Omar
Pubblicato il 21 ottobre 2026
Sharm el Luli è una baia di sabbia bianca dentro il parco nazionale di Wadi el Gemal, 60 km a sud della città di Marsa Alam. A maggio 2026 una giuria del Daily Mail l'ha messa tra le tre spiagge più belle del mondo. Un anno prima un investitore privato l'aveva recintata, ci aveva messo una trentina di ombrelloni e aveva raddoppiato il biglietto. Tutte e due le cose sono vere, e nessuno te le racconta insieme.
Qui trovi il sud di Marsa Alam posto per posto: Sharm el Luli, le isole Hamata con le mangrovie di Qulaan, la "baia dei delfini" di Sataya e Samadai, il dugongo di Abu Dabbab e Marsa Mubarak. Con i chilometri, i minuti, i biglietti e le probabilità vere di vedere gli animali. Prezzi verificati a ottobre 2026, cambio 1 euro = 60 sterline egiziane. Da queste parti cambia tutto in fretta: se una cifra non torna, scrivimi.
Una premessa che vale per tutto l'articolo. Vivo a Sharm el Sheikh da trent'anni e questi posti non si fanno in giornata da nessuna parte: da Hurghada sono 350 km, da Sharm serve il volo o il traghetto. Si fanno dormendo a Marsa Alam, e l'hotel che scegli decide quante ore passi in pullman. Se devi ancora scegliere, leggi prima la guida onesta a Marsa Alam.
Sharm el Luli spiaggia: cos'è e cosa non è
Il difetto prima. Sharm el Luli non è uno spot da snorkeling. Il reef è piccolo, basso, con pochi pesci: chi ci va per la barriera torna deluso e lo scrive nelle recensioni ("pesci uguali a quelli dell'house reef del resort", agosto 2025; "come barriera non c'è paragone con Wadi Gimal", dice una veterana del forum italiano). La barriera vera, nel sud, sta ad Abu Dabbab, alle isole Hamata e sui reef al largo.
Ci vai per un'altra cosa: una laguna con l'acqua che cambia colore ogni dieci metri, sabbia fine, il deserto che arriva fino alla riva e una visibilità che nelle giornate buone tocca i 30 metri. La chiamano "le Maldive d'Egitto" e "laguna caraibica"; io la chiamo Sharm el Luli, che è già un bel nome e ha il vantaggio di esistere. Le tartarughe verdi passano, ma non sono garantite: un lettore del forum ne ha avuta una tutta per sé per dieci minuti a inizio novembre, con un napoleone timido che girava intorno, e un altro non ne ha vista nessuna. Il trucco che nessun tour ti dice: cammina oltre il punto dove si fermano i gruppi. Lo spazio c'è, e i colori dell'acqua cambiano man mano che ti allontani dalla spiaggia principale.
Ras Hankorab è il promontorio 7 km più a sud. Tour, cartelli e metà dei siti usano i due nomi come sinonimi; i geografi si arrabbiano, tu no, perché l'ingresso è lo stesso e il biglietto pure.
Cosa trovi oggi, ottobre 2026: ombrelloni di vimini e lettini a pagamento, un bagno basilare con spogliatoio, una tenda beduina che vende tè e caffè, un angolo di noleggio maschere. Niente ristorante, niente bar, niente docce. Le fonti si contraddicono su quanti servizi ci siano davvero, perché la gestione è cambiata nel 2025 e chi è passato a marzo racconta una spiaggia diversa da chi è passato a dicembre. Comportati come se non ci fosse nulla: porta acqua, pranzo, un telo da fissare o un ombrello, crema solare, carta igienica, maschera e pinne tue. L'asciugamano, se lo noleggi, lo paghi. Un lettore di luglio 2026 segnala plastica e mozziconi sulla sabbia e coralli meno vivi di qualche anno fa: non è più la foto del 2022, e te lo dico prima che lo scopra tu.
È vero che l'hanno chiusa o venduta ai privati?
