Scritto da Omar
Staff Buongiorno Egitto, ufficio di Sharm el Sheikh
Pubblicato: 22 settembre 2026
Aggiornato: 22 settembre 2026
In breve
In Egitto compri una SIM in due modi. La SIM turistica la prendi senza documento, anche all'aeroporto appena atterri, ma dopo due o tre settimane smette di funzionare. La SIM normale la compri col passaporto in un negozio ufficiale, costa meno e dura. I pacchetti internet costano pochissimo — circa un euro e mezzo per 4 GB — ma dopo 90 giorni con una SIM egiziana il telefono viene bloccato.
Internet in Egitto serve più di quanto pensi: per WhatsApp con chi è rimasto a casa, per Google Maps quando non capisci dove sei, per chiamare un taxi. La SIM italiana in roaming puoi anche usarla, ma fuori dall'Unione Europea costa cara, e una scheda locale costa una frazione.
Il punto è che in Egitto non esiste una sola strada per averla. Ne esistono due, e servono a due persone diverse.
Due SIM diverse, e la differenza conta
La SIM turistica: comoda, senza documenti, a scadenza
È quella che trovi ai banchi dell'aeroporto e dai rivenditori in città. Si compra senza passaporto: arrivi, paghi, e in due minuti hai internet, senza code e senza mostrare niente. Per chi atterra la sera dopo un volo lungo è esattamente quello che serve.
Il prezzo è più alto di quello ufficiale — stai pagando la comodità — e c'è una cosa che devi sapere prima: è una SIM a scadenza. Dopo due o tre settimane smette di funzionare. Alcuni negozi ti dicono la data esatta, altri non te la dicono affatto.
Per una vacanza di una settimana o dieci giorni non è un problema: la usi per quello che ti serve e finisce lì. Diventa un problema solo se contavi di tenerla, o se torni in Egitto pensando di riattivarla.
La SIM col passaporto: costa meno e dura
È la SIM normale di Vodafone, Orange, Etisalat o WE, comprata in un negozio ufficiale dell'operatore. Serve il passaporto, perché la scheda viene intestata a te, e proprio per questo resta attiva molto più a lungo.
Ci vogliono una decina di minuti. È la scelta giusta se resti più di qualche settimana, se torni spesso, o semplicemente se vuoi pagare il prezzo vero.
Quale operatore scegliere? Prendono più o meno tutti uguale, ma per esperienza nostra sul Mar Rosso Vodafone e Orange tengono il segnale un po' meglio di WE ed Etisalat, soprattutto fuori dalle città. Se devi sceglierne uno a scatola chiusa, vai su uno di quei due. Le misurazioni nazionali dicono un'altra cosa: qui sotto trovi tutti e due i lati, e perché non è una contraddizione.
Una cosa da chiarire: la SIM turistica nei negozi ufficiali non la vendono. Sono due strade diverse e anche due posti diversi. Se vai in un negozio Vodafone chiedendo una scheda senza documento, non te la danno.
I quattro operatori: chi sono davvero
In Egitto le compagnie telefoniche sono quattro, e coprono tutte le zone turistiche. Non sono però intercambiabili, e nessuna delle quattro è quello che sembra dal nome. Ecco chi hai davanti quando entri in un negozio.
Vodafone: la più grande, di parecchio
Ha 54,2 milioni di clienti (fine 2025) su circa 125 milioni di schede attive in Egitto: quattro clienti su dieci, più del triplo dell'ultima arrivata. Se in Egitto senti nominare un operatore solo, è questo.
Il marchio è inglese, la proprietà no. Da dicembre 2022 Vodafone Egitto appartiene al gruppo sudafricano Vodacom — che a sua volta è in maggioranza di Vodafone — e il 45% è di Telecom Egypt, cioè dello Stato egiziano. Che è anche il proprietario di WE, uno dei concorrenti.
È anche quella che ha acceso più 5G: copertura e disponibilità migliori delle altre tre, per quel poco che il 5G conta in Egitto (ci arriviamo).
Orange: la prima arrivata, e si chiamava Mobinil
È francese: Orange S.A. ne possiede il 99,96%. È stata la prima compagnia GSM d'Egitto, nel 1998, ma con un altro nome — si chiamava Mobinil, ed è diventata Orange solo nel marzo 2016, quando aveva 33,4 milioni di clienti e ha dovuto ricambiare l'insegna a 250 negozi.
Serve saperlo per una ragione pratica: molti egiziani la chiamano ancora Mobinil, e se chiedi indicazioni per "Orange" qualcuno potrebbe non capirti subito.
