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Crociera immersioni nel Mar Rosso da Hurghada: la mia esperienza di una settimana

Crociera immersioni nel Mar Rosso da Hurghada: la mia esperienza di una settimana

Una settimana in crociera sub nel Mar Rosso da Hurghada: relitto Thistlegorm, prima manta, immersioni notturne e tutta la vita a bordo. Il mio racconto.

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Omar

Pubblicato il 8 maggio 2026

Una crociera d'immersioni nel Mar Rosso è uno di quei viaggi che, prima di farli, te li immagini in mille modi diversi e poi, una volta vissuti, ti rendi conto che la realtà supera ogni aspettativa. Io ho fatto una settimana intera in barca, partita da Hurghada, tra relitti, reef e siti d'immersione che sognavo di esplorare da quando ho preso il mio primo brevetto. In questo articolo ti racconto com'è andata davvero, con tutti i dettagli pratici e personali che mi sarebbe piaciuto leggere prima di partire.

Ho fatto questa esperienza grazie al centro immersioni Dive In, che ha curato tutta l'organizzazione del viaggio. Il mio grazie più grande va a loro per avermi permesso di vivere una vacanza così.

Come è cominciata la mia crociera diving

Il mio viaggio è iniziato da Sharm el Sheikh e per raggiungere il porto di Hurghada ho dovuto prendere un pullman. Sono state dieci ore di pullman, è stata una tirata bella tosta, ma in fondo anche quel viaggio ha fatto parte dell'esperienza.

Arrivata a Hurghada sono andata direttamente al porto. Mi sono imbarcata e per una settimana intera, non ho più toccato terraferma. Quando alla fine sono tornata a terra è stato un po' strano: mi sentivo davvero disorientata.

Barca ormeggiata nel porto di Hurghada con resort e palme sullo sfondo al tramonto Hurghada vista dal porto: da qui è cominciata la mia settimana in barca.

Abbiamo cominciato a navigare lungo la zona di Hurghada, visitando alcuni dei siti più famosi della costa, e poi pian piano siamo andati verso Sharm el-Sheikh, dove ho fatto immersione in zone iconiche come Tiran, Jackson Reef, Thomas Reef, Yolanda Reef e Shark Bay. Sono siti che desideravo vedere da quando avevo preso il brevetto, e finalmente ho potuto immergermi proprio lì.

Cos'è una crociera d'immersioni nel Mar Rosso

Prima di entrare nei dettagli della mia settimana, mettiamo in chiaro: cos'è una crociera d'immersioni? Perché è una vacanza completamente diversa da quella che la parola "crociera" fa immaginare di solito.

Una crociera d'immersioni è pensata esclusivamente per chi fa subacquea, quindi per chi ha un brevetto. Non la solita crociera tipo MSC o quelle del Mediterraneo, dove ci sono piscine, spettacoli, balli e si scende in diversi porti per visitare le città. Qui la barca è in continuo movimento, perché serve a spostarsi da un sito d'immersione all'altro, e si ferma soltanto per fare le immersioni, mangiare e dormire. Non si attracca da nessuna parte per fare turismo a terra: si fanno solo immersioni e si vive a bordo ventiquattr'ore su ventiquattro.

Vista dalla prua della barca al tramonto sul Mar Rosso, sole all'orizzonte e nuvole arancioni La barca al tramonto in mezzo al Mar Rosso: niente porto, niente coste, solo mare.

Differenza tra un'immersione giornaliera e una crociera d'immersioni

È proprio qui che si vede la differenza tra un'immersione giornaliera e una crociera subacquea. Le immersioni giornaliere sono escursioni che si possono prenotare da Hurghada, Sharm el-Sheikh o Marsa Alam: si soggiorna in hotel e al mattino, la barca accompagna i sub nei siti d'immersione. Di solito si hanno tempi abbastanza serrati perché nel pomeriggio è previsto il rientro in hotel. È comunque un'esperienza, ma molto diversa da quella di una crociera d'immersioni.

Ma con la crociera sub è tutta un'altra cosa, perché puoi fare ogni cosa con calma, con i tuoi ritmi, facendo colazione, pranzo, rilassandoti tra un'immersione e l'altra, senza la pressione di dover rientrare. E in più riesci a raggiungere alcuni siti che dalla costa non potresti mai raggiungere in giornata.

I momenti più belli della mia crociera nel Mar Rosso

Dei sette giorni che ho passato a bordo ho selezionato tre momenti per me indimenticabili:

Il Thistlegorm: la mia prima immersione su un relitto

Il momento più bello in assoluto è stato il Thistlegorm, la mia prima immersione su un relitto. È una nave della Seconda Guerra Mondiale affondata tantissimi anni fa, oggi appoggiata sul fondale ed è gigantesca.