No, non è chiusa. Nei gruppi Facebook gira da un anno la voce che "non si può più visitare". Quello che è successo davvero: a febbraio 2025 una società privata, Impact for Tourism Investments, ha portato le ruspe sulla spiaggia di Ras Hankorab per un progetto turistico dentro il parco. Ad aprile 2025 è comparsa la recinzione di legno, è partita la campagna "Save Ras Hankorab" con oltre 7.000 firme, i bulldozer sono andati via e i lavori sono fermi da allora, con il governo che sta rivedendo il progetto. Intanto l'investitore ha attrezzato l'area con ombrelloni, un chiosco e un bagno, e riscuote lui il biglietto a una capanna di legno all'ingresso, con controllo al parcheggio. La società parlava di capanne e caravan "entro fine anno"; se siano arrivati, a ottobre 2026, è da verificare. L'esito finale del progetto non è deciso. Tu entri, paghi, e la spiaggia è ancora quella.
Biglietto d'ingresso al parco di Wadi el Gemal
Qui le fonti litigano e te lo dico. Fino a maggio 2025 il biglietto era 5 dollari a persona più 5 per l'auto, e si comprava all'ufficio del parco. Da quando riscuote l'investitore (giugno 2025, confermato ancora a ottobre 2026 dalle piattaforme di prenotazione) si pagano circa 10 dollari a persona, 8,60 euro al cambio di oggi, più qualche dollaro per l'auto. Alcuni operatori locali dichiarano ancora 5 euro, un anziano del posto parla di 250 sterline. Metti in conto 5-10 dollari a testa, in contanti, dollari o euro, e chiedi all'operatore se il parco è incluso: nei tour da 35 euro in su di solito sì, in quelli da 30 di solito no. Tariffa ufficiale 2026 in sterline egiziane: da verificare, non esiste una pagina del ministero aggiornata. Pagamento con carta all'ingresso: da verificare, io non ci conterei.
Il vento rovina Sharm el Luli, e quando
Il vento dominante a Marsa Alam arriva da nord, in media 8 nodi con raffiche a 12. Il promontorio ripara poco. Con il vento forte il mare si increspa, la sabbia vola, la visibilità crolla e la corrente ti porta fuori dalla baia: andare al largo è facile, tornare no. Un lettore di agosto 2025 lo scrive con le parole giuste: "il rientro non è facile per la corrente". Per questo le pinne servono anche a chi "nuota bene"; i giubbotti li trovi sul posto. I periodi più ventosi sono marzo-maggio e luglio-settembre, e in primavera arrivano anche le tempeste di sabbia. Ad agosto quel vento è l'unica cosa che rende sopportabili i 35 gradi: lo dice una lettrice del forum, ed è l'unico complimento al vento che abbia mai letto.
La regola: se la mattina il mare davanti al tuo hotel è bianco di schiuma, Sharm el Luli quel giorno non la fai. Sposta, e usa la giornata per le mangrovie di Qulaan, che stanno in una baia riparata.
Gli orari contano quanto il vento. I pullman delle escursioni arrivano alle 10 e ripartono tra mezzogiorno e le 13: "venti persone alle 10, quasi tutte via entro le 12", scrive un lettore di dicembre 2025. Prima delle 10 e dopo le 14 la spiaggia è quasi vuota, e nei giorni feriali di più. Restaci almeno quattro ore, altrimenti hai pagato il viaggio per fare un bagno. Il trucco che chi vive qui usa: chiedi al resort il lunch box il giorno prima (è gratis, fa parte dell'all inclusive) e vai con un taxi tuo, così resti fino al tramonto. Se la guida del resort ti dice che "sono solo tre ore viaggio incluso e da soli non si può", non è vero: con il taxi chiamato dalla reception stai quanto vuoi.
Sharm el Luli come arrivare: taxi, escursione o auto a noleggio
Tutti i siti scrivono "60 km da Marsa Alam" e basta. Il problema è che quasi nessun hotel sta a Marsa Alam città. Ecco i tempi per punto di partenza (ottobre 2026); dove non ho una fonte decente lo scrivo.
| Da dove parti | Km | Tempo in auto |
|---|---|---|
| Marsa Alam città | ~60 | 45 min - 1 h abbondante |
| Port Ghalib | ~95-100 (da verificare) | 1 h 30 |
| Aeroporto di Marsa Alam | da verificare | ~1 h 40 (stima) |
| Hotel di Abu Dabbab / Coraya (nord) | ~95 (stima) | 1 h 30 - 1 h 45 (stima) |
| Hotel di Wadi el Gemal (Gorgonia, Shams Alam) | pochi km | ~20 min |
| Hamata / Lahami / Berenice (sud) | ~40 | da verificare |
| Hurghada | ~350 | non è una gita in giornata |
Le tre strade per arrivare, con i prezzi visti a ottobre 2026.
