A Sharm ci sono molte cose da vedere, e altre nel resto della penisola del Sinai che sono molto affascinanti e meno commerciali delle escursioni di sharm e consigliamo a tutti di uscire da sharm ed esplorare anche il sinai.

1. Castle Zaman

Se cerchi una gemma nascosta che viene visitato da pochi ti consiglio Castle Zaman. Castle Zaman è un ristorante “slow food” scenografico, costruito come un piccolo castello in pietra su una scogliera tra Taba e Nuweiba, con vista sul Golfo di Aqaba (nelle giornate limpide si scorgono Egitto, Israele, Giordania e Arabia Saudita). L’esperienza è tutta sul cibo a lenta cottura in tegami di terracotta (carni, pesce, verdure, datteri e fichi), servito con tempi rilassati in terrazze panoramiche. Prenotazione anticipata e pagamento online sono richiesti: si ordina in anticipo dal loro portale e si conferma la prenotazione solo dopo il pagamento. Possono entrare solo coppie e gruppi misti, solo adulti.

2. Ras Mohammed via terra (in bus/minivan)

Escursione che si fa in pullmino, Si entra nel parco su strada e si fanno tappe panoramiche e naturalistiche. Di solito si vedono la Porta di Allah, giganteschi pilastri in cemento perfetti per foto ricordo il Lago Magico (specchio d’acqua che cambia colore), il canale delle mangrovie (foresta costiera unica nel Sinai), la fenditura sismica/“crack” piena d’acqua,  e, a seconda dell’itinerario, il lago salato. Spesso c’è anche un breve bagno o snorkeling da riva in una baia riparata. È il tour giusto se ti interessa paesaggi, foto, spiegazioni naturalistiche e vuoi vedere tanti punti diversi in poco tempo.

3. Serabit

Un’ antico tempio egizio nel cuore del deserto: Serabit al Khadim era il centro principale delle miniere di turchese e rame sfruttate dagli Egizi. Le spedizioni partivano dal Nilo e attraversavano il Sinai per mesi. Qui c’ e’ anche un tempio dedicato alla dea Hathor: e’ estramamente suggestivo con terrazze, cappelle, e iscrizioni lasciate dai funzionari che raccontavano la vita quotidiana delle spedizioni.

Qui sono state trovate alcune delle prime testimonianze di scrittura alfabetica della storia, il cosiddetto proto-sinaitico, considerato l’antenato degli alfabeti moderni.
In pratica, qui nasce l’idea di alfabeto, molto prima del greco e del latino.

4. Ain Houdra

Un luogo che ti fa un lato autentico del Sinai, nascosta tra canyon e altopiani desertici, Ain Houdra e’ una vera oasi, dove dal sottosuolo emerge una sorgente d’acqua dolce che alimenta piccole pozze e aree verdi. Non è un “lago” grande , ma un insieme di specchi d’acqua, palme, canneti e vegetazione, che creano un contrasto fortissimo con il paesaggio secco tutto intorno.

Questa zona è abitata e gestita da beduini, che da secoli vivono grazie a queste sorgenti. Qui il tempo sembra fermo: tende, tappeti, fuochi, tè beduino e una vita quotidiana che è cambiata pochissimo nel corso delle generazioni.

Una volta qui non c’ e’ tantissimo da fare: c’ e’ chi la visita durante un escursione a Nuweiba o Taba, e chi viene per farsi un pranzo e godersi i colori del deserto e bere un te’ bollito sulla brace.

5. Lago nel Deserto: Wadi al Weshwash

Il luogo più sorprendente del Sinai, un lago naturale di acqua dolce incastonato tra le montagne del deserto. Parliamo di un vero e proprio lago in cui ci si puo tuffare, circondati dagli alti picchi rossi delle montagne. Non tutti riescono a raggiungere Weshwash: bisogna salire su pendii rocciosi, piccoli sentieri e nella parte finale passare in stretti pertugi e issarsi su alte pietre.

L’acqua è dolce e generalmente fresca anche nei mesi caldi, ed è uno dei momenti più memorabili delle escursioni nel deserto del Sinai.

