramses ha importato a Pi-Ramses e sposato a Seth. Ad Abu Simbel è su una stele a destra della terrazza, dove il faraone Siptah, cinquant'anni dopo Ramses, sta davanti ad Amon-Ra, Mut, Ra-Horakhty, Seth e lei.

Tutti gli dei egizi in un colpo d'occhio

DioCome riconoscerloDove vederlo
Ra / Ra-HorakhtyFalco con disco solare rossoAbu Simbel (facciata), Karnak, Valle dei Re
AmonDue piume alte, pelle bluKarnak, Abu Simbel (santuario)
AtumUomo con doppia coronaAbu Simbel (stipiti), Karnak (scarabeo)
HorusFalco con doppia coronaEdfu, Kom Ombo, Abu Simbel (Piccolo Tempio)
IsideTrono o corna di vacca sulla testaPhilae, Abu Simbel
OsirideMummia verde con corona bianca e piumeAbydos, Valle dei Re, Abu Simbel (pilastri)
PtahCalotta blu, corpo fasciatoMenfi, Karnak, Abu Simbel (santuario)
SekhmetLeonessa con vestito rossoKarnak (tempio di Mut), Museo Egizio
SethAnimale con orecchie rettangolariAbu Simbel (Piccolo Tempio)
ThothIbis con tavoletta, o babbuinoKarnak, Luxor, papiri del Museo Egizio
SeshatPelle di leopardo, stella a sette punteEdfu, Abu Simbel
MaatPiuma di struzzo sulla testaOvunque, tombe di Luxor
MinFasciato, braccio alzato, pene erettoKarnak, Luxor, Abu Simbel
MontuFalco con due piume alteKarnak, Armant, Abu Simbel
KhonsuFasciato con treccia e lunaKarnak (tempio di Khonsu), Abu Simbel
KhnumAriete con corna orizzontaliEsna, Elefantina, Abu Simbel
AnukisCorona di piume a ventaglioElefantina, Abu Simbel (pilastri)
KhepriScarabeoKarnak (lago sacro), Abu Simbel
SobekCoccodrilloKom Ombo, Museo di Luxor
TaweretIppopotamo incintaMusei, Abu Simbel (Piccolo Tempio)
AnubiSciacallo neroValle dei Re, GEM, Abu Simbel
WepwawetSciacallo grigioAbydos, Abu Simbel
RenenutetCobra con disco solareMedinet Madi (Fayoum), Abu Simbel

Come usare questa lista quando parti

Non cercare tutti gli dei egizi: sono troppi e in un tempio hai un'ora, forse due. Scegli tre o quattro e vai a cercare quelli. Il mio consiglio per la prima volta: a Karnak Amon, Khonsu e lo scarabeo; a Edfu Horus e la corda di Seshat; a Kom Ombo Sobek e i coccodrilli; ad Abu Simbel il nome di Ramses scritto con Ra e Maat sulla facciata, i pilastri di Osiride, Ptah al buio nel santuario e la scena di Horus e Seth che incoronano insieme il re. Se hai tempo, entra nei magazzini laterali: lì la pietra è più fresca, non c'è nessuno e ci trovi lo scarabeo, lo sciacallo e il babbuino.

Quasi tutti questi templi si vedono in una crociera sul Nilo tra Luxor e Assuan, con Abu Simbel come giornata extra all'alba. Se stai pensando a un viaggio in Alto Egitto, anche da Sharm, scrivici: ti aiutiamo a scegliere quali templi mettere nel programma e con quale guida. [LINK: crociera sul Nilo] [LINK: escursione Luxor da Sharm]

Illustrazioni degli dei: Jeff Dahl, FDRMRZUSA e Louis7892 (CC BY-SA 4.0), PharaohCrab (CC0), via Wikimedia Commons.


Meta Description: Dei egizi spiegati in modo semplice: nomi, immagini, come riconoscere Ra, Horus, Iside, Osiride, Sekhmet e le altre divinità egizie dal cappello, e in quale tempio vederle. Slug suggerito: /dei-egizi Categoria suggerita: consigli Link interni suggeriti:

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