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Guida Pratica
Scopri come visitare il GEM al Cairo
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Prenota OraIl Nuovo Museo Egizio si trova a Giza, a 10 minuti di macchina dalle Piramidi. Quindi se vuoi visitare sia il GEM che le piramidi in un giorno e’ fattibile. E’ in costruzione anche un sistema di treni elettrici che connette i 2 siti e un passaggio pedonale con bar e ristoranti.
Costruito in un’ area bassa di Giza, le linee dell’ edificio non ostruiscono mai la vista delle 3 piramidi. Da qualsiasi punto di vista le si osservi, le Piramidi sono sempre più alte del GEM. Per conoscere le varie zone dell’ Egitto leggi l’ articolo a riguardo
Sia il GEM che le Piramidi sono a circa 1 ora di guida dal Cairo, poi dipende dal traffico ed in quale zona sei esattamente.
Puoi prendere un taxi ma anche app di car sharing come Uber o Indrive; la seconda funziona molto meglio al Cairo. Questo e’ secondo me il modo migliore.
Se vuoi comunque usare i mezzi pubblici, La metro e’ molto sicura in Egitto, e se vuoi risparmiare se se vicino a una stazione della metro puoi prendere la lina per fermata helwan. Pero’ ci metterai molto piu’ tempo.
in autobus: ci sono autobus pubblici ma te lo sconsiglio in quanto sono molti affollati ed e’ difficile capire quale usare, dove devi cambiare, a meno che tu non parli arabo.
I biglietti del GEM si comprano online, ed e’ meglio farlo in anticipo cosi sei sicuro di trovare posto e non arrivare fin li per poi non riusciare ad entrare. Questo e’ il sito ufficiale https://www.visit-gem.com/en,
Si sceglie una fascia oraria di entrata, e poi puoi selezionare il tipo di biglietti che ti servono. Ti scrivo qui i prezzi dei biglietti, consideralo un punto di partenza e controlla sul sito ufficiale che i prezzi siano gli stessi
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Visitatore |
Price (EGP) |
EUR circa |
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Egiziani adulti |
350 |
~€6.40 |
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Egiziani minori – studenti – anziani |
175 |
~€3.20 |
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Stranieri adulti |
1700 |
~€31 |
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Stranieri, studenti e minori |
850 |
~€15.60 |
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Stranieri residenti adulti |
850 |
~€15.60 |
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Stranieri residenti, studenti e minori |
425 |
~€7.80 |
Sono anche disponibili tour con guida privata a prezzi diversi che puoi vedere direttamente dal sito
Il nuovo museo egizio ha orari diversi per la zona della galleria ed il resto del museo. Il GEM e’ aperto tutti i giorni dall 8:30 alle 19:00 mentre le galleria aprono dalle 9:00 alle 18:00. Il Mercoledi ed il Sabato ci sono orari piu’ lunghi, rimane aperto fino alle 22:00 e le gallerie fino alle 21:00
I mesi più freschi, da circa ottobre ad aprile, sono decisamente più confortevoli, soprattutto se combini la visita con il tempo all’aperto alle piramidi. Durante questi mesi il clima è ideale per esplorare senza soffrire eccessivamente il caldo.
Il GEM e’ sempre molto pieno e trovare momenti con meno persone e’ difficile e spesso va al caso, ma se riesci ad entrare quando non e’ troppo affollato potrai goderti molto di piu’ l’ esperienza
Per la maggior parte dei visitatori, 4-6 ore rappresenta il tempo ideale: abbastanza lungo per vedere le opere principali senza sentirsi come se si fosse lavorato un’intera giornata.
| Tipo di visita | Durata | Descrizione |
|---|---|---|
| Assaggio veloce | 2-3 ore | Grande Atrio (Grand Hall), gallerie di Tutankhamon e un giro rapido dei capolavori |
| Visita standard | 4-6 ore | Esplorazione completa con pausa per mangiare |
| Approfondimento | Una giornata intera o due visite separate | Ideale per appassionati di archeologia che vogliono scoprire ogni dettaglio |
Il Gem e’ davvero enorme, e senza avere un idea di come visitarlo rischi di non godertelo. Per questo prima di dirti cosa c e da vedere, voglio darti un idea di come e fatto il museo e come ha senso visitarlo
Una volta superato il controllo biglietti, ti troverai in un enorme cortile all’ aperto che ti porta all’ entrata, ma prima vedrarai una struttura unica: su un piedistallo in marmo e’ poggiato il primo obelisco rialzato al mondo.
E’ stato messo così per permetterti di vedere un’ aspetto unico di questo obelisco, infatti sulla base su cui era una volta poggiato a terra, e’ scritto il nome di Ramses II.
Questo era pensato per tenere il nome di Ramses II nella storia: i faraoni dopo di lui avrebbero potuto rimpiazzare il nome di Ramses II con il loro ( succedeva spesso in antico Egitto), ma non avrebbero potuto sostituire il nome che era nascosto nella base !
