10 Cose da sapere sull’ isola che non c’ è

Guida italiana e guida snorkeling con clienti di Buongiorno Egitto all' Isola Bianca di Sharm nelle acque del parco nazionale di Ras Mohammed
L’Isola che non c’è è una delle escursioni più famose e spettacolari di Sharm el Sheikh, ma ci sono molti aspetti che raramente vengono spiegati prima di partire. In questo articolo raccontiamo 15 cose importanti da sapere, comprese quelle che spesso non ti dicono e che possono fare la differenza sull’esperienza finale

Argomenti

1. L' Isola Che Non C' è non e' un isola

gruppo in costume alza le braccia all' isola che non c' e'

L’Isola che non c’è non è un’isola nel senso classico del termine. Si tratta di una lingua di sabbia che affiora temporaneamente dal mare, modellata continuamente da correnti, vento e maree. 

Anche quando l’isola è visibile, non ha mai la stessa forma. In alcuni giorni la sabbia emerge in modo ampio e definito, in altri forma solo una striscia sottile. Insomma cambia continuamente, quello che si vede oggi potrebbe apparire diverso domani. È proprio questa sua natura “effimera” ad averle dato il nome.

 

Intorno all’Isola che non c’è l’acqua è molto bassa e il fondale è composto da sabbia chiara.
Questo fa sì che la luce del sole venga riflessa verso l’alto invece di essere assorbita, creando quelle sfumature turchesi e azzurre che sembrano irreali.

2. Non conta solo la marea.

gruppo salta all isola che non c' e'

L’Isola che non c’è non “compare e scompare per magia”.
La sua visibilità dipende da una combinazione di fattori naturali, che agiscono tutti insieme.

Tutti pensano subito alla marea, ed è normale: quando si parla dell’Isola che non c’è la prima spiegazione che viene in mente è sempre quella. In realtà la marea è solo una parte della storia, e da sola non basta a spiegare perché l’isola a volte sia ben visibile e altre volte sembri quasi scomparire.

La marea incide perché l’Isola che non c’è è una lingua di sabbia molto bassa, che emerge solo quando il livello del mare lo consente. Quando la marea è più alta, anche di pochi decimetri, la sabbia resta coperta e l’isola appare poco definita o non visibile. Quando la marea è più bassa, invece, la sabbia affiora e la lingua si distingue chiaramente. Ma questo è solo il primo fattore, non l’unico.

Il mare mosso e l' isola che non c' è

Con mare mosso, invece, le onde coprono continuamente la sabbia e ne cancellano i contorni. In questi casi l’isola può essere lì, ma non apparire come la si immagina, perché viene continuamente sommersa e riscoperta dall’acqua.

Un altro aspetto poco conosciuto è che la sabbia non è fissa. Correnti e onde la spostano continuamente, la accumulano in alcuni punti e la redistribuiscono in altri. Questo significa che l’altezza e la forma della lingua di sabbia cambiano nel tempo. Un giorno può essere più ampia e definita, pochi giorni dopo più sottile o frammentata.

La stagione e la pressione atmosferica

n inverno le condizioni del mare sono generalmente più instabili. La pressione atmosferica tende a essere più bassa rispetto all’estate e questo fa sì che il livello del mare risulti mediamente più alto. Non si tratta di una differenza enorme, ma quando si parla di una lingua di sabbia che emerge di pochi centimetri, anche variazioni minime diventano decisive.

Il Vento e l' Isola che non c' è

I venti, soprattutto quelli che soffiano per più giorni nella stessa direzione, spingono grandi masse d’acqua. Questo accumulo fa sì che l’acqua copra più facilmente la sabbia, rendendo l’isola meno visibile anche in presenza di una marea favorevole. È uno dei motivi per cui un giorno puoi avere bassa marea, ma l’ isola esce comunque solo di pochi centimetri. Se vuoi controllare maree e altezza delle onde ci sono molti siti, uno importante e’ windfinder.com

3. In inverno hai meno possiblita' di vederla

Vista del mare e sharm dalla barca durante escursione in barca a Ras Mohammed

Come abbiamo visto, mare mosso, vento e pressione atmosferica più bassa influiscono in modo diretto sulla possibilità di vedere l’Isola che non c’è. Il punto importante è che in inverno questi fattori tendono a presentarsi insieme, rendendo le condizioni meno stabili rispetto ad altri periodi dell’anno.

