Omar
Pubblicato il 27 giugno 2026
Sharm el-Sheikh ha una reputazione difficile da gestire: resort enormi e anonimi che si somigliano tutti, spiagge affollate, buffet industriali. Il Mövenpick Resort si posiziona in modo diverso, e dopo qualche giorno passato qui le differenze si vedono — anche se non tutte nel senso che ti aspetti.
Una posizione strategica a Naama Bay
Il resort si trova a Naama Bay, ma in una posizione leggermente spostata rispetto al centro pulsante della baia. È un vantaggio in entrambe le direzioni: da una parte resti collegato al fulcro del divertimento, dei negozietti e della vita serale, raggiungibile senza problemi — per raggiungerla c'è anche una piccola stradina interna all'hotel che porta direttamente a Naama Bay; dall'altra ti godi caratteristiche che nella zona centrale non trovi. La principale è la spiaggia, che oltre all'accesso diretto sulla sabbia ti offre una barriera corallina discreta da esplorare — qualcosa che in altri tratti di Naama Bay semplicemente non è possibile. Vale la pena sapere, poi, che Sharm Vecchia dista solo una decina di minuti in macchina, il che rende il resort un punto di partenza comodo per esplorare anche quella parte di Sharm el-Sheikh. La posizione, insomma, gioca a favore su più fronti.
La reception: il primo colpo d'occhio che convince
L'ingresso al Mövenpick è uno di quei dettagli che restano impressi. La reception è particolare rispetto a tanti altri hotel — molto più curata e raffinata. A colpire sono soprattutto i dettagli in marmo dai toni azzurrini, ripresi nella pavimentazione in stile antico, e le lanterne in metallo lavorato disposte lungo gli spazi. C'è poi un dettaglio che fa la differenza: la reception affaccia letteralmente sul mare. Il portale ad archi in stile arabo-marocchino, con la vasca d'acqua lineare nel granito scuro e le piccole fontane a filo del pavimento, completa un ingresso che non ha nulla del classico hotel di massa.
Il check-in in sé è stato abbastanza normale, ma il personale è stato molto gentile. Avendo scelto la formula all inclusive ci hanno consegnato il braccialetto indicato — e qui c'è un piccolo dettaglio che ha fatto piacere: a differenza di molti altri hotel dove il braccialetto è in plastica rigida, qui è in gomma morbida. Una cosa piccola, ma che si nota subito: non graffia, non dà fastidio al polso, e ci si dimentica di averlo.
La vista: la cosa migliore di tutte
Appena usciti dalla reception, il colpo d'occhio è immediato e inaspettato: dall'alto della struttura si apre subito una vista unica e incredibile su tutta Naama Bay, con colori bellissimi che difficilmente si dimenticano. Se c'è una cosa che da sola vale il soggiorno, è la vista. Dall'alto della struttura lo sguardo abbraccia tutta Naama Bay e il Mar Rosso che si apre sotto, ed è semplicemente meravigliosa. È il genere di panorama che ti fa fermare ogni volta che ci passi davanti, a qualsiasi ora del giorno.
Tutto il resort, del resto, ha un carattere preciso: l'architettura bianca in stile arabo-egiziano, con le sue forme tondeggianti, le arcate a sesto acuto e le cupole, ricorda più una medina che un albergo europeo trapiantato in Egitto. È un hotel tranquillo, senza il caos di certi villaggi affollati, e si vede che è tenuto bene.
Come ci si muove: la struttura sul lungo e le scale mobili
Il Mövenpick si sviluppa in lunghezza e su più livelli che digradano verso il mare. Verrebbe da pensare a rampe di scale infinite, e invece il resort ha installato scale mobili coperte che collegano i diversi piani. È un dettaglio che con il caldo di Sharm cambia tutto, e che rende la struttura adatta anche a chi ha qualche difficoltà a muoversi. Dalla scala, tra l'altro, si gode una delle viste più belle sull'intera proprietà — piscina, giardini, mare e montagne inquadrati in un unico colpo d'occhio.
Il territorio dell'hotel
Alla fine delle scale mobili si arriva in un'area ampia e molto bella, circondata dalle camere. Da una parte c'è un gazebo con vista su tutta la baia, mentre il bar sul giardino si affaccia direttamente sul mare. I giardini sono curati, con amache e zone relax allestite con cuscini dove fermarsi a leggere o semplicemente stare. Da qui si transita poi naturalmente verso la zona della piscina.
La piscina
Le piscine in questo hotel non sono molte, ma quella che c'è vale. La più importante e più bella è la piscina centrale: ampia e tranquilla, è incassata tra le arcate bianche dell'edificio e si specchia nell'acqua turchese, con corsie per nuotare e zone più rilassate. Proprio accanto c'è una piccola piscina con giochi d'acqua per i bambini. Entrambe pulite e ben tenute, senza mai l'affollamento caotico di certi resort.
