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Naama Bay Hotel Sharm: recensione

Naama Bay Hotel Sharm: recensione

Recensione onesta del Naama Bay Hotel (ex Tropitel), l'albergo che sta letteralmente nel cuore di Naama Bay, accanto al Buddha Bar: posizione imbattibile, camere semplici e cibo che resta il vero punto debole.

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Omar

Pubblicato il 28 agosto 2026

In breve

Il Naama Bay Hotel (ex Tropitel, oggi cambiato nome) sta letteralmente nel cuore di Naama Bay, con il Buddha Bar nello stesso edificio e i locali più famosi di Sharm a due passi. È il punto di forza assoluto della struttura. Il resto è nella media medio-bassa: reception datata, camere semplici e da rinnovare, colazione discreta, doccia con poca pressione. Il vero tallone d'Achille però è il cibo, il punto più debole di tutto il soggiorno secondo Omar. Va bene per un gruppo di amici che vuole stare al centro della vita notturna e avere una spiaggia sabbiosa a due passi; molto meno per chi cerca qualità del cibo, privacy o raffinatezza. Ci abbiamo soggiornato a inizio febbraio 2023: quello che leggete è quello che abbiamo visto con i nostri occhi in quei giorni.

In questo articolo scopriamo le stanze, la spiaggia, i ristoranti e molto altro del Naama Bay Hotel, un albergo situato proprio nel cuore di Naama Bay. Se preferite vederlo con i vostri occhi, qui sotto c'è il video completo della recensione.

La posizione: nel cuore di Naama Bay

Partiamo dall'aspetto più positivo di questo albergo, che è anche il motivo per cui esiste da così tanto tempo: la posizione. L'hotel si chiamava Tropitel, oggi ha cambiato nome in Naama Bay Hotel, e sta esattamente al centro della baia. Nello stesso edificio c'è il Buddha Bar, uno dei locali preferiti di Omar a Sharm, e proprio di fronte c'è l'Hard Rock Cafè. Camminando lungo la via principale trovate McDonald's, TJ Fridays, Pizza Hut, Pacha, Zaltri Caffè e il Camel Bar, che Omar consiglia sempre per il suo roof, i prezzi scritti e l'ottima qualità.

Insomma: se volete stare in mezzo a tutta la vita notturna di Naama Bay senza fare un passo di più, difficilmente trovate una posizione migliore.

Da ricordare: l'albergo è letteralmente nel cuore di Naama Bay, con il Buddha Bar nello stesso edificio e tutti i locali più famosi a due passi.

Il check-in e la reception

All'ingresso ci sono i soliti controlli di sicurezza. Al momento del check-in il sistema era down, quindi c'è stata un po' di attesa. La reception, secondo Guido, "apparentemente sembra abbastanza ok, però è un po' trascurata, un po' d'epoca, funzionale ma nulla di che" — un giudizio che riassume bene tutta la parte comune dell'albergo.

La reception del Naama Bay Hotel vista dall'alto delle scale, con il grande lampadario e l'ingresso a vetri sulla strada

Da ricordare: reception funzionale ma datata; mettete in conto qualche minuto di attesa al check-in.

La colazione: buffet ampio ma "discreto"

Il ristorante è al secondo piano, sopra la reception, con un corridoio centrale e tavolini ai lati affacciati sulla piscina. Il buffet si sviluppa in modo circolare e la scelta è davvero ampia: fatira e altri dolci tipici egiziani, cereali, riso, persino dei nachos ("la prima volta che li vedo a colazione"), polpette, salsicce, falafel, un angolo dove preparano omelette fresche al momento, fagioli, pomodori, uova sode, waffle e crepes, un'altra sala con vista su tutta Naama Bay, semolino con latte, avena, pane tostato, croissant, formaggi e affettati, verdure, tahina, frutta fresca (datteri, pompelmo, arancia, guava), tanti tipi di yogurt, miele, burro, halawa (il dolce egiziano a base di sesamo, anche piuttosto sano), marmellate e diversi tipi di pane arabo.

Nota sul caffè: la macchinetta fa caffè, latte ed espresso, ma il risultato non convince — "orribile, non è manco un caffè" premendo il tasto espresso. Meglio optare per il caffè latte, dove almeno il latte allunga un po' la bevanda.

Il verdetto finale su questa colazione, comunque ricca di scelta, è "discreta": niente di eccezionale, ma neanche da buttare.