Una cosa da non bersi: gira ancora il loro slogan di rete più veloce d'Egitto, premio Ookla. È del 2021, e da allora tutte le misurazioni indipendenti dicono il contrario — oggi Orange è ultima per velocità.
Etisalat, che adesso si chiama e&
È emiratina. Nel 2022 il gruppo ha cambiato nome da Etisalat a e&, e la filiale egiziana ufficialmente si chiama "etisalat by e&" — ma in vetrina, a Sharm come altrove, c'è scritto ancora Etisalat. Se cerchi un'insegna con la e commerciale non la trovi.
È l'ultima arrivata fra le private, maggio 2007, e fece un milione di clienti nei primi cinquanta giorni. Il suo 5G è il più veloce del paese quando lo agganci — 75,8 Mbps di media — ma lo agganci di rado.
WE: quella dello Stato, la più giovane e la più veloce
WE è il marchio mobile di Telecom Egypt, la società telefonica di Stato, quella storica dei fili. È nata nel settembre 2017, quarta e ultima, ed è l'unica partita direttamente in 4G senza trascinarsi le reti vecchie.
È la più piccola: 15,3 milioni di clienti a marzo 2026, circa uno su otto. Ed è quella che misura meglio di tutte. Opensignal le ha dato il premio di miglior rete d'Egitto a febbraio 2026, con 25,5 Mbps in download contro i 17,3 di Vodafone, i 16,4 di Etisalat e i 13,8 di Orange. nPerf le dà il primo posto da quattro anni di fila, e le misure del regolatore egiziano mettono le quattro compagnie nello stesso ordine.
Con una contraddizione tutta sua: ha il 4G migliore e il 5G più raro: è ultima per disponibilità di quest'ultimo, pur avendo avuto la prima licenza.
Questi numeri valgono per il Mar Rosso?
Onestamente: non lo sappiamo, e non lo sa nessuno. Tutte le misurazioni qui sopra sono nazionali, e in Egitto "nazionale" vuol dire soprattutto Cairo, Delta e Alessandria, dove vive la gran parte della popolazione. Né Opensignal, né Ookla, né nPerf, né il regolatore egiziano pubblicano dati separati per Sharm el Sheikh, Hurghada, Marsa Alam o Dahab.
Quindi quei Mbps dicono com'è la rete in Egitto, non com'è nel tuo villaggio. Quando un sito ti scrive che a Hurghada prendi tot mega, non sta citando una misurazione: sta scrivendo un numero.
Noi qui ci viviamo, e la nostra impressione sul Mar Rosso è un'altra rispetto alla classifica nazionale: fuori dalle città Vodafone e Orange ci sembrano più solide. Non è un dato, è esperienza — ma è esperienza di un posto che nessuno misura. Prendila per quello che è: se ti sposti poco e stai in zona turistica, cambia pochissimo comunque.
E il 5G? Esiste davvero: l'hanno acceso tutte e quattro insieme il 4 giugno 2025. Ma è uno strato in più sopra le città, non la rete vera. Chi ha un telefono 5G in Egitto passa il 95% del tempo fuori dal 5G, e nessuna delle quattro compagnie dichiara copertura 5G sulle località del Mar Rosso. Se trovi una pagina che ti promette il 5G a Sharm, ti sta vendendo qualcosa.
Quanto costa davvero
Questi sono i prezzi letti sui siti ufficiali degli operatori a settembre 2026. Gli euro sono calcolati al cambio dello stesso periodo, circa 60 lire egiziane per un euro: controlla sempre il cambio del giorno, perché la lira egiziana si muove parecchio, e controlla i listini sul sito dell'operatore, perché cambiano senza preavviso.
Orange
I pacchetti si chiamano GO, durano quattro settimane per chi ha una scheda
prepagata e si attivano chiamando #222#.
| Pacchetto | Prezzo | In euro, circa |
|---|---|---|
| 750 MB | 23 EGP | 0,40 € |
| 1,4 GB | 37 EGP | 0,60 € |
| 2,5 GB | 58 EGP | 1,00 € |
| 4,25 GB | 92 EGP | 1,50 € |
| 6 GB | 120 EGP | 2,00 € |
| 10 GB | 180 EGP | 3,00 € |
| 18 GB | 300 EGP | 5,00 € |
Sì, hai letto bene: dieci giga costano tre euro.
