Omar
Pubblicato il 4 settembre 2026
In breve
Lo Sharm Grand Plaza sta a Nabq. Questa recensione è un po' diversa dalle altre: l'ho raccontata attraverso gli occhi di Luca, un amico del canale, che ha documentato il suo soggiorno per farvi vedere l'albergo da dentro. Un hotel pulito, ben gestito, pensato per una clientela europea, con due piscine (una riscaldata, una no) e un ristorante interno gestito da uno chef italiano. Il mio voto finale, basato su quello che Luca ha ripreso: 6,5-6,75 su 10. Il vero limite non è l'hotel in sé, ma la posizione — Nabq è spesso ventosa, e il giorno delle riprese il mare era così mosso che in spiaggia non faceva il bagno nessuno.
In questo articolo scopriamo le stanze, il ristorante, la spiaggia e le piscine dello Sharm Grand Plaza, un albergo nella zona di Nabq a Sharm el-Sheikh. Se preferite vederlo con i vostri occhi, qui sotto c'è il video completo — con Luca che vi accompagna stanza per stanza.
L'ingresso: marmi lucidi, ma occhio agli scalini
L'ingresso dell'hotel fa una buona prima impressione: pavimenti in marmo sempre tirati a lucido. Un dettaglio pratico da segnalare: gli scalini si vedono poco, andrebbero segnalati meglio — attenzione soprattutto se arrivate di sera. Un altro dettaglio onesto: il metal detector all'ingresso non ha mai funzionato durante il soggiorno di Luca.

Vicino alla reception ci sono negozietti di souvenir e gioielleria, un bancomat (il cambio euro-lira egiziana all'ingresso non sembra più attivo), e i desk per prenotare tour giornalieri e taxi per Sharm Vecchia.
La reception è bella: marmo, divanetti, un ambiente curato. Il Wi-Fi qui prende bene, anche se lento — non aspettatevi la velocità italiana, ma è più che sufficiente per scambiarsi qualche foto.

Da ricordare: attenzione agli scalini poco segnalati, metal detector non funzionante al momento delle riprese, Wi-Fi decente solo in alcune zone specifiche.
Bar, ristoranti e un dettaglio sul caffè
Davanti alla reception c'è l'unico bar con alcolici di importazione — whisky e rum — a pagamento, extra rispetto al pacchetto all inclusive. Al piano inferiore c'è uno dei due ristoranti principali inclusi nel pacchetto, quello internazionale.
Un dettaglio che ha sorpreso Luca, e non in senso positivo: l'espresso al bar vicino alle piscine si paga a parte — birra, vino e acqua gassata sono compresi nell'all inclusive, ma il caffè no. Vale la pena saperlo prima di ordinare.

Da ricordare: bar con alcolici importati a pagamento, caffè espresso non incluso nell'all inclusive anche vicino alle piscine.
Le piscine: una calda, una fredda, e come riconoscerle
Scendendo verso il mare si incontra la prima piscina, che è anche l'unico punto esterno dove prende bene il Wi-Fi — comodo perché si trova a metà strada tra la hall e la spiaggia. C'è il miniclub lì vicino, con un piccolo campetto di calcio.
Le due piscine principali sono facili da distinguere: quella quadrata è la riscaldata, profonda due metri ovunque — attenzione se avete bambini piccoli che non sanno nuotare, perché non tocca in nessun punto. L'altra, non riscaldata e più fredda, è profonda circa un metro e trenta: lì si tocca dappertutto. Il bar vicino alla piscina è aperto fino alle 21:30, con cocktail, succhi, acqua e tè inclusi nel pacchetto — cocktail leggeri, chiariamolo: non aspettatevi quello che trovate a Roma o Milano, ma piacevoli. Nel pomeriggio, verso le tre, aprono anche uno spuntino con hamburger, salsicce e patatine fritte.
Da ricordare: piscina quadrata = riscaldata e profonda 2 metri (occhio ai bambini), piscina non riscaldata = più bassa, si tocca ovunque; drink inclusi ma leggeri, caffè a parte.
Il ristorante: buffet principale e l'angolo italiano
Il ristorante principale la sera propone riso, carni tipo gulasch, patate al forno, pollo o pesce con besciamella, dolci e pane. Il secondo ristorante incluso nel pacchetto è gestito da uno chef italiano che prepara pasta fresca e pizza al momento — calamari e pesce alla griglia, pollo alla brace, ragù, penne aglio e olio, e la sera sempre pizza (bianca o margherita).
L'unico problema segnalato: verso le 20:30 arrivano tutti insieme e si forma un po' di fila per pizza e pasta, ma la fila scorre abbastanza velocemente. A pranzo il buffet propone riso con verdure, polpette o hamburger, patatine al forno, pollo con riso, pesce, zuppa di lenticchie e di verdure, e il classico pane arabo al sesamo.