Da ricordare: buffet ampio e vario, ma la qualità è nella media; evitate l'espresso dalla macchinetta, meglio il caffè latte.

La camera: comoda ma da rinnovare

La stanza è al quinto piano — l'albergo si sviluppa parecchio in altezza — e il corridoio per arrivarci è semplice, un po' "squallidino" secondo Guido, con anche un leggero odore di sigaretta.

La camera invece è ampia, con un piccolo terrazzino e vista sulla piscina centrale e sulla reception; il mare si intravede in lontananza ma l'albergo non è fronte mare — la spiaggia dista circa 100 metri e va raggiunta a piedi. Dentro trovate uno studiolo con divano e tavolo, una TV a schermo piatto, una scrivania se volete lavorare un po', una cassettiera. I mobili però mostrano segni di usura evidenti — "pieno di graffi" — e la stanza avrebbe bisogno di un rinnovo. Ci sono il menù del room service (in arabo), un porta-valigie, una bottiglia d'acqua, un bollitore con bustine di Nescafè e un frigobar che però è spento e completamente vuoto. Nell'armadio trovate un cuscino extra, la cassaforte, delle grucce (l'anta si apre con un po' di sforzo) e una sacca per la lavanderia. Curiosità: il telecomando della TV viene tenuto dentro un astuccio, una cosa che Omar dice di non aver mai visto altrove.

Il primo giudizio a caldo, appena entrati, non è entusiasta: Omar parla di una stanza che "non lascia estasiati", e Guido la definisce paragonabile a un tre stelle, "medio basso, non di più".

Guido nella camera del Naama Bay Hotel mentre commenta il livello dell'albergo, paragonabile a un tre stelle

Da ricordare: camera spaziosa e con balconcino, ma mobili usati e da rinnovare; frigobar spento e vuoto; il mare è a circa 100 metri, non fronte spiaggia.

Il bagno: pulito, ma poca pressione

Il bagno ha una tazza moderna con scarico a muro (marchio Duravit), due bicchieri, i soliti kit di shampoo, crema e balsamo, e una vasca da bagno. Ci sono due asciugamani per il corpo e uno da mettere a terra, più il telefono per chiamare il room service.

Alla prova pratica, però, la doccia/vasca si è rivelata uno dei punti più deboli del soggiorno: la pressione dell'acqua è scarsa e l'acqua calda non esce mai davvero calda. Riempire la vasca ha richiesto diversi minuti di attesa, al punto che alla fine hanno rinunciato a farci il bagno per davvero.

Da ricordare: bagno pulito con vasca, ma pressione dell'acqua bassa e acqua calda tiepida — mettete in conto tempi lunghi per riempire la vasca.

Le piscine: quella sotto è affollata, quella sul terrazzo la vince

L'albergo ha due zone piscina ben diverse. La piscina centrale è circondata dalle camere, ha un piccolo bar al centro dove bere direttamente in acqua e due vasche più basse per i bambini. Per raggiungere la spa bisogna scendere sotto, come in un garage — scomodo se si cerca un ambiente più raffinato o con vista mare.

Uscendo dal corridoio del quinto piano si arriva invece a quella che, secondo Omar, è la zona più bella dell'albergo: una piscina sul terrazzo, pulita, con lettini spaziosi e ben separati tra loro (al contrario di quelli della piscina di sotto, tutti attaccati), piccoli gazebo, un bar (in video non ancora aperto) per le consumazioni dell'all inclusive e soprattutto una vista bellissima su tutta Naama Bay e sulle montagne alle spalle.

La vista dalla piscina sul terrazzo del Naama Bay Hotel: tutta la baia di Naama Bay e le montagne sullo sfondo

Da ricordare: piscina centrale più affollata e con lettini vicini; la piscina sul terrazzo è più curata, spaziosa e con la vista migliore dell'hotel.

La spiaggia: piccola e affollata, ma comoda

La spiaggia dell'hotel è a circa 100 metri dalla struttura, proprio nel cuore di Naama Bay, accanto al Camel Bar e alla via principale della vita notturna. È una spiaggia "raccolta", piuttosto piccola, con i lettini molto vicini tra loro e poca privacy — diretta conseguenza dell'essere in una delle zone più centrali e turistiche di tutta Sharm.