6. Isola che non c’ e’ 

Nelle acque di Ras Mohammed c’è una lingua di sabbia che emerge solo quando il livello del mare scende: tutti la chiamano “Isola che non c’è” o “isola bianca” anche se il suo vero nome e’ Isola di Otan. I colori tutti’ intorno sono molto vividi ed e’ un punto perfetto per fare foto. Essendo una delle escursioni più diffuse a Sharm, e’ anche quella con più gente, e se vuoi fare belle foto e’ importante arrivare presto quando ci sono poche persone o nessuno.

Questa “isola” non è fissa: è una secca sabbiosa che affiora quando marea, stagione e condizioni meteo lo permettono. La marea contribuisce a far comparire o scomparire la lingua di sabbia; i giorni di luna piena o nuova (maree più ampie) aiutano. 

Ma non sono solo le maree ad influire: a causa delle alte temperature, In estate è più facile vederla perché il livello medio del mare scende: il caldo estremo aumenta l’evaporazione e, localmente, la quota dell’acqua può risultare più bassa anche di decine di centimetri (fino a ~70 cm)

D’inverno invece c’è in genere più acqua sopra la secca e l’isola affiora meno o per meno tempo.

Uno degli aspetti meno raccontati dell’Isola che non c’è è l’affollamento nelle ore di punta. Quando più barche arrivano nello stesso momento, soprattutto nelle ore centrali della giornata, la lingua di sabbia può riempirsi velocemente. Per saperne di piu’ sull’ isola che non c’ è clicca qui

Se vuoi prenotare con noi, siamo conosciuti per arrivare sempre tra i primi all’ isola che non c’ è.

Ma non sono solo le maree ad influire: a causa delle alte temperature, in estate è più facile vederla perché il livello medio del mare scende (l’evaporazione può abbassare la quota dell’acqua fino a decine di centimetri). D’inverno, invece, c’è in genere più acqua sopra la secca e l’isola affiora meno o per meno tempo.

Anche vento e onde hanno un ruolo: Un vento forte che spira dalla riva verso il mare aperto (offshore) tende a spingere l’acqua lontano, favorendo l’emersione della secca. Al contrario, un vento che soffia dal mare verso la costa (onshore) accumula acqua, riducendo la visibilità dell’isola. Con onde alte, ovviamente tende di più a coprire l’isola. Le correnti marine possono influenzare l’area di emersione spostando temporaneamente la sabbia.

Per avere maggiori informazioni sulle cose che non ti dicono sull’isola che non c’è clicca su questo sito: https://buongiornoegitto.com/10-cose-da-sapere-sull-isola-che-non-c-e/

7. Museo di Sharm

Questa è una tappa imperdibile per chi cerca un immersione nella storia egiziana, dai fasti faraonici all’influenza greco-romana. Questo museo moderno si distingue per le sue installazioni luminose e l’esposizione curata, offrendo un’esperienza culturale affascinante e ben presentata. È un’ottima opportunità per esplorare il ricco passato dell’Egitto in un contesto elegante e contemporaneo, rendendolo un’attrazione consigliata per tutti gli amanti della cultura e della storia. Ci sono pochi turisti in quanto i tour non portano qui che non riescono a guadagnarci, ma vale la pena vederlo. E’ a 5 minuti di taxi da Naama Bay in genere e’ aperto la sera

8. Il Castello di Saladino

un castello medievale in un’ isola in mezzo al mare, con la barriera corallina dove puoi fare snorkeling poi alzi il viso e vedi le torri del castello. La fortezza, costruita in epoca ayyubide e legata alla figura di Saladino, serviva a controllare le rotte marittime e terrestri tra Africa e Medio Oriente.

Si arriva al castello con una barca che parte da un molo vicino: non e’ facile prendere i biglietti che praticamente si trovano solo per escursioni guidate. Molte escursioni pero’ non fanno scendere sull’ isola o nuotare vicino al castello quindi chiedete.

Il castello è ben conservato, con mura, torri e passaggi interni, e dà una forte sensazione di avamposto nel nulla, sospeso tra deserto e mare.il panorama e’ unico. dalla cima del castello si vedono chiaramente quattro paesi allo stesso tempo. Il mare è di un azzurro intenso, e tutto intorno ci sono barriere coralline perfettamente visibili anche dall’alto.