Una furbata da conoscere, perché Orange la scrive in piccolo: sul riquadro vedi un "volume incluso" più alto del titolo — 1.000 MB sul pacchetto da 750 MB, per dire. Quei giga in più arrivano solo se hai attivo un altro loro servizio che si chiama FREEMax. Su una scheda appena comprata prendi il numero piccolo, non quello grande.
WE (Telecom Egypt)
I pacchetti si chiamano Nitro Prime, durano 28 giorni e si attivano con
*999* seguito dal prezzo. Sulla carta sono i più economici di tutti — 1,4 GB
a 29 EGP contro i 37 di Orange — ma con un asterisco che pesa: WE è l'unico
che scrive i prezzi tasse escluse, quindi quello che paghi davvero alla cassa
è più alto, e di quanto non lo dice.
WE è anche l'unico operatore che pubblica il prezzo della scheda: 81,23 EGP tasse incluse, circa 1,40 €. E l'unico che scrive nero su bianco cosa serve per comprarla: carta d'identità per gli egiziani, passaporto per gli stranieri.
Anche WE ha un pacchetto riservato ai turisti, e si chiama Mobile Egypt. Non lo trovi girando per il sito: la pagina esiste ma dalla home non ci arrivi.
| Mobile Egypt | Prezzo | Dati | Minuti locali | Minuti internazionali | Durata |
|---|---|---|---|---|---|
| Mobile Egypt 100 | 100 EGP | 5 GB | 60 | 20 | 30 giorni |
| Mobile Egypt 300 | 300 EGP | 20 GB | 120 | 60 | 30 giorni |
Vale la stessa avvertenza di prima, ed è importante proprio qui: questi prezzi sono tasse escluse. Alla cassa paghi di più, e quanto non lo dicono.
Etisalat: l'unico pacchetto pensato per i turisti
I pacchetti per turisti in Egitto sono due, questo e il Mobile Egypt di WE qui sopra. Quello di Etisalat è il più chiaro dei due, e l'unico che la compagnia pubblicizzi in vetrina: è la scritta "Hi traveler" che vedi nella foto in cima alla pagina.
| Pacchetto Traveler | Prezzo | Dati | Minuti locali | Minuti internazionali |
|---|---|---|---|---|
| Traveler 200 | 200 EGP | 7 GB | 100 | 5 |
| Traveler 300 | 300 EGP | 12 GB | 250 | 10 |
| Traveler 450 | 450 EGP | 25 GB | 250 | 20 |
| Traveler 600 | 600 EGP | 40 GB | 400 | 30 |
Tre cose lo rendono interessante più di quanto dica il prezzo. I prezzi sono
tasse incluse, e lo scrivono — è l'unico caso fra tutti. Ci sono dentro anche
i minuti di chiamata, compresi quelli verso l'estero, che gli altri
pacchetti dati non hanno. E i giga non consumati te li porti avanti se rinnovi.
I primi due non sono rinnovabili, gli altri due si rinnovano al massimo tre
volte, chiamando *620#.
Dodici giga con 250 minuti locali e 10 internazionali a 300 EGP — cinque euro, tutto compreso — per una vacanza di due settimane è difficile da battere.
A dire il vero c'è chi ci prova: allo stesso prezzo di 300 EGP, il Mobile Egypt di WE ti dà venti giga invece di dodici. Ma quei 300 EGP sono tasse escluse, mentre quelli di Etisalat sono tasse incluse, quindi i due prezzi non sono lo stesso prezzo. Se ti servono tanti giga e pochi minuti guarda WE; se vuoi sapere in anticipo quanto paghi, resta su Etisalat.
A questi prezzi va aggiunto il costo della scheda, che paghi una volta sola.
Vodafone e la faccenda dei Flex
Il punto di forza di Vodafone è la capillarità: di negozi in città ne trovi più che di qualsiasi altro operatore, quindi se preferisci andare allo sportello e farti spiegare le cose invece di ricaricare al supermercato, con loro è più facile.
Sui pacchetti, però, Vodafone fa una cosa che nessun altro fa: invece di venderti dei giga ti vende dei Flex, che sono punti. Gli stessi punti li consumi sia navigando sia telefonando.
| Pacchetto | Prezzo al mese | Flex inclusi |
|---|---|---|
| Flex 115 | 115 EGP | 5.000 |
| Flex 175 | 175 EGP | 9.000 |
| Flex 345 | 345 EGP | 21.000 |
Come si convertono, secondo il loro stesso sito: 1 Flex vale 1 MB, oppure un minuto di chiamata verso un altro numero Vodafone, oppure un SMS. Cinque Flex al minuto per chiamare gli altri operatori egiziani. E qui arriva la parte che devi sapere prima di comprare: dieci Flex al secondo per le chiamate internazionali.
