Dove si trovano le citta’ e le localita piu’ importanti in Egitto e quanto distano tra loro ?
Seguendo il corso del fiume Nilo sulla mappa dell’Egitto, è facile capire come si sviluppano le principali città del Paese. Il fiume scorre da sud verso nord e, arrivando nella parte settentrionale, si apre in una vasta area verde: è la foce del Nilo, conosciuta come Delta del Nilo. Questa zona, molto fertile e densamente abitata, è dove si trova Alessandria, affacciata sul Mar Mediterraneo.
Proprio all’inizio del Delta, nel punto in cui il Nilo inizia a dividersi, si trova Il Cairo, la più grande città dell’Egitto e il principale centro politico e culturale. Guardando la mappa, Il Cairo appare come una cerniera tra la lunga valle del Nilo e l’ampia area verde del Delta.
Poco più a sud-ovest del Cairo si nota una zona verde separata, con una forma che ricorda quasi una piccola foglia: è il Fayoum, un’area agricola collegata al Nilo tramite canali, che rappresenta una rara eccezione nel paesaggio desertico circostante.
Scendendo ancora verso sud lungo il corso del fiume, la fascia verde si restringe e il deserto torna a dominare il paesaggio. È qui che si trovano città fondamentali per la storia egizia come Luxor e Aswan, costruite direttamente lungo il Nilo. Queste località, circondate dal deserto ma alimentate dal fiume, sono il cuore dell’antico Egitto e ospitano alcuni dei templi e dei siti archeologici più importanti del Paese.
In Egitto ci sono piu’ deserti con caratteristiche diverse. A ovest del Nilo si estende il Deserto Occidentale, una delle zone più vaste e meno popolate del Paese, parte del deserto del Sahara. Qui si trovano grandi distese di sabbia che si perdono all’orizzonte, altipiani rocciosi e alcune oasi isolate. Tra le più famose c’è l’oasi di Siwa, situata vicino al confine con la Libia, un luogo remoto e affascinante, noto per i suoi laghi salati, le palme e la forte identità culturale.
Scendendo verso il sud-ovest dell’Egitto, il deserto diventa ancora più selvaggio e inaccessibile. Qui si incontrano aree estremamente remote, con chilometri e chilometri di sabbia. In alcune parti del Deserto Occidentale sono state scoperte cave e incisioni preistoriche, testimonianza di un passato in cui queste regioni erano molto più verdi e abitate rispetto a oggi.
A est del Nilo si trova invece il Deserto Orientale. Qui il paesaggio è più montuoso e roccioso, con rilievi che scendono verso il Mar Rosso. Questa zona ospita anche aree protette e parchi nazionali, caratterizzati da canyon, wadi e una biodiversità particolare, soprattutto nelle zone interne.
Proprio lungo la costa del Mar Rosso, ai margini del Deserto Orientale, si trovano alcune delle principali località turistiche balneari dell’Egitto, come Hurghada e Marsa Alam. Qui il deserto incontra il mare, creando un contrasto netto tra paesaggi aridi e fondali ricchi di vita marina.
Osservando la mappa dell’Egitto, la Penisola del Sinai appare immediatamente come una regione particolare. Si trova oltre il Canale di Suez, che segna una vera e propria separazione geografica tra l’Egitto continentale, situato in Africa, e il Sinai. Proprio per questo motivo, dal punto di vista geografico il Sinai viene spesso considerato parte dell’Asia, rendendolo una delle poche zone al mondo in cui un Paese si estende su due continenti.
Qui l’ambiente è più arido e selvaggio, con rilievi importanti soprattutto nella parte meridionale, dove si trova l’area del Monte Sinai. Questa conformazione rende la penisola del Sinai una regione a sé stante, sia dal punto di vista naturale sia per il tipo di viaggio che offre.
Lungo le coste del Mar Rosso, invece, si trovano località turistiche come Sharm el Sheikh e Dahab, che rappresentano il lato più moderno e turistico della penisola. Anche queste città, pur essendo molto sviluppate, restano geograficamente e culturalmente separate dal resto dell’Egitto continentale.
All’interno della stessa area, gli spostamenti richiedono generalmente poche ore e sono relativamente semplici. Muoversi invece da una zona all’altra può richiedere anche 8 ore o più via terra, a seconda del percorso e del mezzo scelto. Per questo motivo, è importante valutare bene le distanze sulla mappa prima di costruire l’itinerario, così da evitare trasferimenti troppo lunghi e godersi il viaggio con maggiore tranquillità.