Di conseguenza, da dicembre a febbraio sono i mesi in cui hai meno probabilità di trovare l’isola ben visibile. Anche quando la sabbia affiora, spesso risulta più bassa e più piccola, diversa da come appare nelle immagini scattate nei periodi migliori.

Questo significa che non vale la pena fare l’escursione? Assolutamente no.
L’Isola che non c’è resta una bellissima esperienza e a Sharm el Sheikh si può andare in barca anche a gennaio, godendosi comunque il mare e lo snorkeling.

È però una informazione importante da tenere in considerazione. Sapere in anticipo che l’isola potrebbe non apparire nella sua forma “da cartolina” aiuta a partire con le giuste aspettative. E se in quel periodo preferisci qualcosa di diverso, Sharm offre valide alternative, come il Canyon o Ras Mohammed via terra, escursioni che non dipendono dalle condizioni del mare e che possono risultare altrettanto affascinanti.

4. Nelle ore di punta ci sono centinaia di persone

isola che non c' è nelle ore di punta piena di gente

Uno degli aspetti meno raccontati dell’Isola che non c’è è l’affollamento nelle ore di punta. Quando più barche arrivano nello stesso momento, soprattutto nelle ore centrali della giornata, la lingua di sabbia può riempirsi rapidamente.

In questi momenti non si parla di poche persone, ma di decine e decine di barche e centinaia di visitatori concentrati nello stesso spazio ristretto. Il risultato è che l’isola perde gran parte della sua magia: c’è confusione, poco spazio per muoversi e diventa difficile anche solo fermarsi qualche minuto in tranquillità.

Alcune agenzie fanno il permesso la mattina stessa e arrivano al porto senza attrezzatura pronta. Questo significa restare fermi anche uno o due ore ad aspettare documenti, maschere, pinne o altri dettagli logistici. Nel frattempo, le barche partono tutte insieme e si finisce per arrivare all’Isola che non c’è nelle ore di maggiore affollamento.

Molti restano delusi perché le foto “da sogno” viste online diventano impossibili. Inquadrature pulite, sabbia libera e mare intorno senza persone sono rare quando l’affollamento è alto. Spesso ci si ritrova ad aspettare che qualcuno si sposti, a evitare gruppi sullo sfondo o ad accontentarsi di scatti poco rappresentativi dell’esperienza immaginata.

Se vuoi prenotare con noi, siamo conosciuti per arrivare sempre tra i primi all’ isola che non c’ è

5. Le fermate snorkeling sono affollate

fermata di snorkeling all' isola che non c' è

Anche le fermate di snorkeling sono spesso affollate. Questo perche’ non e’ possibile fermarsi ovunque, i punti dove ci si puo’ immergere sono stabiliti dalle autorita’ per motivi di sicurezza.

anche se il mare è grande e aperto, lo snorkeling avviene in zone ben precise, e un po’ di calca è da mettere in conto, soprattutto nelle escursioni più popolari come l’Isola che non c’è.

Se l’obiettivo è vivere un’esperienza più tranquilla, con più spazio e meno persone intorno, una valida alternativa è l’Isola di Tiran. Le aree di snorkeling sono più ampie, le barche si distribuiscono meglio e l’esperienza risulta generalmente più rilassata, pur restando spettacolare dal punto di vista del mare e dei fondali.

6. I diver professionisti la snobbano

diver si preparano all immersione

molti subacquei esperti e diver professionisti tendono a snobbare l’Isola che non c’è. Non perché sia brutta o priva di fascino, ma perché viene considerata un’escursione molto turistica, pensata soprattutto per chi fa snorkeling

Chi pratica immersioni subacquee vere e proprie segue un percorso completamente diverso. Le immersioni richiedono barche dedicate e punti di immersione specifici, scelti in base alla profondità dell’acqua e alle caratteristiche del fondale. Per questo motivo, le barche per lo snorkeling e quelle per le immersioni non si fermano negli stessi punti e non condividono gli stessi itinerari.