9. Motorata nel Deserto

La “motorata” (quad/buggy) è tra le escursioni più popolari a Sharm. La prima cosa da sapere e’ che  Il deserto qui è roccioso, non sabbia fine come nei film: il terreno vibra, ci sono sassi e canaletti, quindi si guida con prudenza. I tour si svolgono in aree designate, vaste ma controllate, con percorsi tracciati per sicurezza e per proteggere l’ambiente. Le regole sono ferree: si procede in fila, si mantiene distanza, niente sorpassi e velocità contenuta; non è un circuito da corsa, ed è giusto così—serve a evitare incidenti e a non rovinare il wadi.

Evita le offerte troppo economiche: spesso significano quad in condizioni discutibili (freni, gomme, luci), caschi mal tenuti, gruppi sovraffollati e poca assistenza. Meglio scegliere operatori che fanno controlli tecnici, forniscono equipaggiamento decente e tengono gruppi contenuti: spenderai un po’ di più, ma avrai un’esperienza più sicura e—paradossalmente—più divertente.

Cena Beduina

  • Amata da molti e l’esperienza di una cena beduina. Sebbene si svolga in aree turistiche e sia pensata per intrattenere, offre comunque uno spettacolo carino e una cena piacevole. È importante sottolineare che non è paragonabile all’autenticità di una cena beduina vissuta a Siwa o nel cuore del deserto, ma rimane un’opzione divertente e accessibile per i visitatori.

10. Isola di Tiran

Iniziamo dicendo che non si pu’ scendere all’ Isola di Tiran, ma si fa snorkeling o immersioni nelle acque circostanti. La barriera corallina e’ favolosa, i punti per snorkelisti non sono tantissimi mentre per chi fa immersione qui ci sono coralli e fauna marina tra i più spettacolari al mondo.

Se non vuoi la confusione dell’ Isola che non c’ e’ ma goderti una bella barriera corallina senza affollamento, lo snorkeling intorno a Tiran e’ un’ ottima opzione

11. Dahab

Dahab è un vero gioiellino: piccola, rilassata, con un’anima beduina che si sente nelle chiacchiere sul lungomare e nei campi nel deserto. È meno commerciale di Sharm: qui trovi caffè e ristorantini direttamente sull’acqua, centri diving storici e un ritmo lento che ti entra sotto pelle. Di giorno snorkeling a Lighthouse o al Blue Hole, fai kitesurf alla Laguna, la sera ceni a piedi nudi guardando le luci sul golfo; se puoi, spingiti nel deserto del Sinai per un tè con i beduini o un tramonto tra i canyon. Consiglio spassionato: una volta organizza una vacanza con qualche notte a Dahab per goderti la vita più vera e capire perché tanti ci tornano.

12. Il Blue Hole

Il Blue Hole si trova a Dahab, e richiede almeno mezza giornata per visitarlo, fare snorkeling e poi rilassarsi in uno dei bar lungomare. Se vuoi fare l’ escursione giornaliera a Dahab, spesso sarà’ venduta insieme al Blue Hole. Il Blue Hole è il celebre “pozzo” di Dahab: una cavità circolare che scende oltre i 100 metri, meta iconica per subacquei e apneisti (qui contano profondità e assetto, non il corallo). Per lo snorkeling è ok, ma dentro al buco la barriera è scarsa: il bello sta fuori, lungo il bordo esterno sul mare aperto.

Per gli snorkelisti l’ingresso migliore è vicino a un punto chiamato The Bells: un canalino stretto da cui si entra in acqua e poi si nuota verso sud lungo la parete fino all’uscita del Blue Hole. Il nome “Bells” viene dal suono metallico che si sentiva quando, anni fa, le bombole dei sub urtavano la roccia—come campane: oggi naturalmente si evita ogni contatto con la parete e con il corallo. Il percorso offre acqua limpida, pareti verticali e pesce pelagico di passaggio; il “pozzo” in sé è più un luogo suggestivo che un acquario coloratissimo.