L'escursione organizzata costa da 35 euro a persona per la mezza giornata (8-13) a 69 per la giornata intera fino alle 18, con taxi privato, attrezzatura, ombrellone e biglietto del parco inclusi. I tour venduti in hotel arrivano a 87 euro all inclusive (aprile 2026). Quelli da 30 euro durano sei ore, pick-up alle 8, e il parco lo paghi a parte; quelli da 40 euro ti danno transfer e biglietto e basta, dalle 8 alle 14, senza guida e senza attrezzatura. Da Port Ghalib la mezza giornata parte da 50 euro. Vale se sei solo o in coppia e non vuoi pensare a niente. Non vale se vuoi restare oltre le 13.
Il taxi è la soluzione che io preferisco per una famiglia o un gruppo di quattro. Un autista privato per la giornata, andata, attesa e ritorno, è costato 45 dollari a un lettore nell'agosto 2025 dalla zona di Marsa Alam, 30-50 euro secondo chi lo contratta. Da Port Ghalib aspettati di più. Chiedilo alla reception, non al primo che ti ferma fuori dal cancello, e paga alla fine: così torna a prenderti. Il taxi ti lascia al punto di ingresso del parco, le auto sulla sabbia non entrano. Sulle app di taxi che funzionano a Marsa Alam ho scritto qui.
L'auto a noleggio costa 30-50 euro al giorno più benzina. L'ultimo tratto è sterrato, meglio un 4x4. Sei libero, ma guidi su una strada costiera con i camion e paghi il biglietto auto in più. La consiglio solo a chi ha già guidato in Egitto. Sul passaggio condiviso "da 18 dollari" che trovi su qualche sito di prenotazione non ho trovato nessuno che l'abbia preso davvero.
Isole Hamata e le mangrovie di Qulaan: la gita in barca che vale più di Sharm el Luli
Le isole Hamata, o isole Qulaan, sono quattro isolotti a 3-7 km dalla costa: Siyal, Showarit, Umm el Sheikh e Mahabis. Una quinta isoletta compare solo con l'alta marea e con la bassa si attacca alla costa di mangrovie. Stanno 100 km a sud di Marsa Alam città, circa un'ora e mezza di strada, 40 km oltre Sharm el Luli. Tutte dentro il parco di Wadi el Gemal.
Il difetto è il trasferimento. Se dormi a Port Ghalib o ad Abu Dabbab sono 2-3 ore di pullman a tratta, su una strada che le recensioni chiamano "lunga e brutta", con il pullman vecchio e senza acqua a bordo. Dagli hotel di Wadi el Gemal e Hamata, invece, è dietro casa. Scegli l'hotel in base a cosa vuoi fare, non il contrario.
Il programma: pick-up in hotel verso le 7, partenza dalla marina di Hamata tra le 6.30 e le 10 secondo l'operatore (chiedi l'orario vero della barca, non quello del pullman: pick-up alle 7 e barca partita dopo le 10, racconta un lettore italiano), 40-60 minuti di navigazione, due sessioni di snorkeling su reef diversi, pranzo a bordo o sull'isola, rientro nel pomeriggio. Giornata da 7-8 ore in su. Si cammina sulla sabbia ma nella vegetazione non si entra: ci nidificano gabbiani e sterne, e i gabbiani attaccano chi si avvicina ai nidi, come hanno scoperto due lettori nel giugno 2023. Le tartarughe verdi depongono su Siyal da maggio a novembre. Niente rifiuti, niente mani sui coralli, pesca solo con la canna e lontano dalle isole: è parco.
Qui il reef è quello vero, con coralli integri, razze, tartarughe verdi ed embricate e, in più di una recensione tra il 2024 e il 2026, le stenelle che arrivano da sole durante lo snorkeling senza che sia un'escursione "delfini". A Hamata la barriera costa 40 minuti di barca e li vale; a Sharm el Luli ne costa zero, e si vede.
