Consigli pratici per come visitare il museo piu’ grande al mondo dedicato ad una singola civilizzazione.
Il Nuovo Museo Egizio si trova a Giza, a 10 minuti di macchina dalle Piramidi. Quindi se vuoi visitare sia il GEM che le piramidi in un giorno e’ fattibile. E’ in costruzione anche un sistema di treni elettrici che connette i 2 siti e un passaggio pedonale con bar e ristoranti.
Costruito in un’ area bassa di Giza, le linee dell’ edificio non ostruiscono mai la vista delle 3 piramidi. Da qualsiasi punto di vista le si osservi, le Piramidi sono sempre più alte del GEM.
Sia il GEM che le Piramidi sono a circa 1 ora di guida dal Cairo, poi dipende dal traffico ed in quale zona sei esattamente.
Puoi prendere un taxi ma anche app di car sharing come Uber o Indrive; la seconda funziona molto meglio al Cairo.
La metro e’ molto sicura in Egitto, e se vuoi risparmiare se se vicino a una stazione della metro puoi prendere la lina per fermata helwan.
in autobus: ci sono autobus pubblici ma te lo sconsiglio in quanto sono molti affollati ed e’ difficile capire quale usare, dove devi cambiare, a meno che tu non parli arabo.
Il Gem e’ davvero enorme, e senza avere un idea di come visitarlo rischi di non godertelo. Per questo prima di dirti cosa c e da vedere, voglio darti un idea di come e fatto il museo e come ha senso visitarlo
Queste gallerie sono divise per numero e ognuna mostra un’ epoca differente della civilizzazione egizia, dalla preistoria per finire all’ epoca greco-romana. Ogni epoca e’ suddivisa in sezioni come Societa’, Regno e Credenze per ogni ear.
Gallerie 1–3: Periodo Preistorico, Periodo Predinastico, Periodo Dinastico Arcaico, Antico Regno e Primo Periodo Intermedio
Gallerie 4–6: Medio Regno e Secondo Periodo Intermedio
Gallerie 7–9: Nuovo Regno
Gallerie 10–12: Terzo Periodo Intermedio, Periodo Tardo ed Epoca Greco-Romana
Questo aiuta a orientarsi facilmente e seguire l’ evoluzione della civilta’ egizia senza confusione.
Puoi organizzare una visita guidata al museo egizio con molte agenzie. Ci sono sia visite private che di gruppo, spesso includono il transfer, la guida e biglietti. Il viaggiatore fai da te puo’ anche prendere una guida direttamente all’ arrivo al museo.
Il Nuovo Museo Egizio GEM e’ esso stesso un’ opera d’ arte. Si sviluppa in 12 grandi sale e 50 gallerie e con i suoi 500mila mq e’ il doppio del Louvre. La presenza delle Piramidi si sente sempre, e dalle ampie vetrate del museo si possono ammirare le Piramidi.
L’ingresso esterno del Grand Egyptian Museum è stato progettato per creare un legame diretto con le Piramidi di Giza. La struttura del museo si apre verso l’altopiano seguendo un asse visivo perfettamente allineato alle tre piramidi, senza mai superarne l’altezza. In questo modo l’architettura moderna dialoga con i monumenti antichi, valorizzandoli senza sovrastarli.
Proprio davanti l’ entrata del museo, c’ e’ un il primo obelisco rialzato al mondo . Su di un piedistallo in marmo e’ poggiato l’ obelisco con la cartouche di Ramses II, che puoi vedere camminando dentro il piedistallo dove puoi osservare la base dell’ obelisco.
Questo era pensato per tenere il nome di Ramses II nella storia: i faraoni dopo di lui avrebbero potuto rimpiazzare il nome di Ramses II con il loro ( succedeva spesso in antico Egitto), ma non avrebbero potuto sostituire il nome che era nascosto nella base !
Questo spazio richiama la pianura del Nilo, elemento fondamentale per la nascita della civiltà egizia. L’accesso avviene attraverso una vetrata monumentale che lascia entrare la luce naturale e offre una vista diretta sulle piramidi, già visibili prima di entrare nel museo.

Appena si entra nel Grand Hall del Grand Egyptian Museum, si viene accolti dalla statua colossale di Ramses II, alta 11 metri. È una delle prime opere che il visitatore vede e racconta una storia affascinante.
La statua, vecchia di oltre 3.200 anni, fu scoperta nel 1882 a Menfi, spezzata in sei parti. Dopo diversi tentativi di restauro falliti, nel 1955 venne trasferita dal presidente egiziano Nasser in una delle piazze più trafficate del Cairo, davanti alla stazione ferroviaria principale, come simbolo di forza e continuità tra l’antico Egitto e lo Stato moderno.
Nel 2006 il colosso fu spostato definitivamente al Grand Egyptian Museum con un trasporto eccezionale durato circa 10 ore. Era talmente grande che venne installato all’interno del museo mentre l’edificio era ancora in costruzione. Oggi Ramses II si trova al sicuro, protetto dall’inquinamento e dalle vibrazioni del traffico cittadino.