Nota rapida di sicurezza: qui il mare va preso sul serio—acqua profonda subito, possibile corrente e uscita da rispettare. Entra solo con mare calmo, resta sul bordo esterno, non toccare il reef e, se non sei esperto, affidati a una guida locale. Per chi fa immersioni: l’Arch che collega il buco al mare aperto è oltre i 50–56 m ed è solo per tecnici esperti: non è un’immersione ricreativa.

13. Canyon

Come abbiamo detto a Dahab non ci sono canyon, i principali canyon si trovano nella zona di Nuweiba e sono Il Canyon Colorato, il Canyon Rosso e il Canyon Bianco.

giovane con occhiali e cappello sorride dentro una dell formazioni rocciose nel canyon rosso

Canyon Bianco – il mio preferito. È un corridoio di rocce chiarissime, gole strette e sabbia finissima quasi bianca; cammini tra pareti lisce che riflettono la luce e, nel tratto più iconico, trovi un albero in mezzo al canyon che sembra stare lì per magia. Si raggiunge in 4×4 e poi con una passeggiata semplice ma scenografica: scarpe chiuse, acqua e cappello sono indispensabili.

Canyon Rosso – rocce levigate con venature calde; in certi passaggi l’erosione ha modellato la pietra come se fosse gelato sciolto. Il percorso è un po’ più “giocoso” tra sali-scendi e strettoie, sempre con colori intensi che cambiano con il sole.

Canyon Colorato – molto simile al Rosso per forme e passaggi, famoso per le striature variopinte sulle pareti. Al momento è chiuso: informati con le guide beduine prima di organizzare l’uscita.

Consiglio pratico: per visitare i canyon è consigliata una moderata prestanza fisica, persone obese potrebbero avere problemi a passare attraverso il canyon. Porta le scarpe, evita le ore più calde e porta sempre acqua, crema solare e una bandana contro la polvere.

14. Parco nazionale di Nabq

Nabq è un’area protetta situata a nord di Sharm, famosa per le mangrovie, le distese di sabbia naturale e il mare poco profondo dai colori incredibili. Qui non troverai resort, animazione o strutture turistiche invasive: è una zona rimasta volutamente più selvaggia.

Durante l’escursione si esplora la riserva naturale di Nabq, camminando tra le mangrovie – una rarità nel Mar Rosso – e poi ci sono fermate diverse in base all’ escursioni che fai: puoi entrare nel deserto 4×4, fare snowboarding sulla sabbia ( non so se si chiama cosi ), e bere un te in spiagga con i beduini. L’esperienza è rilassante, con tempi tranquilli e senza corse. In genere è prevista una sosta mare in una zona molto bassa, ideale anche per chi non sa nuotare o per chi viaggia con bambini. 


15. Petra

Petra è davvero uno dei luoghi più belli del mondo. Se puoi, io consiglio una vacanza in Giordania: oltre a Petra hai Wadi Rum, Mar Morto, Jerash, Amman e Aqaba—un viaggio completo che vale da solo.
Detto questo, da Sharm si può fare l’escursione in giornata a Petra: è fattibile, ma sappi che passerai più tempo in viaggio che nel sito. Tipicamente si parte di notte, si va verso Taba per la frontiera, si prende una barca per la Giordania. Qui incontreari la guida Giordana (spesso in inglese) che ti porta per Wadi Musa (Petra), visita di circa 3–4 ore, e rientro in tarda serata.

Vale la pena se hai poco tempo e vuoi “spuntare” Petra dalla lista; se vuoi davvero godertela—dal Siq al Tesoro, fino al Monastero—meglio almeno una notte a Wadi Musa.
Pratico: passaporto valido, scarpe da trekking, acqua e cappello; in estate caldo secco, in inverno al mattino può fare freddo. I tour organizzati in genere aiutano con visti e controlli di frontiera: verifica sempre cosa è incluso prima di prenotare.

16. Cairo, Piramidi e Luxor

Da Sharm puoi raggiungere Il Cairo (piramidi, Sfinge, Museo Egizio) in bus o aereo, e Luxor (Karnak, Tempio di Luxor, Valle dei Re) solo in aereo.

