Omar
Pubblicato il 30 agosto 2026
In breve
Il Parrotel Lagoon Waterpark Resort è un 5 stelle della baia di Nabq, a Sharm el-Sheikh, costruito attorno a una laguna che attraversa tutto il resort. I punti forti sono l'aquapark (gigante, con zone separate per i più piccoli e scivoli alti per i ragazzi) e il cibo: cena e colazione hanno convinto davvero la nostra ospite, con ampia scelta internazionale e piatti egiziani. Il punto debole è la spiaggia: non è dentro l'hotel ma al Parrotel Beach (i Parrotel sono più strutture, la spiaggia si raggiunge con una navetta di un quarto d'ora), in una zona molto ventosa, con tratti rocciosi e un'acqua che quel giorno non era cristallina. Perfetto per famiglie con bambini di età diverse; meno per chi va a Sharm soprattutto per il mare sotto casa.
Questa recensione è un po' diversa dal solito, e te lo dico subito per trasparenza: il video non l'ho girato io, ma una ospite del nostro canale che ha soggiornato al Parrotel Lagoon Waterpark Resort a novembre 2025. Quello che leggi qui sotto è il racconto della sua esperienza, con i suoi pro e i suoi contro, così come li ha vissuti e filmati. Se preferisci vedere tutto con i tuoi occhi, qui c'è il video completo.
Una precisazione importante prima di iniziare: i Parrotel a Sharm sono più strutture: c'è il Parrotel Lagoon Waterpark, c'è il Parrotel Beach affacciato sul mare, e non vanno confusi. Questo articolo riguarda solo il Lagoon, quello dell'aquapark e della laguna; il Beach entra in scena soltanto per la spiaggia, che come vedrai è condivisa.
Posizione e check-in: Nabq, un resort grande e organizzato
Il Parrotel Lagoon si trova nella baia di Nabq, nella zona nord di Sharm el-Sheikh, ed è un hotel a 5 stelle. Al check-in danno un foglio con tutti gli orari: i ristoranti, i bar, gli snack, l'aquapark (in quel periodo aperto dalle 10 alle 13 e poi dalle 15 alle 17), la palestra (dalle 8 di mattina alle 6 di sera) e il transfer che dalla reception porta in spiaggia. Danno anche una mini mappa, e serve: il resort è grande, tanto che ci sono delle navette interne con le fermate che collegano i diversi punti della struttura.
Due cose pratiche che fanno piacere: il Wi-Fi c'è ed è gratis, e con la formula all inclusive hai il ristorante a buffet più i ristoranti alla carta.
La laguna: il tratto distintivo del resort
Il nome non è casuale: una vera laguna percorre tutta la struttura, in su e in giù, con diversi ponticelli che portano da una parte all'altra dell'hotel. Gli edifici delle camere si affacciano chi sulla piscina e chi sulla laguna: la nostra ospite aveva il balcone rivolto verso la piscina, mentre gli appartamenti di fronte guardavano l'acqua della laguna.

Sulla laguna ci sono anche i pedalò, per farsi un giro tra i ponticelli.

Piscine: grandi e a misura di bambino (ma non riscaldate)
La piscina principale è molto grande e ben pensata per le famiglie: nella prima parte, fino al bar in acqua, si tocca sempre (perfetta per i bambini e per chi non è sicuro nel nuoto), mentre oltre diventa più alta. Ci sono molti bagnini che tengono d'occhio la situazione e giocano pure con i bambini, e a fianco ci sono delle piscinette piccole dove i più piccoli possono divertirsi in tranquillità.
I lettini hanno il cuscinetto morbido e sono comodi. Per l'asciugamano funziona con la tessera: la dai al ragazzo in piscina e te lo consegnano. Attenzione a non perdere né asciugamano né tessera, perché la penale è di 10 dollari.
Il lato negativo, in quel periodo (novembre): la piscina non è riscaldata, e con il sole che a Nabq cala presto l'acqua era leggermente fredda. Piscine e aquapark inoltre chiudevano già alle 17, proprio perché il tramonto arriva presto e poi fa fresco. C'era anche un'altra piscina senza sdraio né servizi, forse in ristrutturazione.
Capitolo animazione: soft, nel senso buono. Vengono a proporre freccette o pallanuoto ma senza obbligare nessuno: niente di quelle animazioni insistenti che in certi villaggi diventano stressanti. Passano anche il ragazzo delle escursioni e quello della spa: la spa c'è ma è a pagamento extra, e conviene contrattare un po'.
Da ricordare: piscina grande e bassa fino al bar (ottima coi bambini), lettini imbottiti, tessera asciugamani (10 $ di penale se la perdi), non riscaldata a novembre e chiusura alle 17 in quel periodo.
L'aquapark: il motivo per cui si viene qui
L'aquapark si raggiunge facilmente dalla piscina centrale ed è gigante. La cosa più intelligente è la divisione per età: c'è una zona dedicata ai più piccolini, con giochi e scivoli a loro misura, e poi ci sono le strutture alte sui lati con gli scivoli grandi per i ragazzi.

