Omar
Pubblicato il 28 agosto 2026
In breve
Il Royal Rehana sta nella zona di Nabq, 20-25 km da Sharm el-Sheikh vecchia: d'inverno una zona un po' ventosa, d'estate quasi calma. È un hotel semplice, senza pretese di lusso, con una clientela soprattutto russa e pochi italiani. Il punto forte è la zona piscine più nuova (rinnovata, curata) e una vita notturna vivace la sera. Il punto debole è la spiaggia: rocciosa, con pochi ombrelloni disponibili e lettini un po' consumati — ma con un pontile da cui si arriva su una bella barriera corallina piena di pesci. Ci abbiamo dormito nell'agosto 2023: quello che leggete è quello che abbiamo visto con i nostri occhi.
In questo articolo scopriamo le stanze, i ristoranti, la spiaggia e molto altro del Royal Rehana, un albergo nella zona di Nabq, a nord di Sharm el-Sheikh. Se preferite vederlo con i vostri occhi, qui sotto c'è il video completo della recensione.
La posizione: Nabq, lontana da tutto
Siamo nella zona di Nabq, a 20-25 km da Sharm vecchia. D'inverno è una zona un po' ventosa — se volete sapere di più sulla zona guardate la guida dedicata sul canale, perché di dritte ce ne sono parecchie. D'estate invece il discorso cambia: come ci hanno confermato due ospiti incontrati in spiaggia, praticamente non c'è vento.
Il Royal Rehana in genere non ha moltissimi italiani: ci vengono soprattutto russi. Se cercate un ambiente da villaggio italiano non è il posto giusto; se invece cercate un ambiente internazionale e non vi dispiace socializzare con gente di altri paesi, qui potete trovarvi bene.

Da ricordare: Nabq, 20-25 km da Sharm vecchia; ventosa d'inverno, quasi calma d'estate; clientela soprattutto russa, pochi italiani.
Ingresso, piscine e acquapark
All'ingresso trovate subito i campi sportivi: pallavolo, calcio, basket e tennis. Il giardino è semplice. Entrando in reception c'è una bella vetrata sul mare, un ambiente ampio con dei negozietti intorno.
Scendendo verso il mare, prima trovate un piccolo acquapark: un'area pensata per i bambini più piccoli, con diversi scivoli. Non è enorme — ce ne sono di più grandi in altri alberghi — ma se siete con i piccolini e volete un attimo di relax mentre loro si divertono, l'area c'è ed è comoda.
Proseguendo si arriva a una zona di piscine rinnovata di recente: gli edifici hanno un colore diverso e sono decisamente più piacevoli rispetto alla parte più vecchia dell'hotel. Qui trovate una piscina per i bambini piccoli con scivoli semplici, una piscina ancora più adatta ai piccolissimi con acqua molto bassa, una piscina per gli adulti e un piccolo fiume che parte proprio da quest'ultima. I giardini in questa zona sono un po' meno curati di quelli visti all'ingresso — erba non tenutissima, qualche angolo con mozziconi di sigaretta.
La piscina più bella, però, è quella principale, subito prima della spiaggia: ingresso graduale in acqua, il bar dove fermarsi per una birra, tante altre piscine intorno e il mare sullo sfondo. È l'ambiente più piacevole di tutto l'hotel. Peccato solo per i gazebo lungo la piscina, che non hanno il materasso.
Da ricordare: campi sportivi e acquapark per i più piccoli all'ingresso; la zona piscine nuova è più curata di quella vecchia; la piscina davanti al mare è la più bella dell'hotel, peccato per i gazebo senza materasso.
Il ristorante e il cibo
Per arrivare al ristorante principale all inclusive si fanno delle scale — c'è anche un ristorante italiano à la carte, che però sembrava chiuso. La sala interna è gigantesca, con vetrate sul mare, ma fa davvero molto caldo: l'aria condizionata non sembra bastare, quasi una sauna.
La parte più interessante è quella esterna: pizza fatta fresca nel forno a legna e un grande grill dove il pollo alla griglia è sempre una scelta sicura. C'è anche un altro buffet all'aperto con pasta e patate fritte. Il servizio è al tavolo (ricordatevi la mancia): il giudizio sul pranzo — pollo e patate — è onesto, "pensavo peggio, non è male".
A cena si trovano pesce alla griglia, shawarma (il kebab), pasta al pomodoro e altra carne alla griglia. La colazione è uno dei momenti migliori della giornata, anche solo per la vista sul Mar Rosso e sulla piscina: omelette fatte al momento, donut freschi, marmellate, formaggi e un salame egiziano che non ha entusiasmato Omar, oltre a dei dolcetti che in alcuni casi risultano un po' secchi.