Sul bagnasciuga trovate un bar (incluso nell'all inclusive), un'area snack, un campetto con erba sintetica, un tavolo da ping pong e, di tanto in tanto, feste in spiaggia in stile "Malibu" la sera. C'è anche animazione con giochi come freccette e bocce.

Sul fronte snorkeling, la barriera corallina qui non è più quella di una volta: il turismo di massa l'ha rovinata. Restano piccoli tratti di corallo vivo, qualche pesce chirurgo e un pesce pappagallo avvistati, ma la maggior parte del corallo è morta. Va bene se volete semplicemente entrare in acqua o stare a riva, ma non è il posto giusto se venite apposta per fare snorkeling. L'acqua resta comunque sempre molto pulita e piacevole per nuotare.

Da ricordare: spiaggia piccola e con poca privacy, ma comodissima; barriera corallina danneggiata — per uno snorkeling migliore meglio un'escursione dedicata fuori zona.

Il cibo: il vero tallone d'Achille

Se c'è un capitolo dove questo albergo delude davvero, è quello del cibo. A cena, nella sala laterale del ristorante, il buffet propone crepes dolci, pollo con salsa e patate fritte, un angolo di pasta fresca definita "inguardabile", pesce, lasagna, patate arrosto, hamburger giudicati "terribili", zuppa di verdure di marca industriale, frutta e dolci uguali a quelli visti a pranzo. Unica nota davvero positiva: la menta fresca. Il giudizio complessivo è di sconforto — al punto che quella sera hanno deciso di non cenare in hotel e sono usciti al Buddha Bar per un cena a base di sushi: locale di qualità, non economico, ma perfetto per una serata diversa.

Il buffet della cena al Naama Bay Hotel, tra le vaschette di pane e contorni che hanno deluso Omar e Guido

Va detto per onestà che il Tropitel Waves, hotel della stessa catena poco distante (meno comodo perché richiede di scendere a piedi), a detta di clienti italiani che ci sono stati offre un cibo decisamente migliore.

Da ricordare: il cibo è il punto più debole dell'albergo, soprattutto per i gusti italiani; se volete un'alternativa la sera, il Buddha Bar è a due passi.

La notte: si dorme bene ma niente blackout vero

Sul fronte del riposo, la camera è uno degli aspetti meno negativi del soggiorno: si dorme relativamente bene. L'unico neo: mancano tende oscuranti efficaci, la luce filtra dai lati e questo ha causato un risveglio piuttosto presto al mattino.

Da ricordare: si dorme bene, ma senza un vero blackout — chi è sensibile alla luce porti una mascherina.

Vale la pena? Il verdetto

Il Naama Bay Hotel è consigliato per un gruppo di amici che vuole stare al centro della vita notturna di Sharm, a un passo da bar e locali, con una spiaggia sabbiosa raggiungibile a piedi e senza troppe pretese su cibo o raffinatezza delle camere. La posizione, va detto con chiarezza, è tra le migliori di tutta Naama Bay.

Non è indicato per chi cerca qualità del cibo (soprattutto italiana), per chi vuole un ambiente sofisticato o privacy in spiaggia, e per chi viene a Sharm specificamente per fare snorkeling. Una curiosità utile da sapere: gli alberghi applicano fasce di prezzo diverse in base alla nazionalità del cliente — chi arriva da Russia, Ucraina o Bielorussia spesso paga meno degli italiani per lo stesso tipo di soggiorno, mentre gli inglesi spesso pagano di più. Vale la pena tenerlo a mente quando si confrontano le opinioni online.

Il giudizio di Omar non è positivo: soprattutto per il cibo, un aspetto che per un pubblico italiano pesa molto. Guido dissente in parte, valutando più indulgentemente la posizione, le camere dignitose, le piscine nel complesso ok e il plus non da poco di una spiaggia semi-privata proprio a Naama Bay.

Omar in camera al Naama Bay Hotel mentre tira le somme del soggiorno e annuncia quanto hanno pagato a notte

Una nota di trasparenza, come sempre: questa recensione è basata sul nostro soggiorno di inizio febbraio 2023 e su quello che abbiamo visto e filmato in quei giorni. Come sempre, l'albergo lo abbiamo pagato di tasca nostra, così possiamo dirvi la verità di quello che pensiamo senza vincoli di sponsorizzazione. Le strutture cambiano nel tempo: prima di prenotare fate domande aggiornate.


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