Prezzo: 58-65 euro a persona (2026), bambini fino a 11 anni a metà, più il biglietto del parco da 5 a 7 euro in contanti che quasi nessun operatore include; i listini più bassi chiedono un minimo di quattro persone, altrimenti paghi la barca. Foto e video del fotografo di bordo 30 euro, e qui, a differenza di Sharm el Luli, i lettori li giudicano ragionevoli. Le barche partono a giorni fissi, in genere tre alla settimana: prenota con conferma scritta, perché un lettore si è visto cancellare l'uscita a mezzanotte e mezza per barca piena.
Hamata mangrovie: Qulaan non è una spiaggia, è una cena
Le mangrovie di Qulaan stanno nel Wadi el Qulaan, 8-9 km oltre Ras Hankorab, in una laguna riparata dal vento. Non ci vai per fare il bagno: l'acqua è bassa, da un lato calda e dall'altro con pozze fredde, e lo snorkeling non c'è. Ci vai a piedi nell'acqua tra le radici, a guardare i limicoli e, con fortuna, qualche fenicottero, e poi a mangiare il pesce alla griglia sui tappeti della famiglia beduina che gestisce il posto, con il caffè al cardamomo e allo zenzero, la shisha e il tramonto dietro la mangrovia. Nei safari in jeep e quad di Wadi el Gemal è la tappa finale, 50 euro a persona (marzo 2026). Per una volta un'escursione egiziana che finisce a tavola è il programma, non una deviazione.
Attenzione: alcune escursioni vendute come "Hamata e Qulaan" alle mangrovie non ci arrivano, e un lettore di marzo 2025 ha pagato per uccelli e mangrovie che non ha visto. Prima di pagare, chiedi per iscritto se la sosta a Qulaan c'è e quanto dura.
Baia dei delfini Marsa Alam: Sataya e Samadai, come funziona davvero
Quando un italiano cerca "dolphin house Marsa Alam" trova due posti diversi, e i tour li vendono con lo stesso nome. Sono Samadai, vicino, regolamentato, e Sataya, lontano, quasi senza regole. I delfini sono gli stessi: stenelle dal lungo rostro, animali notturni che cacciano al largo di notte e di giorno riposano nelle lagune (a Hurghada, invece, trovi i tursiopi). È per questo che li trovi "fermi", ed è per questo che non vanno inseguiti: li stai svegliando. Ed è per questo che nel pomeriggio se ne vanno.
Il difetto comune, detto prima: non sono garantiti e non lo sono mai stati. Chi te li garantisce in fase di prenotazione sta parlando a vanvera. Il mal di mare è la norma, non l'eccezione. E il tempo con i delfini può essere di "pochi minuti" in una giornata intera: un lettore di settembre 2026 a Samadai ha fatto 30 minuti di snorkeling in tutto.
Un errore che vedo spesso: prenotare l'uscita il giorno prima guardando il prezzo e non il vento. Il giorno di calma conta più dell'operatore.
Samadai, la Dolphin House: regole, zone e numero chiuso
Samadai sta 11 km a sud-est della marina di Marsa Alam: 45-60 minuti di pullman fino alla marina secondo l'hotel, poi 40-80 minuti di barca, uscita alle 8.30, rientro alle 15. Dal 2004 è un'area a gestione controllata: zona A solo per i delfini, nessuno entra; zona B per lo snorkeling con la guida, giubbotto obbligatorio, si entra in acqua dal gommone e non dalla barca; zona C per l'ormeggio e i sub. Massimo 10 barche al giorno, 175 snorkelisti e 100 subacquei, snorkeling dalle 10 alle 14, sub dalle 9 alle 15, un ranger presente tutti i giorni. Questi numeri sono del piano originale: se il tetto sia ancora esattamente quello nel 2026 è da verificare, ma il controllo c'è. Una lettrice di marzo 2024 ha contato comunque un centinaio di persone in acqua insieme; un altro, a maggio, tre barche in tutto. Il giorno fa la differenza.
Il codice di condotta è della HEPCA, l'associazione che gestisce le boe del Mar Rosso: niente tuffi, ci si muove solo con le pinne, si nuota a fianco del gruppo e mai da sopra, non si insegue, non si tocca, non si nutre, niente scooter subacquei, niente urla e fischi. Multa 10.000 sterline egiziane, poco più di 160 euro. A Samadai i delfini li vedi di più se fai snorkeling che se ti immergi: la zona C dei sub è la più lontana dal branco, e "più giù vado, più vedo" qui non funziona.