Per capire meglio le distanze e organizzare il viaggio, è utile pensare all’Egitto come a un Paese diviso in 4 grandi aree principali.
Uno degli errori più comuni di chi organizza un viaggio in Egitto per la prima volta è sottovalutare le distanze. Guardando una mappa, molte località sembrano relativamente vicine, e i tempi del gps sono normali, ma nella realtà gli spostamenti richiedono tempo, soprattutto via terra.
Ci sono controll di polizia e in alcune zone strade messe male e puo’ volerci molto piu’ tempo di quello indicato dal gps.
È utile distinguere tra spostamenti all’interno della stessa area e spostamenti tra aree diverse.
Quando ci si muove dentro una delle 4 grandi aree (Nord Egitto, Sud Egitto, Ovest Egitto o Sinai), i tempi sono generalmente più contenuti. Nella maggior parte dei casi si parla di 1–3 ore di viaggio, a seconda della distanza e del mezzo utilizzato. Questo rende più semplice visitare più luoghi senza cambiare continuamente base.
Esempi:
SINAI- da Sharm a Dahab – 1 ora
SUD – da Luxor ad Aswan – 3 ore
NORD – dal Cairo ad Alessandria – 1 ora e mezza
Sono spostamenti gestibili anche in giornata.
Il discorso cambia completamente quando si passa da una zona all’altra del Paese. In questi casi, i trasferimenti via terra possono richiedere anche 7–8 ore o più, soprattutto tra:
Il Cairo e il Sud Egitto
Il Cairo e il Sinai
Mar Rosso e area del Nilo
Questi spostamenti necessitano di tempo vanno pianificati con attenzione. Inserirli “a cuor leggero” in un itinerario breve può significare passare più tempo in trasferimento che in visita.
Sharm el Sheikh e Hurghada sembrano vicine, soprattutto se si guarda una cartina o si considera la distanza in linea d’aria. In realtà appartengono a due aree diverse dell’Egitto: Sharm el Sheikh si trova nella Penisola del Sinai, mentre Hurghada è sulla costa africana del Mar Rosso. Tra le due località non esistono traghetti e il collegamento diretto via terra non è semplice.
Via aerea sono effettivamente vicine, ma via terra lo spostamento è molto lungo: per arrivare da Sharm el Sheikh a Hurghada possono volerci anche 12 ore, considerando i percorsi obbligati, i controlli e le condizioni della strada. Per questo motivo, unire Sharm e Hurghada nello stesso viaggio richiede una pianificazione attenta e spesso non è la scelta più pratica, soprattutto se si hanno pochi giorni a disposizione.
Un altro modo efficace per usare la mappa dell’Egitto è scegliere le zone da visitare in base al tipo di esperienza che si cerca. Zone di importanza archeologica come Luxor ad Aswan danno un profilo di vacanza diverso da zone di mare come Sharm el Sheikh o Hurgada
Chi è interessato soprattutto alla storia, all’archeologia e ai grandi monumenti dovrebbe concentrarsi sul Nord e sul Sud dell’Egitto. Il Cairo, Giza, Luxor e Aswan sono le citta’ principali per chi vuole vedere piramidi, templi e tombe faraoniche. Se non ti interessa mare o deserto meglio dedicare più tempo a poche aree ricche di siti storici.
Per chi cerca mare, relax e snorkeling, le zone migliori sono quelle sul Mar Rosso e nella Penisola del Sinai. Località come Sharm el Sheikh, Marsa Alam e Hurghada sono pensate per soggiorni più stanziali, con meno trasferimenti e più tempo dedicato al riposo.
Ricorda che Sharm e Hurgada sono vicine via aria ma non ci sono traghetti e in realta appartengono a zone diverse e ci vogiono 12 ore per arrivare a hurgada da sharm
Molti viaggiatori scelgono un itinerario misto, combinando qualche giorno di visite culturali con una parte di mare. In questo caso è fondamentale guardare bene la mappa e le distanze, perché unire troppe zone diverse in pochi giorni rischia di rendere il viaggio faticoso. Spesso è meglio scegliere una sola area culturale e una sola area di relax.
Chi ama la natura, il deserto o esperienze più alternative può orientarsi verso zone meno turistiche, come alcune aree del Sinai o del deserto occidentale. Qui la mappa è utile per capire isolamento, distanze e accessibilità, elementi fondamentali per questo tipo di viaggio.