 

L’Isola che non c’è è quindi ideale per chi cerca colori, mare cristallino e un’esperienza rilassata in superficie, mentre chi è interessato a immersioni più tecniche e profonde deve orientarsi verso uscite dedicate, pensate appositamente per i subacquei.

7. Puoi fare immersione anche se non sai nuotare

immersione intro in barca

Detto questo, è importante chiarire che chi vuole provare un’immersione con le bombole per la prima volta può farlo anche durante un’escursione di snorkeling, grazie al supporto di un istruttore. In questo caso si tratta di un battesimo del mare, un’esperienza guidata e controllata, pensata per chi non è ancora subacqueo brevettato. Puoi farla anche se non sai nuotare pensa a. tutto l’ istruttore

È diverso dalle immersioni specializzate dei diver esperti, ma rappresenta un ottimo modo per avvicinarsi al mondo delle immersioni e scoprire se questa attività fa per te, senza dover prenotare un’uscita dedicata. 

8. L' isola e' nelle acque di Ras Mohammed

All' isola che non c' e' un gruppo di clienti con guida italiana e guida snorkeling in posa per una foto

Molte persone confondono l’Isola che non c’è con Ras Mohammed via terra,  questo  perché, per vendere più facilmente, vengono fatte descrizioni molto rapide e poco precise.

L’Isola che non c’è si trova nelle acque di Ras Mohammed, ma non è l’escursione al Parco Nazionale di Ras Mohammed via terra. Sono due esperienze completamente diverse. Nel primo caso si parla di un’uscita in mare, con snorkeling e soste in acqua, mentre Ras Mohammed via terra è una visita al parco naturale, con spostamenti in jeep o bus e tappe in punti specifici del deserto e della costa.

Detto cio’ una cosa che molti non sanno e’ che se guardi in direzione di terra vedrai la porta di Alla* che e’ situata proprio in linea con l’ isola !

9. Escursione tra due mari diversi

cliente a poppa della barca nelle acque di sharm

In questa escursione  si naviga intorno al punto più a sud della Penisola del Sinai, una zona particolare anche dal punto di vista geografico. In pratica si passa dal Golfo di Aqaba al Golfo di Suez, attraversando un tratto di mare dove le correnti e i fondali cambiano in modo evidente.

È proprio questa posizione a rendere l’area così interessante dal punto di vista naturalistico: l’incontro tra i due golfi influisce sulla trasparenza dell’acqua, sui colori del mare e sulla presenza di vita marina. Anche questo contribuisce a rendere l’escursioneunica e spiega perché i fondali e le condizioni del mare possono variare sensibilmente da un punto all’altro della giornata.

10. Non tutti i centri immersione sono ugali

giovane in costume si rilassa sulla sabbia all' isola che non c' e'

Il personale a bordo è uno degli aspetti più importanti dell’escursione, e  spesso viene sottovalutato. Fa una grande differenza sapere se l’equipaggio è affiatato, abituato a lavorare insieme e attento alle persone, oppure se si tratta di freelance che cambiano centro immersioni ogni mese, con un approccio più impersonale.

Anche la composizione dei clienti a bordo e’ importante. Alcune barche mettono insieme persone provenienti da agenzie diverse, creando gruppi eterogenei che spesso hanno esigenze, ritmi e aspettative molto differenti. Questo può rendere l’escursione meno fluida e meno curata nei dettagli.

Per questo è sempre consigliabile informarsi prima e affidarsi a compagnie serie e organizzate, che lavorano con equipaggi stabili e con centri immersioni conosciuti. Non è solo una questione di comfort, ma anche di sicurezza, attenzione e qualità complessiva dell’esperienza.

Conclusione

L’Isola che non c’è è un’escursione #fenomentale, ma bisogna prendere molte cose in considerazione”. Dipende dalla natura, dalle condizioni del mare, dall’organizzazione e dalle scelte che fai prima di partire. 

Se questo articolo ti ha aiutato condividilo e se vuoi prenotare un’ escursione all’ isola con rappresentante che parla italiano a bordo, maschere boccaglio salvagente inclusi, e alta probabilita’ di arrivare tra i primi quando ci sono persone, guarda il sito buongiornoegitto.com

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