Quante probabilità hai: la laguna è usata da circa 200 animali, presenti in media il 75% dei giorni secondo i dati HEPCA, in gruppi da 3 a 170; gli operatori dichiarano 70-80% (2026); nelle recensioni degli ultimi tre anni circa una su quattro dice "non li abbiamo visti". Il mese conta più dell'operatore: il numero di delfini in laguna varia di 6-8 volte tra febbraio-aprile, il minimo, e maggio-luglio, il picco, e il pomeriggio va meglio della mattina. Se vai a Pasqua, parti sapendo che le probabilità sono più basse.
Prezzo 2026: 66 euro adulto e 40 bambino con il biglietto del parco incluso dalla zona di Marsa Alam, più 12 euro per gli hotel a 20-60 km (Port Ghalib compreso); sulle piattaforme 83 dollari più 10 euro di "tassa governativa" da pagare a bordo, e una piattaforma scrive ormai nero su bianco "non adatto a chi soffre il mal di mare". Il biglietto ufficiale era 105 sterline egiziane, meno di 2 euro: se ti chiedono 10 euro in contanti, sai che il parco ne vede una frazione; la tariffa attuale è da verificare. Penale per chi non si presenta 20-30 euro, muta corta a noleggio 10 euro, spesso aggiunta a bordo e non in prenotazione. E la muta serve: resti a galla in acqua profonda per lunghi minuti e prendi freddo anche d'estate. Porta contanti giusti: un lettore ha pagato 100 euro senza ricevere il resto, e poi gli hanno chiesto la mancia. Si prenota almeno 24 ore prima, a giorni fissi (mercoledì-venerdì secondo un listino, giovedì-sabato secondo un altro: chiedi).
Sataya reef, la Dolphin Reef: più delfini, più mare, più gente
Sataya sta 12 km al largo di Hamata, 100 km a sud di Marsa Alam. La giornata è questa: pick-up tra le 5 e le 6 di mattina, 1-3 ore di minibus fino alla marina di Hamata secondo dove dormi, 1 ora e mezza-2 e mezza di barca con il mare di traverso, 1-2 ore sul reef, stessa strada al ritorno, in hotel alle 17-18. "Quattro ore e più di navigazione per una o due coi delfini", riassume un lettore. Giorni fissi, di solito lunedì, mercoledì e venerdì.
Le probabilità sono più alte che a Samadai: il piano HEPCA del 2018 misurava incontri nel 93% delle uscite, con gruppi da 23 a 112 animali; gli operatori dicono 80-90%; su 12 recensioni del 2025-2026 undici li hanno visti, una ne ha contati più di ottanta. Il prezzo è la giornata: la traversata è ventosa, la barca rolla, "onde da due metri all'andata e tre al ritorno, metà dei passeggeri sdraiati" torna recensione dopo recensione, e nell'autunno 2025 il mare grosso è stato la regola. Pastiglia contro il mal di mare presa un'ora prima di salire, non a bordo (qualche operatore le dà, non contarci), e posto a poppa. Crema su schiena, spalle e polpacci: la scottatura "da pinne" è l'infortunio più comune della giornata delfini. A gennaio l'acqua sul reef era 24 gradi e si è nuotato senza muta, ma per la traversata servono vestiti caldi.
Il problema vero di Sataya è un altro. Non ha la zonazione di Samadai: a dicembre 2025 l'associazione Marevivo ha denunciato "decine di motoscafi e gommoni ogni giorno" sul reef, con i delfini che non riescono più a riposare, e il ministero dell'Ambiente ha chiesto alla HEPCA un piano sul modello Samadai, con tetto alle barche e motori elettrici. A maggio 2026 la HEPCA ha lanciato la campagna "This is harassment, not interaction": barche a 30 metri dal branco, avvicinamento parallelo a 4 nodi massimo, niente musica, formazione degli equipaggi. Se il piano sia applicato, oggi, è da verificare. Nelle recensioni dell'estate 2025 si contano ancora 10-12 barche e 200 persone in acqua intorno a un branco, e gommoni che "radunano" i delfini verso i turisti. Un lettore italiano ha scritto di essere tornato "col senso di colpa", e lo capisco.