Rifallo lentamente: dieci al secondo fanno seicento Flex al minuto. Con il pacchetto da 115 EGP, che di Flex ne ha cinquemila, otto minuti di telefonate in Italia e hai finito tutto — internet compreso. Un minuto verso l'Italia ti costa seicento volte un minuto verso un numero egiziano.
Non è una truffa: è scritto sul loro sito, e quelle tariffe le puoi leggere. Ma è esattamente il motivo per cui alla fine del mese non capisci dove sono finiti i soldi. Se usi il telefono solo per internet, i conti tornano più o meno con gli altri — cinquemila Flex sono cinque giga. Se ti scappa una telefonata in Italia, no.
Altre due cose da sapere. I prezzi qui sopra sono tasse escluse, come quelli di WE, quindi alla cassa paghi di più. E il pacchetto dura 28 giorni, non un mese: la card dice "al mese", le condizioni dicono 28 giorni.
Il consiglio resta banale: tra un'offerta chiara e una complicata, prendi quella chiara, anche se sulla carta sembra costare un pelo di più.
Chi costa meno, adesso che li abbiamo visti tutti
WE ha i numeri più bassi, ma li scrive senza tasse: come Vodafone, il prezzo vero lo scopri alla cassa. Etisalat è il più caro sui pacchetti piccoli ed è l'unico che ti dice in anticipo quanto paghi davvero. Vodafone è quello che non riesci a confrontare, perché i Flex non sono giga. Orange sta nel mezzo, con i prezzi più chiari di tutti e quattro.
Tradotto in consigli: se non hai voglia di ragionarci, Orange è la scelta senza sorprese. Se stai due settimane e vuoi anche telefonare, il Traveler di Etisalat è il più furbo. Se ti servono solo tanti giga, guarda il Mobile Egypt di WE tenendo conto delle tasse. E se prendi Vodafone, prendilo per i negozi sotto casa, non perché hai capito quanto costa.
In hotel è un altro discorso. Molti alberghi vendono le SIM alla reception, ed è comodissimo, ma non esiste un listino: fanno il prezzo che gli pare. Se hai fretta o non hai voglia di uscire, va benissimo lo stesso — basta sapere che stai pagando parecchio di più di quanto costa fuori.
Dove si compra
All'aeroporto. Ai banchi negli arrivi, appena passata la dogana. È la via più veloce in assoluto e non serve il documento, ma quello che compri lì è una SIM turistica, con la sua scadenza.
Nei negozi ufficiali. Si riconoscono al volo: insegna del marchio, vetrine grandi, spesso un addetto all'ingresso. Molti hanno anche cartelli pensati per chi arriva da fuori, come questo negozio Etisalat con il suo "Hi traveler".
Ogni operatore ha il suo store locator sul sito: ci scrivi dove sei e ti dice il negozio più vicino. È il modo più semplice per essere sicuro di pagare il prezzo di listino.
Dai rivenditori in città. Ce ne sono ovunque, a Sharm come a Hurghada. Vendono le turistiche e fanno le ricariche.
Come si ricarica
Ricaricare è più facile di quanto sembri, e non devi tornare nel negozio dell'operatore. Ci sono tre strade:
- Supermercati e piccoli bar. Tantissimi ricaricano direttamente: gli dai il numero e ci pensano loro. In alternativa ti vendono una carta da grattare con sopra un codice da digitare.
- Le macchinette Fawry. Le vedi un po' ovunque, nei negozi e nei centri commerciali: sono chioschetti dove paghi bollette e ricarichi il telefono da solo. Ti serve solo il numero.
- I punti vendita ufficiali dell'operatore, che restano la via più tranquilla se qualcosa non ti torna.
In entrambi i casi fatti dare la ricevuta e controlla la cifra scritta sopra prima di pagare. Non è diffidenza, è la stessa attenzione che metteresti a un conto al ristorante.
Scarica l'app dell'operatore, se puoi
Con l'app controlli quanti giga ti restano e attivi i pacchetti senza dover comporre codici. Ma qui c'è una differenza che pesa, e nessuno la dice.
L'app di Orange la scarichi anche con il tuo account italiano, senza complicazioni: la cerchi sullo store, la installi, e funziona.
