1. Anthias
L’ Anthias e’ il pesce piu’ visto, e piu’ sottovalutato, del Mar Rosso. Branchi di Anthias sono diffusi e molto numerosi, e ad un primo sguardo puo’ sembrare un semplice pesce ross; ma in realta’ e’ un pesce strarordinario e misterioso.
Vive in grandi banchi sopra la barriera corallina, creando vere e proprie nuvole di colore, ed è un ottimo indicatore della salute del reef. Ma l’aspetto più sorprendente è che può cambiare sesso: all’interno del gruppo esiste un maschio dominante e, se questo scompare, una delle femmine si trasforma naturalmente in maschio.
Questo comportamento, chiamato ermafroditismo sequenziale, rende l’Anthias uno degli esempi più affascinanti di adattamento nel mondo marino, anche se pochi snorkelisti se ne accorgono mentre nuotano tra i coralli.
2. Pesce Pagliaccio o Pesce Nemo
Reso celebre dal personaggio dal film di animazione grazie al personaggio Nemo, il Pesce Pagliaccio e’ uno dei pesci dai colori piu’ vibranti di tutto il mar Rosso.
Incominciamo dicendo che il nome del personaggio del film non e’ casuale, infatti Nemo si trova sempre vicino al corallo con cui ha un rapporto simbiotico, L’ Anemone. Basta sapere dove si trova un’ anemone, e sai che li troverai un pesce pagliaccio.
Il pesce pagliaccio vive infatti all’ interno degli anemoni di mare, coralli-animali dai tentacoli urticanti che per la maggior parte dei pesci sono pericolosi. Il pesce pagliaccio e’ invece immune al loro veleno e questo gli permette di usare l’ anemone come difesa contro i predatori.
Osservarli nel loro ambiente naturale è uno dei momenti più affascinanti per chi esplora la barriera corallina, perché mostra quanto il mondo marino sia fatto di equilibri delicati e collaborazioni sorprendenti.
3. Il pesce balestra Picasso
Il pesce balestra Picasso si riconosce subito grazie ai suoi colori vivaci e i disegni geometrici, che ricordano un quadro astratto. Proprio per questo viene chiamato “Picasso”, anche se il suo nome scientifico è Rhinecanthus assasi.
È molto comune nelle barriere coralline egiziane e spesso lo si incontra durante lo snorkeling, soprattutto nelle zone poco profonde. Come tutti i pesci balestra, il Picasso ha un carattere deciso e territoriale. Durante il periodo della riproduzione può diventare particolarmente protettivo verso il suo nido e non esita ad avvicinarsi agli snorkelisti per allontanarli.
Certo non incute paura come gli altri del suo genere, ma va rispettato. Se si avvicina troppo o inizia a nuotare in modo insistente verso una persona, il consiglio è semplice: allontanarsi lentamente, senza movimenti bruschi e senza cercare di toccarlo.
Il nome “balestra” deriva dal particolare sistema di spine dorsali: una volta sollevate, il pesce può “bloccarsi” tra le rocce rendendo difficile l’estrazione da parte dei predatori. Questa caratteristica lo rende molto resistente e ben adattato alla vita sulla barriera.
Osservare il pesce balestra Picasso nel suo ambiente naturale è affascinante perché unisce bellezza, classe e personalità, ricordando che nel Mar Rosso non tutti i pesci colorati sono solo decorativi, ma hanno comportamenti complessi e ben definiti.
4. Pesce farfalla bandiera
I pesci farfalla sono tra i pesci più eleganti e riconoscibili della barriera corallina. Devono il loro nome alla forma del corpo, schiacciata , e ai colori vivaci che ricordano le ali di una farfalla. Sono spesso i primi pesci che si notano durante lo snorkeling grazie ai colori sgargantii, muovendosi in coppia o in piccoli gruppi.
Tra le specie più comuni nel Mar Rosso c’è il pesce farfalla bandiera, riconoscibile per il corpo giallo e bianco attraversato da bande nere e per la caratteristica pinne dorsale allungata, simile al aplo di una bandiera che sventola mentre nuota. Questo dettaglio lo rende inconfondibile anche per chi non ha esperienza.