Come scegli un operatore decente, a Sataya e a Samadai: barca piccola, guida che tiene il gruppo fermo e lascia che siano i delfini ad avvicinarsi, gommone che non "spinge" il branco verso i turisti. I diving center fanno meglio dei tour "solo delfini": separano barca sub e barca snorkeling e portano meno gente. Prezzo 2026: 66-75 euro a persona più 5-10 euro di parco; 70 dollari più 10 euro di tasse sulle piattaforme, fino a 95 dollari con il parco escluso; la versione con notte a bordo da 190 euro è l'unico modo per avere i delfini senza la folla, perché al mattino presto, prima delle barche giornaliere, sul reef ci sei solo tu e loro "sono sempre con noi", come scrive chi l'ha fatta.
Io, tra i due: Samadai. Mezza giornata invece di dodici ore, regole vere, e con bambini sotto gli 8-10 anni o nuotatori insicuri Sataya non la farei proprio: entrare e uscire dal gommone con l'onda è faticoso, e chi si stanca vede meno delfini di tutti. Vale anche per gli anziani, lo dice una recensione di agosto 2026 senza giri di parole.
Dugongo Mar Rosso: Abu Dabbab e Marsa Mubarak, le probabilità vere
Il dugongo è il sogno numero uno di chi viene a Marsa Alam ed è l'animale che meno si lascia programmare. Sulla costa egiziana se ne contano una manciata, sette secondo chi li segue; il direttore delle aree protette del Mar Rosso ha confermato a ottobre 2026 che sono "presenti stabilmente" ad Abu Dabbab, Marsa Mubarak, Wadi el Gemal e Tandaba, e che la popolazione è "limitata". Tradotto: ci sono, ma pochi, e pascolano l'erba marina quando e dove vogliono loro.
La tartaruga invece è la cosa sicura. Le verdi, grandi come un tavolino, si vedono quasi ogni giorno in tutte e due le baie: da due a cinque esemplari in 40 minuti d'acqua è la media delle recensioni 2025-2026, con una sola lettrice a bocca asciutta nel luglio 2026. Vai per le tartarughe e considera il dugongo un regalo.
Abu Dabbab dugongo: meno del 50%, tartarughe quasi certe
Abu Dabbab è una baia 34 km a nord di Marsa Alam città e 35 a sud dell'aeroporto, con i resort affacciati (Malikia, Hilton) e le loro navette gratuite, sabbia, ingresso graduale e servizi veri: lettini, ombrelloni, bagni, docce, da mangiare. È l'unico posto di questo articolo con l'ombra. Per questo è anche affollato: tra le 10 e le 15 d'estate l'acqua è piena di pinne, e in più di una recensione compaiono plastica in acqua e venditori insistenti.
Il dugongo: due esemplari semi-residenti, probabilità in un giorno qualsiasi "meno del 50%", un po' più alta d'estate, con un avvistamento documentato il 5 ottobre 2026. Spesso sta fuori dalla baia, "dieci minuti di gommone, appena oltre il Malikia", dove ci si arriva solo con le guide. Chi lo vede bene è quasi sempre solo o in due: il dugongo scappa dai gruppi di pinneggiatori, e chi era in venti lo ha visto due minuti. Lo snorkeling guidato della baia è veloce e non è pensato per i bambini; in compenso le guide parlano italiano meglio dell'inglese, scrive un lettore di febbraio 2026.
Le regole: 2 metri di distanza da tartarughe e dugongo, mai toccare, nuotatori in fila a 3-4 metri uno dall'altro, barche a motore vietate in baia. Con il vento da nord il reef sud diventa pericoloso: resta su quello nord, più riparato. Meduse segnalate a maggio e luglio: innocue le "luna", ma una bambina è stata punta nel luglio 2026, quindi maglietta in acqua.
Ingresso per chi non dorme nei resort: 20 euro adulto, 10 bambino, lettino e ombrellone inclusi (prezzi confermati da novembre 2025 a inizio 2026, e giudicati cari da quasi tutti). Attrezzatura a noleggio sul posto, prezzo da verificare. Un taxi dall'aeroporto costa 17 euro, dalla zona di Marsa Alam una famiglia di quattro spende intorno ai 100 euro tra taxi e ingressi; i pacchetti con transfer, ingresso, bibite e guida partono da 30 euro a persona, minimo tre persone, dalle 8 alle 14 (2026). Controlla in che valuta ti fanno pagare: qualcuno prova a convertire in sterline egiziane al cambio sbagliato.