Da ricordare: due ristoranti inclusi, uno con chef italiano per pasta e pizza fresca; piccola fila verso le 20:30 ma smaltita in fretta.
I giardini e i corridoi: curati fuori, un po' basici dentro
Ogni blocco di camere è circondato da giardini, tutto sommato ben tenuti — alcuni più belli di altri. Un dettaglio piacevole per chi ama i cocktail fai da te: vicino ai bordi, verso il mare, crescono piante di menta (per il mojito) e in alcuni punti anche basilico.
Qui Luca è onesto: i corridoi sono abbastanza basilari, "bruttini" per un albergo che si propone come cinque stelle — avrebbero potuto sforzarsi un po' di più con giochi di luce e ombre. È un'osservazione che vale la pena leggere insieme al discorso sulle stelle: la classificazione varia molto in base alla zona del mondo, e cinque stelle a Sharm el-Sheikh è un concetto diverso da cinque stelle altrove — l'hotel viene venduto come cinque stelle, forse quattro e mezzo per alcuni aspetti.

Da ricordare: giardini curati ma corridoi basici per la fascia dichiarata; la classificazione a stelle qui va presa in modo relativo.
La camera: comoda, ma la luce di sera è scarsa
La camera doppia classic ha due letti matrimoniali — buona notizia se siete due amici o due coppie separate, meno comoda se siete in coppia: si usa un letto solo e l'altro resta lì, decorativo. Le dimensioni sono buone, la camera è ampia e comoda. Anche qui Luca è chiaro: certo non è una camera da cinque stelle in senso assoluto, ma va inquadrata nel prezzo — cinque stelle a Sharm costa quanto un due stelle a Roma o un una stella a New York, è tutto relativo.

Il vero punto debole segnalato è l'illuminazione serale: le abat-jour sono scarse, di sera la luce in camera è davvero poca. Di giorno, con la finestra aperta, il problema non si nota. La televisione è un buon schermo piatto Samsung. Il terrazzino è condiviso con la camera adiacente, comunicante tramite porta — utile se viaggiate in gruppo con camere vicine.
Il bagno è rivestito in stile travertino, piccolo ma essenziale: c'è tutto il necessario, incluso l'asciugacapelli — un dettaglio che molte donne chiedono e che qui c'è. Kit di cortesia con bagnoschiuma e shampoo. Nota pratica: la ventola del bagno fa un rumore piuttosto forte quando è accesa. La doccia, secondo Luca, va bene.

Da ricordare: due letti matrimoniali (comodo per amici, meno per coppie), luce scarsa di sera, asciugacapelli incluso, ventola del bagno rumorosa.
La spiaggia: il vero banco di prova, e la verità su Nabq
Ed eccoci al punto decisivo. La spiaggia del Grand Plaza è organizzata bene — ombrelloni, alcuni con paraventi di foglie di palma, utili nei giorni di vento. Ma il giorno delle riprese il cielo era coperto e il vento troppo forte: la spiaggia era vuota, nessuno faceva il bagno, tutti preferivano le piscine.

Qui Luca è onesto fino in fondo: per il mare, la maggior parte delle volte, non è il motivo per cui scegliere questo hotel. Per mostrare il contrasto, il video passa a un'altra zona — il Fanar, a Ras Um El Sid, dove il reef è più bello, si può fare diving, e nonostante il vento la gente faceva comunque il bagno, con il pontile aperto. È un confronto utile per capire cosa aspettarsi: due zone della stessa Sharm el-Sheikh, esperienze di mare molto diverse.

Da ricordare: spiaggia ben organizzata ma Nabq è zona spesso ventosa; se il mare è la vostra priorità assoluta, informatevi sulle condizioni prima di prenotare qui.
Vale la pena? Il verdetto
Il mio voto, basato sul soggiorno di Luca: 6,5-6,75 su 10. È un albergo pulito, gestito bene, pensato per una clientela europea — le cose semplici sono fatte con cura, anche se non è un hotel di lusso assoluto. La posizione a Nabq non è l'ideale per tutti: c'è chi adora questa zona, più tranquilla e appartata, ma è un po' lontana dalle zone più trafficate di Sharm, e a volte il vento si fa sentire parecchio.
Per chi è: chi cerca un hotel pulito e ben gestito senza pretese di lusso estremo, chi non ha il mare come priorità assoluta e si accontenta delle piscine, chi apprezza avere un ristorante italiano interno con pasta e pizza fresca. Per chi non è: chi vuole il mare calmo garantito ogni giorno (a Nabq non è scontato), chi cerca una camera curata nei dettagli di illuminazione e comfort notturno, chi vuole stare vicino alla movida di Naama Bay o Sharm Vecchia.
Una nota di trasparenza: questa recensione nasce dal materiale girato da Luca, amico del canale, che ha documentato il suo soggiorno del marzo 2022 per condividerlo con la community. Il voto finale è la mia sintesi di quello che ha ripreso. Le strutture cambiano nel tempo — un hotel di quattro anni fa può aver rinnovato camere, corridoi o servizi. Prima di prenotare, fate domande aggiornate a chi c'è stato di recente: c'è una comunità di amici di Buongiorno Egitto nel gruppo Facebook "Recensioni hotel a Sharm" apposta per questo.
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