Omar
Pubblicato il 28 agosto 2026
In breve
Il Tropitel Dahab Hotel si trova a pochi chilometri dai famosi siti di diving di Dahab, primo fra tutti il Blue Hole. È un albergo di fascia media, con una reception e un'accoglienza tipiche da 4 stelle: pulito e piacevole di giorno, ma old-school, per niente lussuoso. Il buffet è nella media — si riempie lo stomaco, niente di più — e la notte è stata il vero punto dolente: letto duro e zanzare. Piscina centrale carina, quella per bambini non limpidissima, spiaggia ventosa dove servono le scarpette per entrare in acqua. Il giudizio finale di Omar è onesto e non lusinghiero: non gli è piaciuto, a Dahab ci sono alberghi migliori.
In questo articolo scopriamo la reception, le camere, il ristorante, la piscina e la spiaggia del Tropitel Dahab Hotel, uno degli alberghi che Omar ha visitato girando per Dahab. Se preferite vederlo con i vostri occhi, qui sotto c'è il video completo della recensione.
La posizione: vicino ai siti di diving di Dahab
Il Tropitel Dahab si trova a pochi chilometri dai siti di diving più famosi di Dahab, primo fra tutti il Blue Hole. È una zona che vive di mare e di sport acquatici, e l'albergo ha accesso diretto alla spiaggia.

Da ricordare: pochi chilometri dal Blue Hole e dai principali siti di diving di Dahab, accesso diretto al mare.
La reception e il colpo d'occhio: pulito, quattro stelle senza fronzoli
La reception è tipica di un albergo a 4 stelle: niente di scenografico, ma un ambiente ordinato. La sensazione generale, appena entrati, è positiva: un albergo di fascia media, molto pulito e piacevole di giorno. Di sera l'ingresso e la zona esterna del ristorante diventano carini, con un cortile interno curato.
C'è anche un baretto sopra la reception per chi vuole bere qualcosa, un tavolo da biliardo e un campo da pallavolo con la sabbia morbida.
Da ricordare: reception e area comune tipiche da 4 stelle, pulite e curate, piacevoli soprattutto di sera.
La camera: essenziale e "old school"
La stanza assegnata è di taglio semplice, quasi da studio: una zona giorno con piccola televisione, un angolo con teiera e bollitore, e l'accesso diretto al giardino. Una camera basilare ma carina, senza pretese.
Il bagno è old school, decisamente non moderno e non da albergo di lusso: doccia con tenda, molto semplice. Come benvenuto trovate due bottiglie d'acqua in camera. La pulizia però è un punto a favore: il bagno è pulito e profumato. Nota dolente sulla doccia — poca pressione, e per far uscire l'acqua calda ci vuole un po' di pazienza.
Da ricordare: camera basilare e old school ma pulita, due bottiglie d'acqua di benvenuto, doccia con poca pressione e acqua calda lenta ad arrivare.
Il ristorante: si mangia, non si esalta
La sala del ristorante è grande. Al buffet si trovano la zona del pane, diverse insalate, salse, dolcetti vari e frutta. Fra le proposte, anche del bollito, commestibile ma non memorabile. Il giudizio complessivo sulla cena è onesto: non era un granché, si trova qualcosa per riempirsi lo stomaco ma nulla più — il classico livello da mensa per l'all inclusive, senza guizzi.
Da ricordare: ristorante grande, buffet nella media — si mangia, non ci si esalta.
La notte: il vero tallone d'Achille
Qui arriva la nota più negativa del soggiorno: la notte è stata difficile. Il letto è risultato duro, e le zanzare hanno reso il sonno complicato — Omar stesso lo definisce senza mezzi termini "malissimo" e "una notte tosta".
Da ricordare: letto duro e zanzare, notte di sonno difficile — se siete sensibili a questi due aspetti, tenetene conto.
Piscina e aree comuni
La piscina centrale è la zona principale: uno spazio carino, con il solito bar in stile all inclusive per chi vuole bere qualcosa, e le camere tutto intorno. C'è anche una piscina dedicata ai bambini, ma l'acqua non è risultata limpidissima.
La palestra si trova dentro una struttura simile a un capannone: c'è, ma è piuttosto basica. Fuori, spazio per il volleyball con sabbia morbida.

Da ricordare: piscina centrale carina, piscina bambini non molto limpida, palestra basica dentro un capannone.
La spiaggia: vento, scarpette e pontile chiuso
La zona sdraio è piacevole, con le montagne sullo sfondo, paraventi per proteggersi e spazio sufficiente fra un lettino e l'altro. Dahab però è per natura una zona ventosa, e il giorno della visita non faceva eccezione.

Per entrare in spiaggia servono le scarpette da scoglio: l'ingresso in acqua non è su sabbia comoda. C'è anche un pontile da cui normalmente si può scendere per fare snorkeling, ma il giorno della visita era chiuso. I lettini in spiaggia hanno un materassino sottile su una struttura di legno piuttosto dura.
Da ricordare: spiaggia ventosa, servono le scarpette per entrare in acqua, pontile per lo snorkeling non sempre disponibile, lettini poco comodi.
Vale la pena? Il verdetto
Qui Omar è netto, ed è giusto riportarlo senza addolcirlo: il Tropitel Dahab Hotel non gli è piaciuto, e a Dahab ci sono alberghi molto migliori. Il posto ha aspetti positivi reali — pulizia, posizione vicina ai siti di diving, piscina centrale carina, ambiente piacevole di sera — ma la somma di camera old-school, buffet mediocre, notte difficile fra letto duro e zanzare, e servizi di spiaggia con qualche limite (scarpette obbligatorie, pontile non sempre aperto) lo colloca sotto la media rispetto ad altre strutture della zona.
Può andare bene per chi cerca solo una base economica e pulita per stare vicino ai siti di diving di Dahab e passa la maggior parte del tempo fuori dall'hotel. Non è indicato per chi cerca comfort, un buon sonno garantito o un'esperienza gastronomica all'altezza.
Una nota di trasparenza, come sempre: questo soggiorno non è stato pagato da Omar, ma offerto da un'agenzia partner, non dall'albergo stesso — un dettaglio che vale la pena sapere, anche se non cambia il giudizio, che resta onesto e in parte critico. Il video risale a giugno 2023, quindi il soggiorno che vedete qui è ormai datato di oltre due anni: la struttura potrebbe essere cambiata nel frattempo, quindi prima di prenotare informatevi sempre sullo stato attuale.
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