L'app di Vodafone Egitto no. È un'app diversa da quella di Vodafone italiana, e si scarica solo da uno store egiziano — cioè solo se il tuo account è registrato in Egitto. Da un account italiano non la trovi proprio.
È un motivo in più per orientarsi su Orange, se non hai preferenze: paghi poco, l'offerta è scritta chiara e l'app ce l'hai davvero.
Il limite dei 90 giorni
Questa è la cosa che cambia tutto se in Egitto ci passi più di una vacanza.
Dal 2025 l'Egitto registra i telefoni stranieri che usano una SIM egiziana. Hai 90 giorni di esenzione: dopo quelli, se nel telefono c'è una scheda egiziana, non ti connetti più alla rete finché non paghi le tasse di importazione, che possono arrivare al 38,5% del valore del telefono.
Per una vacanza non ti riguarda. Ma se vivi qui qualche mese all'anno, o se torni spesso con lo stesso telefono, è un conto che prima o poi arriva. Ne abbiamo scritto per esteso in come non farsi bloccare il telefono in Egitto.
Le chiamate WhatsApp in Egitto non funzionano
Questa è la cosa che sorprende di più chi arriva, e vale la pena saperla prima di partire.
Da sapere prima di partire
Con una SIM egiziana i messaggi WhatsApp li mandi e li ricevi senza problemi. Le chiamate WhatsApp no: in Egitto le chiamate via internet sono bloccate. Vale anche per le videochiamate, e non solo per WhatsApp — allo stesso modo non funzionano Google Meet, Skype e le chiamate di Instagram o Messenger.
Ci sono due modi per aggirarlo, e uno è gratis:
Il wifi. Attaccato al wifi dell'hotel o di un locale, le chiamate WhatsApp funzionano. È il motivo per cui molti se ne accorgono solo quando escono: in camera chiamano casa senza problemi, poi per strada con i dati della SIM egiziana la chiamata non parte più.
Una VPN, che fa uscire il traffico da un altro paese e riporta le chiamate.
Oppure una eSIM. Ed è forse il suo vantaggio meno noto: il traffico di una eSIM da viaggio non esce dalla rete egiziana ma da quella del fornitore, quindi il blocco non ti riguarda. Con una eSIM chiami su WhatsApp dove vuoi, anche in mezzo al deserto, senza wifi e senza VPN.
Meglio la SIM egiziana o una eSIM?
Diciamo la cosa scomoda per prima: la SIM egiziana costa molto meno. I quattro giga a un euro e mezzo che hai visto sopra, con una eSIM da viaggio diventano dieci o quindici euro. Se conta solo il prezzo, non c'è partita.
Ma il prezzo non è l'unica cosa, e le differenze sono concrete.
Il blocco dei 90 giorni non vale per le eSIM. Una eSIM straniera non fa scattare la registrazione del telefono: puoi usarla quanto vuoi, tornare in Egitto dieci volte, e non succede niente.
Non devi togliere la SIM italiana. Se il telefono non è dual SIM, per infilare quella egiziana devi sfilare la tua — e quel pezzetto di plastica finisce in una tasca, poi in un cassetto dell'hotel, e ogni tanto non si trova più. Con una eSIM la tua scheda resta dentro. E ti risparmi anche la caccia allo spillino per aprire il carrellino, che quando serve non si trova mai: ogni volta che cambi scheda ti serve quello.
Puoi chiamare su WhatsApp. Come hai letto qui sopra, con una SIM egiziana le chiamate via internet sono bloccate a meno che tu non sia sotto wifi. Con una eSIM funzionano sempre.
Continui a ricevere le tue telefonate. Se il tuo numero italiano per lavoro deve restare raggiungibile, con la eSIM lo tieni acceso per chiamate e SMS mentre internet passa dall'altra linea. Con la SIM egiziana al suo posto, quel numero è spento.
Quindi, il consiglio onesto: se stai una settimana e vuoi spendere il minimo, la SIM locale. Se vuoi arrivare con tutto già pronto, se il tuo numero deve restare vivo, o se in Egitto ci torni spesso, la eSIM — e trovi il confronto tra le compagnie nella nostra guida alle eSIM per l'Egitto.
Non sai quale conviene nel tuo caso? Scrivici quanti giorni resti e dove alloggi: il nostro staff a Sharm ti dice cosa farebbe.
Scrivi al nostro staff a SharmDomande frequenti
Hai domande su questa guida?
Il nostro staff a Sharm risponde in italiano entro poche ore, tutti i giorni dalle 9 alle 22 (ora del Cairo).
Scrivi al nostro staff