Marsa Mubarak: il dugongo non si vede, si aspetta
Marsa Mubarak è una baia di erba marina pochi chilometri a sud della marina di Port Ghalib (2,5 o 6 km secondo chi misura) e 10 a sud dell'aeroporto, davanti all'Iberotel Costa Mares. È il posto con le probabilità migliori d'Egitto per il dugongo, con diversi animali che ci pascolano, sul lato sinistro della baia o al centro vicino alla boa arancione, e ha un orario: 7-10 di mattina e 14-16. L'incontro migliore che ho letto è di un lettore di gennaio 2026, alle 7: un dugongo e sei tartarughe. A mezzogiorno, con 12 barche ormeggiate, è quasi impossibile. Percentuale vera: da verificare, nessuno la misura.
L'accesso è il difetto. Da terra entrano gli ospiti del Costa Mares e chi arriva a piedi dal Three Corners Fayrouz Plaza, 800 metri di deserto; le guardie possono fermare chi arriva da solo in taxi. Gli altri ci vanno in barca da Port Ghalib, 15 minuti, con i tour da 38-40 euro a persona (2026); il motoscafo "trova il dugongo" sulle piattaforme parte da 95 dollari, e una famiglia di quattro ha speso oltre 200 euro in tutto, giudicandoli troppi. Le barche safari ti danno 15-30 minuti in acqua e ripartono; con una barca privata resti nella baia finché il dugongo pascola, e la differenza nelle recensioni è tutta lì. Giubbotto obbligatorio quando scendi dalla barca, niente apnea, niente pinneggiate dall'house reef del Fayrouz fino alla baia, niente mani nelle tane: una murena ha morso un lettore a dicembre 2025.
Biglietto del parco circa 5 dollari, incluso nei tour. Tartarughe verdi quasi ogni giorno, come ad Abu Dabbab.
Quando andare: mesi, temperatura dell'acqua e vento
L'acqua a Marsa Alam: 23,5 gradi a gennaio, 22,5 a febbraio, 23 a marzo, 23,5 ad aprile, 25,5 a maggio, 27 a giugno, 28,5 a luglio, 29,5 ad agosto, 28,5 a settembre, 28 a ottobre, 26,5 a novembre, 24,5 a dicembre. L'aria va dai 13-23 gradi di gennaio ai 26-35 di luglio, 22-32 a ottobre, con punte oltre i 40 quando il vento gira e arriva dall'interno.
I mesi che consiglio io sono due finestre: da metà marzo a metà aprile e da metà ottobre a metà novembre. Acqua da 23 gradi in su (28 a ottobre), aria sotto i 32, meno vento. Da maggio a settembre l'acqua è perfetta, da 25,5 a 29,5, ma a Sharm el Luli senza ombra alle 13 non resisti, e luglio-settembre è anche il secondo periodo ventoso. Da gennaio a marzo l'acqua sta a 22-23 gradi: la muta corta serve e la mattina presto fai freddo in barca, ma le spiagge sono vuote. Il rovescio: i delfini di Samadai sono al minimo stagionale tra febbraio e aprile. Per i delfini il mese giusto è maggio-luglio; per lo snorkeling con acqua da 26 in su, da maggio a novembre.
Spiagge più belle Marsa Alam: cosa consiglio a una famiglia e cosa a uno snorkelista
Scelgo, come faccio sempre.
Se hai bambini: Abu Dabbab la mattina presto, dalle 8 alle 10, e Sharm el Luli con un taxi tuo e il lunch box, arrivando alle 9 e restando fino alle 15. Abu Dabbab ha l'ombra, i bagni, l'ingresso dalla sabbia e le tartarughe quasi garantite; Sharm el Luli ha la laguna bassa vicino a riva, dove i piccoli stanno in piedi. Sataya con i bambini piccoli no: dagli 8-10 anni e solo se nuotano bene. Samadai se reggono un'ora di barca e un'attesa a galla con il giubbotto. Le isole Hamata se reggono una giornata intera in barca, perché di una giornata intera si tratta.