I pesci farfalla si nutrono principalmente di piccoli organismi, alghe e polipi di corallo. Proprio per questa loro dieta sono considerati ottimi indicatori della salute del reef: dove i pesci farfalla sono numerosi, la barriera è generalmente in buone condizioni.
Il pesce farfalla bandiera è un animale tranquillo e curioso, ma molto sensibile all’ambiente. Per questo è importante osservarlo senza inseguirlo o toccarlo. La sua presenza aggiunge un tocco di eleganza alle immersioni e allo snorkeling, rendendo l’esperienza nel Mar Rosso ancora più affascinante.
5. Il pesce palla istrice
Come fa a non starti simpatico con questa faccia ? Il pesce palla istrice è uno dei pesci più curiosi e riconoscibili del Mar Rosso. A differenza del classico pesce palla liscio, questo ha il corpo ricoperto di spine lunghe , che lo fanno assomigliare a un piccolo istrice sottomarino.
Di solito nuota lentamente vicino alla barriera corallina o riposa tra le rocce, dando un’aria quasi “goffa”. Ma se si sente minacciato, può gonfiarsi rapidamente, facendo rizzare le spine e diventando molto più grande: un efficace sistema di difesa contro i predatori.
Non è un pesce aggressivo e non attacca l’uomo, ma va osservato senza avvicinarsi troppo. Come molti pesci palla, può essere velenoso se manipolato, quindi è importante non toccarlo e non cercare di farlo gonfiare apposta.
Nel Mar Rosso il pesce palla istrice è abbastanza comune e incontrarlo è spesso uno dei momenti più divertenti , soprattutto per i bambini, perché unisce un aspetto buffo a un comportamento sorprendente.
Se volete vedere questo pesce potete prenotare un escursione a Tiran
6. Pesce leone
Iniziamo mettendo le cose in chiaro: quello che vedi e’ il pesce leone, non il pesce scorpione come molti lo chiamono perche’ anch’ esso velenoso. Ti starai chiedendo: ma come ? metti tra i pesci piu’ simpatici un pesce velenoso ?
Inanto uno dei pesci più spettacolari del Mar Rosso. Si riconosce subito per le lunghe pinne a ventaglio e le strisce bianche e marroni che lo rendono elegante e quasi ipnotico mentre nuota lentamente vicino alla barriera corallina.
Poi spesso va in giro in coppia: e’ un romanticone e gli piace stare con la compagna.
E’ vero e’ velenoso: Le sue spine dorsali contengono un veleno che può causare dolore intenso se toccato. Per questo motivo non va mai avvicinato o disturbato, né durante lo snorkeling né durante le immersioni. È importante sapere però che non è aggressivo: non attacca l’uomo e usa le spine solo come difesa.
Durante il giorno spesso rimane fermo sotto le sporgenze dei coralli o tra le rocce, mentre è più attivo al tramonto e di notte, quando caccia piccoli pesci con grande precisione. La sua tecnica di caccia è molto particolare: apre le pinne come una rete per spingere le prede in trappola.
Ovviamente e’ un pesce velenoso quindi va osservato a distanza, senza inseguirlo o cercare il contatto. Ma quando impari a conoscerlo scopri che dietro quelle spine si nasconde un tenero romanticone.
7. Il pesce chirurgo
Il pesce chirurgo e’ il contrario del pesce leone. Hai un’ amico che ti sta simpatico anche se e’ un rompiballe, e non ti sai spiegare perche’ ? Qullo e’ il pesce chirurgo.
lo vedi ovunque — anche dal pontile dell’hotel — e non ha nessuna intenzione di ignorarti. Sia mai metti un piede nelle acque basse comincia a girarti intorno, puntarti e minacciarti.
Il pesce chirurgo è territoriale, curioso e spesso si avvicina troppo agli snorkelisti, soprattutto se difende la sua zona o se scambia qualcosa di lucido per cibo. Vicino alla coda ha una piccola spina affilata, da cui prende il nome “chirurgo”, che usa per difendersi se infastidito.
Non è pericoloso come il pesce leone, ma è molto più fastidioso. La regola con lui è semplice: ignorarlo. Più lo guardi, più si sente coinvolto. Se invece fai finta di niente, di solito perde interesse e se ne va.