Per gli scivoli grandi danno il tappetino, mentre per altri si usano le ciambelle. Non tutto era aperto: tre scivoli quel giorno erano chiusi. E vale quanto detto per le piscine: l'acqua dell'aquapark non è riscaldata e in quel periodo chiudeva alle 17.
Il giudizio della nostra ospite è netto: consigliato al 100%, soprattutto alle famiglie che hanno sia bambini piccoli sia ragazzi più grandi, perché qui ognuno trova la sua zona. Ben organizzato, direi perfetto: parole sue.
Ristoranti e cibo: la cena vince su tutto
La formula ristorativa è quella classica dei resort: un ristorante principale a buffet, un ristorante premium e i ristoranti alla carta (compreso un italiano), che vanno prenotati un giorno prima. C'è anche la distinzione tra prenotazione base e premium, riconoscibile dal braccialetto: dorato per i premium, rosso per gli altri (più i colori diversi tra maggiorenni e minorenni).
A pranzo la nostra ospite ha promosso carne e pesce: la carne veramente buona, il pesce fritto molto buono e niente di troppo speziato. Meno entusiasmo per le torte del reparto dolci, piene di coloranti. E in generale il pranzo è risultato il pasto più debole: meno scelta e qualche piatto sottotono, come la pasta un po' scarsa di sale.
La cena è un'altra storia: più scelta e più cucina internazionale, con in più i piatti egiziani. E poi la carne del kebab, gli involtini di foglia di vite col riso speziato (davvero buoni), gli involtini primavera, l'immancabile pasta e il mango affettato fresco, con tanto di torta al mango.
Anche la colazione ha convinto: confetture, miele, sciroppo d'acero, cereali, frutta, yogurt, pancake, salumi e formaggi, uova strapazzate, pane tostato, brioche e torte (mele, pesca), ciambelle. Scelta sia dolce che salata, più il cappuccino.

Il verdetto complessivo sul cibo, con parole sue: "ho mangiato veramente bene, nulla di troppo speziato e c'era un'ampia scelta". Una cucina che può accontentare tutti, italiani compresi.
La spiaggia: condivisa col Parrotel Beach, ed è il punto debole
Qui serve chiarezza, perché è l'informazione più utile di tutta la recensione: il Parrotel Lagoon non ha la spiaggia dentro l'hotel. Si prende il transfer dalla reception e in un quarto d'ora si arriva alla spiaggia dell'altra struttura Parrotel, il Parrotel Beach, quello rivolto verso il mare. La spiaggia, in pratica, è condivisa tra i Parrotel.

I servizi in spiaggia ci sono: doccia, un mini parco giochi con altalene e scivoli per i bambini, il campo da beach volley e il bar.

Ma l'esperienza complessiva non ha convinto per niente la nostra ospite, e te lo riporto com'è. La zona è molto ventosa: già di sera fa fresco, e quel giorno il vento era così forte che il pontile era chiuso, quindi niente snorkeling, con il mare troppo agitato. All'ingresso in acqua c'è la sabbia, ma andando avanti ci sono pezzetti di corallo e sassi, e alcune parti della spiaggia sono parecchio rocciose: il consiglio è di portarsi le scarpette. E l'acqua, complice il vento e le onde, non era così cristallina come si aspettava. Il suo giudizio finale sulla spiaggia: non la consiglierei, non mi è piaciuta.
Un contesto da chi Sharm la conosce: Nabq è per natura la zona più ventosa di Sharm, e una giornata di vento forte penalizza qualsiasi spiaggia. Resta il fatto che, se il mare sotto casa è la tua priorità assoluta, questo non è il punto forte della struttura.
Da ricordare: spiaggia non in hotel ma al Parrotel Beach (navetta di 15 minuti), zona molto ventosa, scarpette consigliate, pontile chiuso nei giorni di vento forte.
La sera e l'ambiente: internazionale, non un villaggio italiano
Alla chiusura delle piscine, al bar fanno una specie di aperitivo: apericena con patatine e da bere, tra cocktail con e senza alcol e le bibite classiche. Sopra il ristorante c'è una bella terrazza da cui si vedono tutte le piscine, e un piccolo palco con l'animazione serale per i bambini.
Una cosa da sapere sull'ambiente: durante il soggiorno la nostra ospite di italiani non ne ha incontrati: clientela tutta straniera, musica comprese le canzoni, in buona parte russa. Se cerchi il villaggio italiano, questo non lo è.
Per uscire la sera verso Naama Bay o Sharm vecchia bisogna prendere un taxi o un microbus: si trovano fuori dall'hotel e il prezzo va contrattato.
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Il Parrotel Lagoon fa per te?
Il Parrotel Lagoon Waterpark Resort è consigliato soprattutto alle famiglie, in particolare a quelle con figli di età diverse: l'aquapark gigante con le zone separate per piccoli e grandi è il vero motivo per scegliere questo hotel, la piscina bassa fino al bar è perfetta coi bambini, e a tavola, tra cena e colazione, si mangia davvero bene.
Non è invece l'hotel giusto per chi va a Sharm principalmente per il mare: la spiaggia è fuori dalla struttura, condivisa con il Parrotel Beach e raggiungibile in navetta, in una zona molto ventosa e con tratti rocciosi: alla nostra ospite non è piaciuta affatto. E chi cerca l'ambiente italiano qui non lo trova: la clientela è internazionale, in gran parte dell'Est.
Tutto questo viene dal soggiorno di una ospite del nostro canale a novembre 2025. Piscine non riscaldate, orari ridotti e scivoli chiusi dipendono dal periodo invernale, e gli hotel cambiano: prima di prenotare chiedi informazioni aggiornate.

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