Se fai snorkeling sul serio: le isole Hamata. È l'unica uscita del sud dove il reef è all'altezza del viaggio, i coralli sono integri e le stenelle a volte arrivano da sole. Sharm el Luli falla di pomeriggio, per l'acqua, non per i pesci. E se i delfini sono l'obiettivo, Samadai prima di Sataya, per le ragioni che hai letto sopra.
Se dormi a Port Ghalib o ad Abu Dabbab e hai una settimana, metti in conto che ogni cosa a sud di Marsa Alam ti costa 2-3 ore di pullman a tratta, e incastra i giorni fissi: Samadai e Sataya partono tre volte a settimana ciascuno, le isole Hamata pure, e il mare non ha letto il calendario. Se scegli l'hotel adesso e il sud è quello che vuoi, dormi a Wadi el Gemal o Hamata: Sharm el Luli a 20 minuti di pullman e la marina di Hamata dietro casa, senza la levataccia delle 5. Per capire il clima e il vento vale anche quello che ho scritto sul periodo migliore per Sharm, perché la logica è la stessa.
Quanto costa il sud di Marsa Alam: tabella prezzi ottobre 2026
| Cosa | Prezzo visto a ottobre 2026 | Extra da mettere in conto |
|---|---|---|
| Sharm el Luli, biglietto parco | 5-10 $ a persona + auto | contanti; asciugamano e lettino a parte |
| Sharm el Luli, escursione | 35 € mezza giornata, 69 € intera; 30 € senza parco, 50 € da Port Ghalib, fino a 87 € in hotel | foto del fotografo (non vale la spesa), mance |
| Sharm el Luli, taxi privato giornata | ~45 $ / 30-50 € dalla zona Marsa Alam | di più da Port Ghalib (da verificare) |
| Auto a noleggio | 30-50 € al giorno | benzina, biglietto auto |
| Isole Hamata in barca | 58-65 € a persona, bimbi -50% | parco 5-7 € cash, foto 30 €, minimo 4 persone sui listini bassi |
| Safari Wadi el Gemal con Qulaan | 50 € a persona | — |
| Samadai (Dolphin House) | 66 € adulto, 40 € bambino; 83 $ + 10 € sulle piattaforme | transfer 12 € da Port Ghalib, muta 10 €, no-show 20-30 € |
| Sataya (Dolphin Reef) | 66-75 € + 5-10 € parco; 70-95 $ sulle piattaforme; overnight da 190 € | pastiglie, mance, foto |
| Abu Dabbab, ingresso | 20 € adulto, 10 € bambino | attrezzatura (da verificare), taxi 17 € dall'aeroporto |
| Marsa Mubarak in barca | 38-40 € a persona da Port Ghalib; motoscafo da 95 $ | parco ~5 $ di solito incluso |
Costiamo più della media, lo sai se mi segui. A Marsa Alam le escursioni le organizziamo sul posto, con personale che parla italiano, e il prezzo che ti dico su WhatsApp comprende il parco, l'attrezzatura e il trasferimento: non ti chiedono 10 euro "di tassa" sulla barca, non ti portano in un negozio, nessuno ti cambia la valuta al momento di pagare e la destinazione è quella scritta, mangrovie comprese se le hai chieste. Se il mare quel giorno non permette Sataya te lo dico la sera prima e decidi tu. Il prezzo delle nostre giornate a Marsa Alam te lo scrivo in chat e non qui, perché qui resterebbe fermo mentre là fuori cambia.
Un'ultima cosa. Tutto quello che hai letto cambia: il biglietto di Sharm el Luli è raddoppiato in un anno, Sataya sta aspettando un regolamento, il dugongo si sposta. Le cifre sono di ottobre 2026; se ne trovi una diversa, dimmelo e correggo. E se vuoi che una di queste giornate la organizziamo noi, con il parco incluso e nessuna sorpresa a bordo, scrivimi su WhatsApp. Rispondo io. Il resto di Marsa Alam, hotel e spiagge, lo trovi nella pagina della destinazione.
Domande frequenti
Ti e' stato utile questo articolo?
Scrivimi su WhatsApp: rispondo in italiano, sono a Sharm el Sheikh e conosco l'Egitto come le mie tasche.
Ti e' piaciuto questo articolo? Aggiungici alle tue fonti preferite su Google