All’ingresso del GEM c’è una facciata molto scenografica decorata con cartigli, cioè gli ovali dentro cui gli antichi egizi scrivevano i nomi reali.
Ma c’è un dettaglio curioso: uno di questi spazi non è riempito da un nome. Non sarebbe una dimenticanza, ma una scelta simbolica. Quel vuoto, secondo l’interpretazione più diffusa, richiama il sole e il legame sacro tra il potere faraonico e il cosmo, un richiamo che molti collegano anche al celebre allineamento di Abu Simbel
Una volta entrati nel GEM, c ’è una sala enorme che ti fa apprezzare immediatamente l’architettura del museo: tutto è pensato per darti un senso di grandezza, ma senza risultare pesante. La luce naturale entra in modo spettacolare, illumina la pietra, crea profondità, cambia il volto degli ambienti. E poi ci sono le fontane, che aggiungono un elemento quasi contemplativo, facendo sembrare questo ingresso non solo il passaggio verso un museo, ma quasi un’esperienza in sé
Quello che salta subito all’ occhio e’ l’ enoreme statua di Ramses II.
a statua, vecchia di oltre 3.200 anni, fu scoperta nel 1882 a Menfi, spezzata in sei parti. Dopo diversi tentativi di restauro falliti, nel 1955 venne trasferita dal presidente egiziano Nasser in una delle piazze più trafficate del Cairo, davanti alla stazione ferroviaria principale, come simbolo di forza e continuità tra l’antico Egitto e lo Stato moderno.
Nel 2006 il colosso fu spostato definitivamente al Grand Egyptian Museum con un trasporto eccezionale durato circa 10 ore. Era talmente grande che venne installato all’interno del museo mentre l’edificio era ancora in costruzione.
Nella grande sala ci sono anche dei centri informativi, e sulla destra negozi di qualita’ dove acquistare souvenire e caffe’ e ristoranti dove fare una pausa; parleremo di quest’ area commerciale piu’ avanti nell’ articolo.
Proseguendo avanti sulla sinistra incontrerete la grande scalinata a sei livelli del Grand Egyptian Museum guida i visitatori in un percorso attraverso la storia dell’Egitto, dal Periodo Predinastico fino all’epoca copta. Salendo, vedrai statue, sfingi e portali prima di arrivare alle sale principali.
Se non vuoi fare la scalinata a piedi, c’ e’ anche una scala mobile che ti permette di salire osservando comunque i vari reperti ed artifatti.
Arrivato al piano superiore trovi il vero e proprio museo. Quest’ area e’ divisa in 12 gallerie:
Gallerie 1–3: Periodo Preistorico, Periodo Predinastico, Periodo Dinastico Arcaico, Antico Regno e Primo Periodo Intermedio
Gallerie 4–6: Medio Regno e Secondo Periodo Intermedio
Gallerie 7–9: Nuovo Regno
Gallerie 10–12: Terzo Periodo Intermedio, Periodo Tardo ed Epoca Greco-Romana
Quando visiti il Grand Egyptian Museum puoi organizzare il percorso in due modi diversi, entrambi molto chiari e coinvolgenti, che ti permettono di capire davvero l’evoluzione della civiltà egizia senza vedere reperti a caso.
La prima scelta è seguire un tema alla volta.
Parti dalla società e la osservi dalla preistoria fino all’epoca greco-romana: come vivevano le persone, come lavoravano, come cambiavano le città, le abitudini e il modo di organizzarsi lungo il Nilo.
Poi ricominci il percorso concentrandoti sulla kingship, cioè il potere: vedi come nasce il faraone come dio vivente, come diventa un sovrano più umano nel Medio Regno, fino ai faraoni guerrieri del Nuovo Regno e ai re greci e romani che si fanno rappresentare come faraoni.
Infine riparti dalla preistoria e segui solo la religione, osservando l’evoluzione delle tombe, dell’aldilà, dei rituali e delle credenze, dalle sepolture più semplici fino alle mummificazioni perfette e alle influenze greco-romane.
La seconda scelta è fare la visita epoca per epoca, che è il metodo più naturale per molti.
Inizi dalla preistoria e dall’Antico Regno e in quella stessa fase guardi insieme i tre aspetti: come viveva la società, chi comandava e come funzionava la religione.
Poi passi al Medio Regno e rifai lo stesso percorso: società più organizzata, faraoni più realistici, aldilà che diventa accessibile anche alla gente comune.
Prosegui con il Nuovo Regno, l’epoca d’oro dell’Egitto, tra impero, ricchezza e religione spettacolare, e infine arrivi all’epoca tarda e greco-romana, dove l’Egitto cambia ma mantiene la sua identità.
In pratica hai due modi per leggere la storia:
o per grandi temi lungo il tempo,
oppure per periodi storici passando ogni volta da società, potere e religione.
