Omar
Pubblicato il 30 agosto 2026
In breve
L'Oonas Dive Club è un mini hotel alla fine della passeggiata di Naama Bay, pensato per una nicchia precisa: chi fa immersioni, perché ha un centro diving PADI interno. Non è un all inclusive: solo colazione (molto minima), niente piscina, camere semplici e datate — con dettagli da sorriso come il doccino tenuto su con elastici e scotch — ma pulite, senza cattivi odori. Il punto di forza vero è la spiaggia convenzionata con il vicino Swissôtel: sabbiosa, curata, con entrata graduale. Attenzione però: in questa zona di Naama Bay la barriera corallina non c'è, "zero, proprio zero". Per chi si immerge e cerca una base economica sul mare va benissimo; per la classica vacanza mare con snorkeling e resort, no. La recensione nasce dal video girato per noi da una nostra ospite a giugno 2026: quello che leggete è quello che ha visto lei in quei giorni.
In questo articolo scopriamo la camera, il giardino e la spiaggia dell'Oonas Dive Club, un piccolissimo albergo a Naama Bay, a Sharm el-Sheikh, frequentato soprattutto dagli amanti del diving. Se preferite vederlo con i vostri occhi, qui sotto c'è il video completo della recensione.
La posizione: in fondo alla passeggiata di Naama Bay
L'Oonas Dive Club sta lungo la passeggiata di Naama Bay, quella dove ci sono tutti gli hotel, proprio alla fine della baia: accanto c'è lo Swissôtel e poco più in là il Grand Casinò. La reception è letteralmente sotto le camere, sulla passeggiata, e appena fuori trovate anche una farmacia — comodo per qualsiasi cosa succeda. Da lì avete tutta la passeggiata lungo il mare con bagni, ristoranti e bar.
Ma il motivo per cui questo mini hotel esiste è un altro: il centro immersioni PADI interno. È la sua identità, ed è il primo criterio con cui va giudicato. Chi arriva qui di solito non cerca il resort: cerca una base semplice da cui partire per le immersioni.
Da ricordare: fine della passeggiata di Naama Bay, reception sulla passeggiata, farmacia accanto — e soprattutto centro diving PADI interno: è un hotel per subacquei.
La camera: minimo indispensabile, ma più pulita del previsto
Diciamolo subito: la camera non è nulla di che, e non è paragonabile a quella di un hotel all inclusive — è un'altra tipologia di struttura. Due letti singoli, due asciugamani per la doccia più uno da spiaggia, un quadro per rendere l'atmosfera un po' più carina, colori un po' spenti. Il minimo indispensabile, con mobili in legno datati e un po' rovinati e qualche crepa sulla porta che basterebbe una mano di vernice a sistemare.
Però il giudizio onesto della nostra ospite è questo: "pensavo peggio". Niente puzza, niente capelli in giro, niente sporcizia vera: la pulizia sembra abbastanza curata. E ci sono anche dettagli positivi che in hotel di livello più alto mancano: le prese vicino al letto (un po' rovinate, ma ci sono) e perfino il rotolo di carta igienica di ricambio in bagno — il famoso "test della carta" che in altri hotel più costosi non passava. La TV c'è, ma durante la prova non ha dato segni di vita: si è accesa e spenta da sola.
La parte più bella è il balcone: le sedie in stile un po' campagnolo sono carine, c'è la zanzariera alla finestra (non scontata, e utile perché di zanzare in zona ne arrivano parecchie) e c'è pure uno stendino — un po' storto, ma fa il suo lavoro. La vista da un lato dà sulla struttura dello Swissôtel, dall'altro sulla passeggiata di Naama Bay verso il mare.

In camera c'è un piccolo angolo bar: bollitore, due tazze, zucchero e caffè, più un frigo grande ma con dentro solo due bottiglie d'acqua. Completano il quadro la cassaforte, il condizionatore (funzionante) e un armadio con le ante a persiana che sembrano più delle tapparelle che un armadio.

Da ricordare: camera semplice e datata ma pulita e senza odori, balcone carino con zanzariera, prese vicino al letto; TV inaffidabile e ambiente che non mette allegria.
Il bagno: essenziale (e il doccino con lo scotch)
Il bagno è molto semplice, con le tubature a vista che alla nostra ospite hanno fatto un po' "effetto film horror". Il minimo indispensabile però c'è: carta igienica con ricambio, un dispenser di sapone che profuma di pesca (promosso), lo "spazzino" per togliere l'acqua da terra.

E poi c'è lui, il momento più memorabile del video: il doccino tenuto su con elastici e scotch. Letteralmente — se togli gli elastici, il doccino cade. Il getto dell'acqua in compenso non è male. È la fotografia perfetta di questo hotel: tutto funziona, ma con soluzioni di fortuna.