Relitto sul fondale del Mar Rosso, scafo corroso circondato da pesci tropicali

  • una nave appoggiata sul fondale, gigantesca.*

La cosa straordinaria di questo relitto è che all'interno della nave sono rimasti i resti reali della guerra: fucili, camion, motociclette, stivali militari, casse di munizioni. Durante l'immersione puoi infilarti dentro la nave, salire e scendere nei vari livelli, guardare ogni angolo. Mentre lo facevo mi sembrava di essere tornata indietro nel tempo, e l'adrenalina che mi ha dato è stata qualcosa di unico. Vi assicuro che è un'esperienza fortissima, di quelle che ti restano nel cuore.

Carro armato sommerso sul fondale dentro al relitto del Thistlegorm, coperto di alghe e sedimenti Dentro il relitto, tra carri armati e resti militari: pezzi di guerra dove sono caduti.

L'incontro con la manta oceanica

Il secondo momento indimenticabile è stata la mia prima manta oceanica. Ero in immersione su un reef profondo, poi dal fondale ho visto arrivare qualcosa di gigantesco. Era una manta enorme, che si muoveva con un'eleganza incredibile.

Manta oceanica nuota in acque blu del Mar Rosso, vista laterale La mia prima manta oceanica: è arrivata dal nulla, enorme, con un'eleganza incredibile.

La ballerina spagnola nella mia prima notturna

Il terzo momento più bello è stato durante la mia prima immersione notturna dove ho visto una macchia rosso fuoco: era una ballerina spagnola, uno dei pesci più belli e rari da vedere del Mar Rosso.

Pesce leone (Pterois) con pinne spiegate appoggiato sul fondale roccioso del Mar Rosso Un pesce leone fermo sul fondo: di notte il reef cambia abitanti.

La mia giornata tipo a bordo

Uno dei punti di forza della crociera è il ritmo della giornata: una routine semplice e ben organizzata, fatta di immersioni, pasti e momenti di relax.

La sveglia all'alba

Mi alzavo alle sei del mattino, e potrebbe sembrare durissima, ma vi assicuro che ne valeva la pena. Appena aprivo la porta della cabina vedevo il mare con il sole che iniziava a sorgere, riflesso sull'acqua. Un risveglio così non si dimentica.

Il briefing prima di ogni immersione

Subito dopo si faceva il briefing, che era una parte fondamentale della giornata. Le guide ci spiegavano nel dettaglio l'immersione che stavamo per fare, il sito, la corrente, la profondità, cosa avremmo potuto incontrare e il piano di sicurezza. Si faceva un briefing prima di ogni immersione, quindi tre briefing al giorno.

Le tre immersioni quotidiane

Ogni giorno facevamo tre immersioni. La prima subito dopo il briefing della mattina, ci immergevamo e poi rientravamo in barca e si faceva colazione. Si lasciavano passare un paio d'ore per digerire, perché immergersi appena dopo aver mangiato non è mai una buona idea, e poi si faceva la seconda immersione, prima di pranzo. Dopo pranzo arrivava un'altra pausa di relax e poi la terza immersione del pomeriggio, di solito con una luce più calda e un atmosfera totalmente diversa.

Pesce tra i coralli di una barriera corallina del Mar Rosso Sui reef del Mar Rosso, tra coralli e pesci colorati, ogni immersione è uno spettacolo.

Le immersioni dalla barca e quelle dal gommoncino

Una cosa bellissima della crociera è che ho fatto diverse tipologie di immersione. Spesso ci si tuffava direttamente dalla barca, con il classico passo del gigante, quel salto in piedi che si fa in avanti con tutta l'attrezzatura indosso. Ma in altri siti la barca non poteva attraccare, e allora ci preparavamo a bordo, scendevamo in piccoli gruppi su dei gommoncini e ci facevamo portare nel punto esatto dell'immersione. Da lì ci si buttava all'indietro con la classica caduta a rovescio con le bombole, e quando finivamo l'immersione i gommoncini ci venivano a riprendere e ci riportavano in barca.

Subacqueo in immersione fotografa un relitto sottomarino circondato da pesci tropicali gialli Si scendeva in piccoli gruppi, dai gommoncini, fino al punto esatto dell'immersione.

Ammetto che le immersioni dal gommoncino mi sono piaciute tantissimo, perché hanno qualcosa in più, sono più dinamiche e ti danno una grinta diversa.