La camera: semplice ma con un dettaglio che non avevo mai visto
La stanza segue lo stile del resto: testiere in legno intagliato, dettagli in ottone, toni caldi. Ma ha una particolarità che la distingue da qualsiasi altra camera vista altrove: il soffitto a volta, profondo, che le dà un carattere tutto suo. È un dettaglio che non avevo mai trovato in nessun'altra stanza, e da solo basta a renderla speciale. A questo si aggiunge la vista meravigliosa sul mare dal balcone. Una camera semplice, ma accogliente, e con quel tocco in più che non ti aspetti.
Il bagno è curato e carino, anche se non grandissimo. La doccia ha un'anta in vetro — non la solita tendina — dettaglio piccolo ma che fa la differenza. Apprezzata anche la dotazione di cortesia: una selezione ampia di prodotti messa a disposizione, con shampoo, gel doccia, ma anche lametta, spugna e altri accessori, più di quanto ci si aspetti solitamente.
La spiaggia: il vero punto forte
Qui il Mövenpick dà il meglio. La forza della spiaggia sta nella varietà di possibilità: c'è l'accesso diretto sulla sabbia fine rosata, c'è la barriera corallina che puoi raggiungere a nuoto, e c'è il pontile che ti porta sul mare aperto. Tre modi diversi di vivere lo stesso mare, e per chi ama snorkeling e acqua questo fa una differenza enorme.
I lettini erano in buono stato — non rotti, non appiccicosi, ben distanziati — e la spiaggia era pulita. La zona snorkeling è delimitata da boe che tracciano un percorso ben definito in acqua, il che la rende sicura e facile da seguire anche per chi è alle prime armi. Il pontile in legno è solido e stabile: nessun traballo, ci si cammina sopra con tutta tranquillità.
L'unica pecca: il cibo
Se c'è un aspetto su cui il Mövenpick può migliorare, è la cucina. Mi aspettavo un altro livello, e la parte del cibo mi ha un po' deluso. Si aggiunge il fatto che durante il giorno mancano momenti di snack — niente da mettere sotto i denti tra un pasto e l'altro. È l'unica vera pecca notata in tutto il soggiorno, e proprio perché il resto è di buon livello, lavorare sulla ristorazione lo renderebbe un hotel ancora migliore di quanto già è.
L'atmosfera serale: ancora meglio al tramonto
Di sera il resort si trasforma, e al tramonto dà il meglio assoluto. È il momento in cui si vedono colori che di giorno non esistono: il sole che batte sulla struttura dona al bianco una calda tonalità ocra, un effetto stupendo. Le lanterne marocchine si accendono lungo i viali, le fontane in pietra illuminano i giardini, e le terrazze con i tavolini affacciati sul mare diventano il posto giusto per godersi il panorama. Tutta l'atmosfera dell'hotel cambia, e in meglio.
Alla sera viene aperto anche il bar con vista sul mare, perfetto per concludere la giornata con un drink davanti all'acqua. Da tenere presente che è a pagamento, non incluso nella formula all inclusive — ma la posizione e l'atmosfera lo rendono comunque una tappa piacevole.
Aree sportive e maneggio
L'hotel dispone di diverse zone sportive, tutte tenute bene. Sulla spiaggia c'è un campo di beach volley, mentre nella struttura si trovano ampi campi da tennis in cemento — più di uno, e in buono stato. L'animazione è però un po' assente: durante il nostro soggiorno non abbiamo visto tornei organizzati né attività strutturate, il che è un peccato viste le strutture disponibili.
Da segnalare anche il maneggio: i cavalli sono tenuti davvero bene, curati e in ottima salute. Da qui è possibile fare una passeggiata a cavallo lungo il mare o esplorare i dintorni — un'esperienza che vale la pena considerare, soprattutto per chi viaggia con bambini.
Nei dintorni: il Farsha Café
Se vuoi uscire dall'hotel per una serata diversa, il Farsha Café è una delle mete più interessanti nei dintorni: dista circa 20 minuti di taxi dal Mövenpick ed è uno dei locali più iconici di Sharm el-Sheikh, con le sue terrazze sulle rocce a picco sul mare. Vale la pena includere una visita in serata, soprattutto al tramonto.
Vale la pena?
Il Mövenpick Sharm el-Sheikh non è perfetto, e il cibo è il suo punto debole. Ma la posizione a Naama Bay è strategica, la reception e la vista panoramica colpiscono davvero, la spiaggia con la barriera corallina offre possibilità che altrove non trovi, e l'atmosfera al tramonto con le lanterne e il bianco che diventa ocra è qualcosa che gli hotel anonimi di Sharm non riescono a replicare. Per tutto il resto, è una scelta che difficilmente delude.
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