Come in molti altri alberghi, c'è la macchinetta elettronica del Nescafè: quello che chiamano "caffè americano" resta, nella sostanza, acqua sporcata di caffè — non aspettatevi altro. Un piccolo aneddoto sulla mancia: lasciandola al cameriere del ristorante, il giorno dopo Omar si è trovato la Nutella lasciata sul tavolo — un trattamento in più che si nota.
Da ricordare: buffet onesto, meglio la zona esterna con grill e pizza della sala interna (molto calda); colazione con la vista migliore dell'hotel; il "caffè americano" resta il solito caffè annacquato.
La spiaggia: il vero volto di Nabq
Scendendo verso la spiaggia, la prima cosa che si nota è che è praticamente vuota. I lettini avrebbero bisogno di un rinnovo, i materassini sono sottili e consumati — ma c'è un lato positivo: un cammello che riposa proprio in spiaggia.
L'acqua bassa vicino alla riva è un fondale roccioso e piatto, praticamente "una tavola": servono le scarpette da mare, perché è pieno di roccia. Come tipico della zona di Nabq, si vedono passare le grandi navi container al largo. Non ci sono abbastanza ombrelloni: soprattutto in piena estate (luglio-agosto) trovare un lettino con ombrellone disponibile non è scontato, e alcuni sono anche piuttosto malandati.

In spiaggia Omar ha incontrato Luca e Marika, alla loro prima vacanza a Sharm: mare stupendo, bella barriera, un po' ventilato la mattina ma calmo e piatto nel pomeriggio, e hanno fatto snorkeling trovandosi bene. Dicono anche che i prezzi in zona sono buoni, ma conviene sempre contrattare un po'.
Da ricordare: spiaggia rocciosa, servono le scarpette da mare; pochi ombrelloni disponibili soprattutto in alta stagione; d'estate il mare qui è spesso calmo nel pomeriggio.
Il pontile e lo snorkeling
Dal pontile si cammina praticamente sopra la barriera corallina, che il giorno della visita era trasparente. L'hotel confinante è il Tamra Beach, di cui Omar ha fatto una recensione a parte. Poco prima del pontile c'è un baretto che avrebbe bisogno di più cura: un angolo lasciato con mozziconi di sigaretta e rifiuti in giro, una scena che Omar dice di non ricordare in nessun altro hotel visitato.

Sul pontile la barriera è bella, con molti pesci — come spesso capita a Nabq, guardando giù dal pontile non si vede benissimo il fondo rispetto ad altre spiagge della zona. L'unica nota davvero negativa: alcune parti della pedana sono completamente arrugginite, cosa che Omar giudica onestamente un po' pericolosa e da sistemare al più presto.
Da ricordare: bella barriera corallina con tanti pesci raggiungibile dal pontile; alcune parti della pedana sono arrugginite e andrebbero sistemate; l'hotel accanto è il Tamra Beach.
La camera, la palestra e la spa
La camera è molto grande, con un materasso soffice e "rimbalzoso", una TV grande e una zona giorno semplice ma piacevole, oltre a un ampio armadio con gli accappatoi. Il balcone è comodo, con vista su piscina e spiaggia, ma le due sedie disponibili meriterebbero un cambio. Il bagno è spazioso e semplice, con una doccia dotata anche di funzione idromassaggio.

La palestra, vicino alla reception, è basica: una panca, qualche peso, un paio di tapis roulant — abbastanza per allenarsi in vacanza. La spa ha un bagno turco grande e delle saune classiche, per chi vuole rilassarsi o farsi un massaggio.
Da ricordare: camere grandi e comode, balcone con vista ma sedute da rinnovare; palestra essenziale ma funzionale; spa con bagno turco grande e sauna classica.
Vita notturna e un avviso sulle escursioni
Secondo Omar, il punto più forte del Royal Rehana è probabilmente la vita notturna: la sera c'è un sacco di gente in giro, uomini e donne, e chi cerca un ambiente vivace di sera qui ha di che divertirsi.
Un avviso pratico e importante: se in hotel vi propongono la gita ad Abu Gallum, fate attenzione. Chi lavora nella struttura spesso non dice la verità sulla destinazione reale dell'escursione. Omar ha incontrato ospiti che avevano pagato per questa gita e sono stati portati altrove invece che ad Abu Gallum. Prima di pagare qualsiasi escursione proposta in hotel, meglio informarsi da fonti verificate.
Da ricordare: la vita notturna è tra i punti di forza dell'hotel; occhio a chi vi propone la gita ad Abu Gallum in hotel — verificate sempre la destinazione reale prima di pagare.
Vale la pena? Il verdetto
Il Royal Rehana è consigliato per chi cerca un hotel semplice, senza pretese di lusso, in una zona meno battuta di Sharm, con una zona piscine curata (soprattutto quella rinnovata) e una vita notturna vivace la sera. Va bene anche per famiglie con bambini piccoli, grazie all'acquapark e alle piscine dedicate — a patto di mettere in conto una spiaggia rocciosa, non sabbiosa.
Meno indicato per chi vuole una spiaggia comoda con tanti ombrelloni garantiti, per chi cerca sabbia soffice sotto i piedi, o per chi vuole un ambiente prevalentemente italiano: qui la clientela è soprattutto russa.
Una nota di trasparenza, come sempre: questa recensione si basa sul nostro soggiorno dell'agosto 2023 e su quello che abbiamo visto e filmato in quei giorni. Sono passati più di due anni: le strutture cambiano nel tempo, quindi prima di prenotare fate sempre domande aggiornate su prezzi e condizioni attuali.
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