Entrambi ti fanno capire che l’Egitto non è una civiltà ferma, ma un mondo che si trasforma per migliaia di anni, evolvendo nelle persone, nei re e nelle credenze.
Indipendentemente dal metodoche utilizzerai per visitare il museo – puoi anche decidere di camminare liberamente e osservare le meraviglia – ti imbatterai nel pezzo forte della visita: la galleria e la maschera di Tutankhamon.
Decorata in splendide installazione color oro in contrasto con le luci soffuse rispetto al resto del museo, entrando ti immergi nei tesori trovati nella tomba di Tutankhamon.
Questa e’ in genere la sala piu’ affollata, e la Maschera e’ posizionata in alto con segnaletiche che permettono di osservarla e fotografarla da una certa distanza. Spesso c’ e’ una fila lunga per arrivare proprio davanti.
La Maschera di Tutankhamon è una delle opera d’ arte più belle al mondo, che tutti dovrebbero vedere almeno una volta. Qui finalmente si puo’ fotografare (al vecchio museo non si poteva), ma solo usando la camera del telefono.
All’ interno del Gem ci sono bar e ristoranti delle migliori catene egiziane, con prodotti di qualita’ e prezzi scritti. Se vuoi mangiare uno snack o una pausa caffe’ e’ un’ oasi per riprendere energie.
Qui ci sono negozi di souvenir fatti a mano ed opere di artisti ed artigiani egiziani. Ci sono anche molte boutique con alcuni tra i piu’ conosciuti designers egiziani.
Tra i negozi troverete:
Le misure di sicurezza sono rigorose ma familiari a chi ha già viaggiato in Egitto. All’ingresso troverai scanner per i bagagli di tipo aeroportuale e una presenza di sicurezza visibile in tutto il museo—tutto progettato per proteggere sia i visitatori che gli artefatti inestimabili. La buona notizia è che la sicurezza è stata integrata nel design del museo fin dall’inizio, quindi generalmente risulta fluida ed efficiente piuttosto che invadente o pesante.
Il museo ha chiaramente dato priorità all’accessibilità:
| Consiglio | Perché è Importante |
|---|---|
| Evita zaini grandi | I controlli dei bagagli all’ingresso sono standard; gli zaini ingombranti rallentano il processo e sono scomodi da portare in giro |
| Etichetta fotografica | La fotografia senza flash è generalmente consentita, ma stai attento alle zone chiaramente segnalate come off-limits (solitamente le gallerie di Tutankhamon) |
| Porta monete piccole (EGP) | Essenziale per snack, depositi armadietti e mance al personale che ti assiste |
| Indossa scarpe comode | I pavimenti in marmo sono scivolosi e c’è molto da camminare |
| Visita negli orari meno affollati | Evita le ore di punta (10:00–15:00) quando i gruppi turistici invadono il museo |
| Rispetta i costumi locali | Vestiti in modo modesto e sii consapevole nelle stanze di preghiera; la fotografia potrebbe non essere consentita in certe aree |
| Lascia tempo per il negozio di souvenir | I souvenirs di qualità si esauriscono rapidamente; preventiva 30 minuti se vuoi navigare bene |
Non puoi portare cibo o bevande nel museo. Puoi mangiare o bere nell’ apposita area ristorazione all’ interno del museo.
Puoi fare telefonate solo con il tuo telefono o piccole telecamere, per il resto la maggiorparte e’ vietato; ti viene chiesto di lasciare la tua telecamera professionale o addirittura goPro in una stanza vicina dove ci sono delle cassette di sicurezza di cui ti daranno la chiave. E’ tutto sicuro, ma se sei un’ appassionato di fotografia per il momento devi limitarti al telefono.
Se vuoi soggiornare nella zona di Giza, hai diverse opzioni. Qui si trovano molti hotel a gestione locale, spesso con camere panoramiche, terrazze con vista sulle piramidi, piccole piscine e bar sul tetto. Una soluzione che consigliamo è il Sofia Pyramids Hotel, apprezzato proprio per la vista diretta e l’atmosfera informale.
Se invece preferisci un hotel di una catena internazionale, proprio davanti alle piramidi c’è il Marriott Mena House. È una struttura storica, circondata da giardini con vista sulle piramidi, con servizi di alto livello. Il costo è più elevato, ma la posizione è davvero unica.
Per chi vuole stare molto vicino al Grand Egyptian Museum, una scelta comoda è lo Steigenberger, situato a breve distanza dal museo e ideale se l’obiettivo principale della visita è il GEM.
Se vuoi visitare altri musei al Cairo ce ne sono tantissimi. Tra i molti menzioniamo Il museo di Tahrir Square, il vecchio museo dove erano ospitati i pezzi del Gem e che continua ad ospitare moltissime opere d’ arte dell’ epoca egizia. E poi Il Mational Civilization Museum of Egypt che conserva molti pezi d’ interesse ma sopratuto le mummie dei faraoni