Da ricordare: bagno essenziale ma con l'indispensabile, sapone profumato, getto della doccia decente — e il doccino che sta su con scotch ed elastici.
Colazione, check-in e servizi: sapere cosa aspettarsi
Qui il punto è capire la formula: l'Oonas Dive Club non è un all inclusive. Niente pranzo e cena inclusi: c'è solo la colazione, dalle 7:00 alle 10:00. Ed è una colazione molto minima, con un buffet molto ristretto e cose essenziali — la nostra ospite non aveva aspettative alte e infatti è quello che ha trovato. Per pranzo e cena avete comunque tutta la passeggiata di Naama Bay a pochi passi.
Una stranezza da sapere prima di prenotare: a giugno 2026 il check-in prima delle 15:00 si pagava 10 € in più a persona — una cosa mai vista in nessun altro hotel recensito. Il late checkout a pagamento invece è la prassi ovunque, nessuna sorpresa lì.
E l'altra assenza importante: la piscina non c'è. Proprio non c'è. Con la spiaggia convenzionata a due passi si sopravvive benissimo, ma se per voi la piscina è irrinunciabile, questo non è il vostro hotel.
Da ricordare: solo colazione (7:00-10:00) e molto minima, niente piscina, early check-in a pagamento (10 € a persona prima delle 15:00, a giugno 2026).
Il giardino e le zone relax
Sotto le camere c'è una piccola parte di giardino: palme, un prato, le montagne dietro e un'amaca che è la cosa più carina di tutta l'area — anche se quella zona è un po' trascurata. Il resto non è tenuto malissimo: si vede che passano a pulire e hanno messo piantine nuove che, quando cresceranno, faranno la loro figura.
Andando avanti si scopre una zona un po' giungla, un po' esotica: l'area barbecue, la zona relax con l'amaca, la casetta degli uccellini, un'altra zona relax dallo stile un po' indie e perfino un braciere per il fuoco. Un po' sporchino qua e là, ma con un suo carattere particolare che alla nostra ospite non è dispiaciuto.
Da ricordare: niente di curato al millimetro, ma giardino con amaca, zona barbecue e angoli relax dal carattere esotico; qualche zona andrebbe tenuta meglio.
La spiaggia: la convenzione con lo Swissôtel è il punto di forza
Ed eccoci al vero motivo per cui questo mini hotel funziona. Attenzione a non confondersi: l'Oonas Dive Club è una struttura a sé, piccola e indipendente — non ha una spiaggia propria, ma una convenzione che dà accesso alla spiaggia del vicino Swissôtel, che è un altro hotel. Già l'ingresso con gli archi bianchi mette di buon umore, e la spiaggia è molto carina: sabbiosa, con il bar dove prendere qualcosa da bere, il ragazzo che vi dà l'asciugamano, la passerella per andare lungo il mare e una parte rialzata.

Un appunto onesto sui lettini: sono abbastanza moderni e in buono stato, ma un po' scomodi — sotto la rete c'è la barra di ferro e se vi sedete male ve la sentite tutta nella schiena.
Questa è praticamente l'ultima spiaggia di Naama Bay: da qui in poi iniziano i beach club, e dall'altra parte si vede tutto il golfetto con il porto di Naama Bay e la zona del Calimera. L'entrata in acqua è graduale, sabbiosa all'inizio ma poi un po' rocciosa, in stile flat reef: meglio portarsi le scarpette, ve lo consigliamo. In compenso tra le rocce girano i pesciolini, e le boe delimitano lo spazio per fare il bagno in tranquillità.

Dal pontile partono tutte le attività: parasailing, banana, il "divanetto" — che se volete potete prenotare con noi di Buongiorno Egitto — ed è una zona adatta anche ai bambini, che possono giocare tranquillamente.

Ora, il punto che decide tutto per chi ama lo snorkeling: in questa zona di Naama Bay la barriera corallina non c'è. Zero, proprio zero. Se il vostro sogno è scendere dal lettino con maschera e pinne e trovare i coralli, dovete guardare altre zone di Sharm — o mettere in conto le escursioni in barca a Ras Mohammed e Tiran.
Da ricordare: la spiaggia non è dell'Oonas ma dello Swissôtel, a cui si accede in convenzione: curata e sabbiosa con entrata graduale (scarpette consigliate), pontile con le attività, adatta ai bambini — ma barriera corallina assente in tutta la zona.
Vale la pena? Il verdetto
L'Oonas Dive Club è un hotel di nicchia, e il verdetto deve essere di nicchia. Per chi fa immersioni ha perfettamente senso: centro PADI interno, base semplice ed economica, molto tranquilla, in fondo alla passeggiata di Naama Bay con la spiaggia convenzionata dello Swissôtel — che è il vero punto di forza della struttura. Chi passa le giornate sott'acqua non ha bisogno d'altro.
Per la classica vacanza mare, invece, no: niente piscina, solo colazione (e molto minima), camere datate al minimo indispensabile e — soprattutto — niente barriera corallina in tutta questa zona di Naama Bay. Chi cerca il resort, lo snorkeling dalla riva o i servizi di un all inclusive deve guardare altrove: a Naama Bay stessa ci sono alternative come il Naama Bay Hotel o il Kanabesh.
Una nota di trasparenza, come sempre: questa recensione è basata sul video girato per noi da una nostra ospite a giugno 2026 e su quello che ha visto e filmato in quei giorni. Le strutture cambiano nel tempo: prima di prenotare fate domande aggiornate.
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