Ramses II è ricordato come uno dei più grandi faraoni costruttori e condottieri dell’antico Egitto. Le sue statue e i suoi templi si trovano in tutto il paese, tra cui Abu Simbel e il Tempio di Luxor.
La grande scalinata a sei livelli del Grand Egyptian Museum guida i visitatori in un percorso attraverso la storia dell’Egitto, dal Periodo Predinastico fino all’epoca copta. Salendo, vedrai statue, sfingi e portali prima di arrivare alle sale principali.
La zona piu’ famosa del Gem e’ la Galleria di Tutankhamon. Decorata in splendide installazione color oro in contrasto con le luci soffuse rispetto al resto del museo, entrando ti immergi nei tesori trovati nella tomba di Tutankhamon.
La Maschera di Tutankhamon è una delle opera d’ arte più belle al mondo, che tutti dovrebbero vedere almeno una volta. Qui finalmente si puo’ fotografare (al vecchio museo non si poteva), ma solo usando la camera del telefono.
All’interno del Grand Egyptian Museum non ci sono solo reperti antichi, ma anche installazioni visive molto innovative che aiutano a capire meglio la vita nell’antico Egitto. In alcune sale ricoperte di schermi, intere pareti si trasformano in dipinti digitali animati ispirati all’arte egizia.
Si vedono scene di vita quotidiana: contadini lungo il Nilo, papere che prendono vita e corrono, cacciatori che tendono l’arco e scoccano frecce, barche che si muovono sull’acqua. Le immagini non sono statiche, ma animate con grande cura, e danno l’impressione di entrare davvero in quelle scene che normalmente vediamo solo scolpite o dipinte sulle pareti delle tombe.
Queste installazioni rendono la visita più coinvolgente e aiutano a immaginare l’Egitto di migliaia di anni fa, facendo sentire il visitatore immerso in quell’epoca e non solo davanti a oggetti esposti in una vetrina.
Akhenaten e’ il padre di Tutankhamon ( che per un periodo si chiamava infatti Tutankhaten) ed e’ una figura unica nella storia egizia: un faraone ribelle in tutto, anche nell’ arte. I dipinti, le statue e gli artefatti dell’ epoca di Akhenaten sono diversi da quelle classiche.
Gli occhi sono grandi, lunghi e a mandorla, ricordano quelle degli alieni; fianchi enormi, e le pance sono a volte un po’ flaccide, per mostrare una lato della realta’ piu’ vero.
La sezione dedicata a lui ed il suo periodo detto di Amarna ( nome della capitale che aveva spostato ) e’ davvero unica e mostra un pezzo di storia importante e unica dell’ Egitto

Vicino alle Piramide sono state trovate, nascoste sotto terra in enormi buche, cinque pozzi per barche due dei quali contenevano le famose barche solari.
Entrambe sono in esposizione al Gem dove si possono ammirare queste barche di legno tra le piu’ antiche mai scoperte al mondo.
Ci sono molti siti che si spacciano come sito ufficiale del Nuovo museo egizio del Cairo, ma quello ufficiale e’ solo quello del Ministero del Turismo Egiziano, che trovi cliccando qui. In questo articolo per quanto riguarda prezzi e regole vi riportiamo solo informazioni del sito ufficiale del Nuovo Museo Egizio del Cairo.
Attento ai siti in italiano che si spacciano per il sito ufficiale: quello vero ha solo versioni in inglese ed arabo.
Non puoi portare cibo o bevande nel museo. Puoi mangiare o bere nell’ apposita area ristorazione all’ interno del museo.
Puoi fare telefonate solo con il tuo telefono o piccole telecamere, per il resto la maggiorparte e’ vietato; ti viene chiesto di lasciare la tua telecamera professionale o addirittura goPro in una stanza vicina dove ci sono delle cassette di sicurezza di cui ti daranno la chiave. E’ tutto sicuro, ma se sei un’ appassionato di fotografia per il momento devi limitarti al telefono.
sa Iniziamo da alcune informazioni importanti da sapere

Le Galleria spesso chiudono prima del Complesso, la biglietteria ancora prima
Mercoledì e sabato
Altri giorni
All’ interno del Gem ci sono bar e ristoranti delle migliori catene egiziane, con prodotti di qualita’ e prezzi scritti. Se vuoi mangiare uno snack o una pausa caffe’ e’ un’ oasi per riprendere energie.
Qui ci sono negozi di souvenir fatti a mano ed opere di artisti ed artigiani egiziani. Ci sono anche molte boutique con alcuni tra i piu’ conosciuti designers egiziani.
Tra i negozi troverete:
I programmi in genere hanno attivita
Se vuoi soggiornare nella zona di Giza, hai diverse opzioni. Qui si trovano molti hotel a gestione locale, spesso con camere panoramiche, terrazze con vista sulle piramidi, piccole piscine e bar sul tetto. Una soluzione che consigliamo è il Sofia Pyramids Hotel, apprezzato proprio per la vista diretta e l’atmosfera informale.
Se invece preferisci un hotel di una catena internazionale, proprio davanti alle piramidi c’è il Marriott Mena House. È una struttura storica, circondata da giardini con vista sulle piramidi, con servizi di alto livello. Il costo è più elevato, ma la posizione è davvero unica.
Per chi vuole stare molto vicino al Grand Egyptian Museum, una scelta comoda è lo Steigenberger, situato a breve distanza dal museo e ideale se l’obiettivo principale della visita è il GEM.
Se vuoi visitare altri musei al Cairo ce ne sono tantissimi. Tra i molti menzioniamo Il museo di Tahrir Square, il vecchio museo dove erano ospitati i pezzi del Gem e che continua ad ospitare moltissime opere d’ arte dell’ epoca egizia. E poi Il Mational Civilization Museum of Egypt che conserva molti pezi d’ interesse ma sopratuto le mummie dei faraoni