 Vale lo stesso discorso fatto per Petra: meglio dedicarci una vacanza di più giorni, ma se vuoi vederle subito esistono escursioni in giornata—sappi però che passerai più tempo in viaggio che sul sito. In pratica: partenza all’alba, rientro tardi, visite “condensate”. 

Se scegli il day trip, punta sull’aereo per massimizzare le ore a terra, scarpe comode e tanta acqua; se puoi permetterti una notte, l’esperienza cambia completamente (Cairo: piramidi + museo senza correre; Luxor: tramonto a Luxor, mattina presto in Valle dei Re).

Recentemente l’escursione al Cairo da Sharm in minibus è diventata popolare. Sebbene sia leggermente più veloce, il minibus è piccolo, potenzialmente meno comodo e non dispone di servizi igienici. Pertanto, un autobus grande potrebbe essere preferibile, ma la scelta dipende dalle preferenze personali.

Una menzione speciale va fatta al GEM, il Grande Museo Egizio. Il GEM si trova vicino alle piramidi, e’ moderno e visitarlo e’ un vero piacere. All’interno, il GEM ospita la collezione più vasta al mondo dedicata all’antico Egitto, con migliaia di reperti esposti secondo criteri cronologici e tematici che aiutano a capire non solo l’estetica, ma anche la vita quotidiana, la religione e il potere dei faraoni. Uno dei punti simbolo del museo è la monumentale statua di Ramses II, accolta in una scenografica hall d’ingresso che da sola vale la visita. Particolarmente attesa è anche l’esposizione completa del tesoro di Tutankhamon, per la prima volta riunito in un unico spazio e presentato con un allestimento all’altezza della sua importanza storica.

17. Sharm Vecchia

Sharm Vecchia, conosciuta anche come Old Market, e’ una zona sicura dove puoi scoprire bazar, risotrantini e la famosa moschea illuminata la sera. E’ un uscita serale che puoi fare magari anche cenando in uno dei ristoranti della zona (trovi il link nella mappa con i locali migliori di sharm) e poi fare un po’ di shopping tra le vie e i bazar

18. Il Fiordo di Taba

Non lontano dal Castello di Saladino c’ e’ il cosidetto Fiordo di Taba. Non e’ un fiordo in senso geologico come quelli norvegesi, ma un’ insenatura del Golfo di Aqaba dove il mare entra tra le montagne creando uno scenario particolare. il contratsto tra montagne rocciose del Sinai ed il mare creano uno scenario spettacolare

19. Abu Gallum

Abu Gallum è una delle escursioni più autentiche e selvagge del Sinai, molto diversa dalle classiche gite organizzate.
L’escursione classica prevede:

  • partenza dal Blue Hole
  • trasferimento in barca guidata da beduini locali
  • navigazione lungo una costa totalmente incontaminata

Il percorso è lungo e va considerato come escursione di un’intera giornata.

Mare e barriera corallina

Arrivato scoprirai tratti di barriera corallina tra i più belli del Sinai, con acqua chiarissima e fondali ricchissimi. Le soste per snorkeling sono spesso migliori rispetto a quelle delle zone più turistiche, proprio perché l’area è protetta e meno frequentata.

Laguna Blu

Proseguendo oltre, via terra in fuoristrada, si arriva alla vera Laguna Blu, una zona con acqua bassissima e colori incredibili, dove il mare passa dal turchese al verde chiaro. È uno dei paesaggi più fotografati del Sinai, soprattutto per il contrasto tra acqua piatta e montagne rocciose.

È importante sapere che alcune escursioni vendute come “Abu Gallum” non arrivano davvero ad Abu Gallumaltre portano solo in punti intermedi della costa

20. Farsha Cafe’

Il Farsha Cafe’ non e’ un semplice bara, ma una vera esperienza serale a Sharm el Sheikh. Splendido locale la sera ma anche bellissima spiaggia di giorno. Si trova arroccato su una scogliera sul mare, nella zona di Hadaba, ed è famoso per la sua atmosfera unica: sembra di entrare in un mondo sospeso tra Medio Oriente, deserto e Mar Rosso. La sera è il momento migliore per andarci, quando il sole tramonta e il locale si accende di lanterne, candele e luci soffuse.

Se vuoi farti un’ idea di dove si trova la penisola del SInai leggi questo articolo