Le immersioni notturne

Le immersioni notturne sono un'esperienza completamente diversa. Il reef di notte cambia completamente: le creature che di giorno dormono escono allo scoperto e la torcia diventa l'unico punto di riferimento. Se fai una crociera d'immersioni, fare almeno una notturna è qualcosa che devi assolutamente provare.

La barca: cabine, comfort e qualche consiglio pratico

Le cabine

Sono rimasta sorpresa dalle cabine perché me le aspettavo molto piccole, invece tutto il contrario. La mia cabina era abbastanza ampia, con due letti singoli, un bagno privato con doccia con box e non una tendina, quindi niente acqua per terra e niente caos.

La mia parte preferita della cabina, era lo specchio con luci LED intorno, bellissimo. A disposizione c'era anche un armadio con cassetti, gli asciugamani che venivano cambiati durante la settimana e l'aria condizionata regolabile, che potevo accendere, spegnere e regolare a piacimento.

Cabina con due letti singoli, soffitto con luci LED, tende beige e parquet La mia cabina: due letti singoli, bagno con box doccia, e quello specchio con luci LED che ho amato.

Consiglio: portare attacchi USB

C'è però un consiglio pratico che mi sento di darvi se decidete di partire: portate con voi tutti i tipi di cavi possibili. La mia cabina aveva la presa a muro classica, quella con la spina, solo nel bagno, mentre vicino al letto c'era soltanto un attacco USB. Io ho un iPhone con cavo USB-C, e sul letto non potevo collegare il caricatore: dovevo per forza ricaricare il telefono in bagno. Quindi vi consiglio di portarvi dietro un piccolo adattatore universale, così siete tranquilli qualunque sia il tipo di presa che vi capita.

Il cibo

Il cibo era veramente buono. Si mangiava di tutto: carne, pesce, riso, pasta, verdure cotte, verdure crude, dolci. C'era proprio una grande varietà, sempre ben preparata.

A colazione c'erano uova, pancake, waffel, marmellate, formaggi, affettati, frutta, yogurt, oltre a tè, caffè e succhi. E qui voglio dire una cosa che per me ha fatto la differenza: a colazione c'era la Nutella, quella vera. Sembra un dettaglio da poco, ma in molti hotel qui in Egitto si trova solo una crema spalmabile generica, ben lontana dall'originale. Per chi è goloso come me, è stata una piccola gioia quotidiana.

Oltre ai pasti, c'era anche un mini bar vicino al salottino dove si facevano i briefing, sempre fornito di acqua, succhi, tè e caffè. Insomma, il rischio di morire di fame o di sete a bordo non c'è proprio.

Gli spazi comuni e le persone a bordo

La barca aveva spazi comuni: una zona relax con divanetti, dove ci radunavamo soprattutto la sera per chiacchierare. E poi c'era il terzo piano, una specie di terrazza con divani e dei mega cuscinoni dove si poteva prendere il sole.

Terrazza della barca con divani grigi, tavolo in legno, ombrellone beige e vista sul mare Il terzo piano della barca: la terrazza dove finivano le serate a chiacchierare.

Ma la parte di cui mi è rimasto il ricordo più forte sono state le persone. Gli altri sub a bordo avevano anni di esperienza, e ho passato ore ad ascoltare le loro storie. Mi hanno raccontato i loro viaggi, le immersioni più particolari che avevano fatto, i posti più belli del mondo dove si erano immersi, e mi hanno dato consigli.

Gruppo di persone seduto sulla coperta della barca, mare azzurro e altre imbarcazioni sullo sfondo Le ore migliori in coperta: ad ascoltare le storie dei sub esperti che avevo a bordo.

E poi c'è l'equipaggio, le guide subacquee sempre attente e professionali ai ragazzi dello staff, che si occupavano di ogni cosa con gentilezza e disponibilità.

Crociera d'immersioni nel Mar Rosso: ne è valsa la pena?

Se siete sub amanti del mondo marino, vi consiglio al cento per cento di fare una crociera d'immersioni nel Mar Rosso almeno una volta nella vita. Restare in hotel e organizzare le proprie immersioni va bene, ma non è la stessa cosa che vivere una settimana circondati dal mare.

In crociera sei lontano dal rumore della città, dai clacson, dalla folla. È come vivere una settimana in un altro mondo, e ti accorgi solo dopo, quando torni a terra, di quanto avevi bisogno proprio di staccare così. Questa esperienza mi ha insegnato molte cose, mi ha fatto conoscere persone bellissime e mi ha permesso di vivere immersioni che ricorderò per tutta la vita.

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