È colorato, spesso blu o giallo, e ha quella faccia che sembra dire: “non so bene cosa sto facendo, ma lo faccio con convinzione”. Non è cattivo nel senso classico, è aggressivo per stupidità, un po’ come le zanzare. Hai mai guardato una zanzara in faccia? Ecco, stessa sensazione.
Pero’ e’ un amico, quando vuoi fare una bella foto della barriera c’ e’ sempre anche a pochi metri da riva. Che devi fa ?
8. Il Pesce di Vetro
Non scordero’ mai la prima volta che ho visto un branco di pesci di vetro: non riuscivo a credere ai miei occhi, pensavo fossero usciti da un film della Walt Disney o che i funghetti che il beduino mi aveva dato per pranzo li aveva presi da Amsterdam.
Sono luce che si muove, una nuvola viva che scivola nell’acqua come se il mare stesse respirando.
Vedi bocche che si aprono e si chiudono, enormi rispetto a quei corpi sottili e quasi invisibili. Si aprono così tanto che ti chiedi se sia davvero possibile, o se il tuo cervello stia inventando qualcosa. Per un attimo pensi di stare sognando sott’acqua.
La trasparenza non è un trucco visivo, ma un adattamento evolutivo: aiuta questi pesci a mimetizzarsi e a confondersi con l’ambiente, rendendo più difficile per i predatori individuarli. Quando nuotano insieme, il comportamento del banco diventa uno spettacolo ipnotico, fatto di movimenti sincronizzati e cambi di direzione improvvisi che sembrano orchestrati.
Per gli snorkelisti, incontrare un banco di pesci di vetro è una delle esperienze più affascinanti perché è uno di quei momenti in cui il mare sembra “vivere” davanti ai tuoi occhi, con movimenti continui di piccole creature che sembrano fatte di luce.
9. Il Pesce Trombetta
Il pesce trombetta spesso nuota a filo d’ acqua, proprio sotto la superficie, e lo vedi d’ improvviso perche si mimetizza.
E’ lungo, sottile, sembra un bastoncino galleggiante. Per fortuna non e’ a forma di mongolfiera senno’ gli avrebbero dato un’ altro nome.
Cosi’ appeso tra mare e cielo, aspetta che un piccolo pesce passi vicino e scatta all’ improvviso, risucchiando la preda con la bocca lunga e tubulare.
Incontri il pesce trombetta spesso nelle acque calme del Mar Rosso, vicino ai pontili o tra i reef poco profondi. Quando finalmente lo individui, non puoi fare a meno di sorridere, perché sembra sempre lì per caso… anche se in realtà ti stava osservando da molto prima.
10. Il Pesce Pappagallo
Non ha una faccia molto sveglia, ne molta personalita’, pero’ e’ innocuo, sta li con quella bocca straordinaria che prende a mozzichi le rocce. Non e’ tanto sveglio ma come fai a non volergli bene ?
Il pesce pappagallo è uno dei pesci più belli e più importanti del Mar Rosso, anche se spesso non ce ne rendiamo conto. Lo riconosci subito per i colori accesi e per quella bocca strana, dura, che sembra proprio il becco di un pappagallo.
Passa la giornata a mordere il corallo morto, raschiandolo lentamente. Non lo fa per distruggerlo, ma per nutrirsi delle alghe che crescono sopra. Quello che resta viene digerito e… trasformato in sabbia finissima. Sì, una parte della sabbia bianca che vedi sulle spiagge nasce proprio dal lavoro silenzioso dei pesci pappagallo.
È un pesce tranquillo, concentrato, sempre impegnato. Non ha fretta, non si agita, non cerca attenzione. Lo vedi nuotare lentamente, fermarsi, mordere, ripartire. Un ritmo tutto suo, che ti costringe a rallentare anche tu.
Come molti altri pesci della barriera, anche il pesce pappagallo può cambiare sesso durante la sua vita. E spesso lo stesso individuo ha colori completamente diversi da giovane e da adulto, tanto che sembrano pesci differenti.
Se volete vedere il pesce pappagallo potete partecipare alla nostra escursione all’isola che non c’è

